martedì 5 dicembre 2017

Mendel dei libri - Stefan Zweig


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I Contenuti

La storia di un uomo che forse non ha letto tutti i libri, ma che tutti li conosce. Il sovrano di un mondo parallelo – un mondo di carta.


La Recensione

Mendel dei libri, in originale "Buchmendel" è un racconto dello scrittore austriaco Stefan Zweig pubblicato nel 1929, l'autore, che fino ad allora si era professato laico, avvertiva crescenti e importanti segni di antisemitismo nella società austriaca. Importante, nel racconto, sono i tema della memoria e del degrado della civiltà mitteleuropea dopo la prima guerra mondiale.

Questo è un autore che ogni tanto incontro sulla mia strada da lettore, ho amato tantissimo "Lettera di una sconosciuta", mi piace enormemente la sua scrittura, gentile e leggera come una carezza, abbondante di aggettivi, che abbracciano stati d'animo e riflessioni; Zweig è uno scrittore che si legge tutto d'un fiato, e poi ci si pensa a lungo... sedimenta piano e attecchisce all'interno.

Il racconto si svolge a Vienna, nella seconda metà degli anni venti. L'io narrante si rifugia in un caffè per ripararsi da un acquazzone; nonostante l'arredamento rinnovato del locale riconosce il «Caffè Gluck», e gli torna alla mente Jakob Mendel, un povero venditore di libri usati che soggiornava in quel caffè e possedeva delle straordinarie facoltà memoriche. Il narratore non trova traccia di Mendel nel «Caffè Gluck», finchè la signora Sporschil, la custode della toilette, gli racconterà la storia di Mendel. 

Un amore per la conoscenza, un racconto sull’estasi della lettura, quel processo che porta al piacere assoluto dell'estraniazione, a prescindere dal contenuto dell'oggetto d'interesse. Il racconto contiene un profondo messaggio d’amore per le lettere, confuso nella tristezza che si porta dietro come il destino che viene riservato a quest'uomo, che poi è forse molto simile a quello riservato a molti altri, in momenti e circostanze diverse. 

Ci si ritroverà nell'impossibilità di non provare affetto per Mendel, nel non commuoversi di fronte al suo triste destino e non provare rabbia verso chi ha distrutto quel suo piccolo piccolo, grande vivere.

Un bellissimo gioiello che non si guarda ma si legge in un soffio e non si dimentica più. 


Voto: 5/5

    mercoledì 15 novembre 2017

    L'ignoto ignoto. Le librerie e il piacere di non trovare quello che cercavi - Mark Forsyth


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    I Contenuti

    Il libro perfetto è sullo scaffale in alto, nell'angolo, a portata della tua mano. L'ignoto ignoto, ciò che non sapevi di non sapere, è lì che ti aspetta in fondo alla libreria. 
    Mark Forsyth, giornalista ed blogger, è autore di diversi bestseller sull'origine e il significato delle parole della lingua inglese. Ha scritto questo testo per l'Independent Booksellers Week.


    La Recensione

    "Ci sono cose che sappiamo di sapere. Ci sono cose che sappiamo di non sapere. Ma c'è anche l'ignoto ignoto cioè le cose che non sappiamo di non sapere"

    Ovvero come farsi le pippe mentali quando si entra in una libreria (questo è il mio sottotitolo personale). Oddio, non fraintendetemi, l'idea è anche carina, ma scrivere sul fatto che non so una determinata cosa e mi accorgo di non averla saputa nel momento stesso in cui la scopro, va beh, mi sembra così stupida dal risultare genial... stupida.

    Personalmente ho trovato ancora più bello leggere i commenti di chi ha letto il libricino in questione in formato digiatale esaltandone i contenuti, quando per tutto il testo l'autore non fa che esaltare la carta rispetto all'ebook e le librerie fisiche rispetto al web. Io che ormai, per questioni di spazio, leggo quasi esclusivamente in digitale rimpiango raramente la carta. E ricordo a Mr. Forsyth che anche un ebook si può "aprire" ad una pagina a caso per leggerne una riga qua e là.

    Legato alle librerie ci vengono forniti talcuni esempi letterari, geografici e storici di incontri casuali legati al "non sapere" e al piacere di scoprire cosa si è perso fino ad allora non sapendo che esistesse. Ok, va bene, a me continua ad apparire come una pippa mentale.

    Qualsiasi lettore che entri in una libreria, a meno che non sia mandato da qualcun altro con un bel bigliettino in mano con su scritto titolo e autore, sa bene cosa voglia dire aggirarsi per degli scaffali riempiti di libri ed essere attratti inevitabilmente e senza motivo apparente da uno di essi che stava lassù in alto, o laggiù in basso. Il piacere della scoperta.

    Tralascio la parte sul fatto di essere schiavi dei propri desideri e quello di non sapere di voler desiderare una cosa finchè non mi scopro di desiderarla, questa è ancora più pippa delle altre pippe.


    Voto: 2/5

      lunedì 13 novembre 2017

      La colonna di fuoco - Ken Follett


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      I Contenuti

      Gennaio 1558, Kingsbridge. Quando il giovane Ned Willard fa ritorno a casa si rende conto che il suo mondo sta per cambiare radicalmente. Solo la vecchia cattedrale sopravvive immutata, testimone di una città lacerata dal conflitto religioso. Tutti i principi di lealtà, amicizia e amore verranno sovvertiti.
      Figlio di un ricco mercante protestante, Ned vorrebbe sposare Margery Fitzgerald, figlia del sindaco cattolico della città, ma il loro amore non basta a superare le barriere degli opposti schieramenti religiosi. Costretto a lasciare Kingsbridge, Ned viene ingaggiato da Sir William Cecil, il consigliere di Elisabetta Tudor, futura regina di Inghilterra.
      Dopo la sua incoronazione, la giovane e determinata Elisabetta I vede tutta l’Europa cattolica rivoltarsi contro di lei, prima tra tutti Maria Stuarda, regina di Scozia. Decide per questo di creare una rete di spionaggio per proteggersi dai numerosi attacchi dei nemici decisi a eliminarla e contrastare i tentativi di ribellione e invasione del suo regno.
      Il giovane Ned diventa così uno degli uomini chiave del primo servizio segreto britannico della storia. Per quasi mezzo secolo il suo amore per Margery sembra condannato, mentre gli estremisti religiosi seminano violenza ovunque.
      In gioco, allora come oggi, non sono certo le diverse convinzioni religiose, ma gli interessi dei tiranni che vogliono imporre a qualunque costo il loro potere su tutti coloro che credono invece nella tolleranza e nel compromesso.
      Dopo il successo straordinario de I pilastri della terra e Mondo senza fine, la saga di Kingsbridge che ha appassionato milioni di lettori nel mondo continua con questo magnifico romanzo di spionaggio cinquecentesco, in cui Ken Follett racconta con sapiente maestria la grande Storia attraverso gli intrighi, gli amori e le vendette di decine di personaggi indimenticabili, passando dall’Inghilterra e la Scozia, alla Francia, Spagna e Paesi Bassi. Ambientato in uno dei periodi più turbolenti e rivoluzionari di tutti i tempi, La colonna di fuoco è un romanzo epico sulla libertà, con un forte richiamo all’attualità di oggi.


      La Recensione

      La colonna di fuoco, in originale "A Column Of Fire" è un romanzo di Ken Follett, seguito ideale de "I pilastri della Terra" e "Mondo senza fine", pubblicato in Italia il 12 settembre 2017; terzo volume della Serie di Kingsbridge, ovvero la trilogia di romanzi di Follett ambientati nella città immaginaria di Kingsbridge, in Inghilterra, che ripercorre le vicende storiche inglesi dal XII al XVI secolo. 

      Dopo il successo straordinario de "I pilastri della terra" e "Mondo senza fine", la saga di Kingsbridge che ha appassionato milioni di lettori nel mondo continua con questo magnifico romanzo di spionaggio cinquecentesco, in cui Ken Follett racconta con sapiente maestria la grande Storia attraverso gli intrighi, gli amori e le vendette di decine di personaggi indimenticabili, passando dall'Inghilterra e la Scozia, alla Francia, Spagna e Paesi Bassi. Ambientato in uno dei periodi più turbolenti e rivoluzionari di tutti i tempi, La colonna di fuoco è un romanzo epico sulla libertà, con un forte richiamo all'attualità di oggi.

      Il libro ha inizio nel Natale del 1558 e attraversa gli anni dei conflitti tra le fazioni religiose cristiane in seguito alla riforma protestante, con particolare attenzione alle ripercussioni sulla monarchia inglese. Quando il giovane Ned Willard fa ritorno a casa si rende conto che il suo mondo sta per cambiare radicalmente. Solo la vecchia cattedrale sopravvive immutata, testimone di una città lacerata dal conflitto religioso. Tutti i principi di lealtà, amicizia e amore verranno sovvertiti. Figlio di un ricco mercante protestante, Ned vorrebbe sposare Margery Fitzgerald, figlia del sindaco cattolico della città, ma il loro amore non basta a superare le barriere degli opposti schieramenti religiosi. Costretto a lasciare Kingsbridge, Ned viene ingaggiato da Sir William Cecil, il consigliere di Elisabetta Tudor, futura regina di Inghilterra. Dopo la sua incoronazione, la giovane e determinata Elisabetta I vede tutta l'Europa cattolica rivoltarsi contro di lei, prima tra tutti Maria Stuarda, regina di Scozia. Decide per questo di creare una rete di spionaggio per proteggersi dai numerosi attacchi dei nemici decisi a eliminarla e contrastare i tentativi di ribellione e invasione del suo regno. Il giovane Ned diventa così uno degli uomini chiave del primo servizio segreto britannico della storia. Per quasi mezzo secolo il suo amore per Margery sembra condannato, mentre gli estremisti religiosi seminano violenza ovunque. In gioco, allora come oggi, non sono certo le diverse convinzioni religiose, ma gli interessi dei tiranni che vogliono imporre a qualunque costo il loro potere su tutti coloro che credono invece nella tolleranza e nel compromesso. 

      Ci sono libri che ti fanno sentire a casa, che ti fanno desiderare una poltrona, una coperta, un buon tè e una luce da dietro che illumini bene le pagine; Ken Follett è un affabulatore sopraffino, ha dentro di sè l'arte del raccontare, dell'intrattenere, ha il potere di far pensare alla propria storia anche quando il lettore non è chino con il naso tra le pagine di un suo libro. Attraverso un linguaggio fluente, mischiando personaggi storici realmente vissuti come: Maria Tudor, Elisabetta Tudor, Sir William Cecil, Sir William Allen, Enrico II, Caterina De Medici, Maria Stuarda e altri, con personaggi creati da lui ben delineati e costruiti alla perfezione, Follett dà vita ad un romanzo storico di grande spessore, capace secondo me anche di catturare i non amanti del genere. Un grande affresco di personaggi, intrighi, vendette, congiure, riscatti, amori, guerre e battaglie.

      L'autore si dimostra abilissimo nel presentare le vicende di decine di personaggi creando un intreccio serrato, ben costruito e quindi avvincente. L'opera è corredata da minuziose descrizioni 
      nonché da dialoghi ben calibrati e bilanciati tra loro, intrecciando abilmente problematiche quali il conflitto religioso, le guerre ivi relative, gli odi, la questione femminile e le lotte di potere.

      Una degna conclusione per una eccelsa trilogia. Unico neo che ho rilevato è stata la leggera flessione del pathos nelle ultime ottanta pagine, dove si ha la sensazione che si voglia chiudere in fretta la storia, riallacciando tutte le trame con una fretta che non appartiene a tutto il resto del romanzo. Nondimeno, questo è un bellissimo romanzo, scritto da un grande autore che sa raccontare e intrattenere stupendo e coinvolgendo il lettore come pochi altri sanno fare.


      Voto: 5/5

        mercoledì 27 settembre 2017

        Banda di fratelli - Stephen E. Ambrose


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        I Contenuti

        Banda di fratelli è la ricostruzione delle vicende militari dei 147 volontari che durante la seconda guerra mondiale, formarono la compagnia Easy, 506° reggimento fanteria paracadutista della celebre 101a divisione aviotrasportata dell'esercito americano. Nel corso dei 1095 giorni di storia della compagnia quei ragazzi divennero uomini, ma soprattutto nacque fra loro un legame destinato a durare per sempre: diventarono una banda di fratelli, pronti a dare la vita l'uno per l'altro. Stephen Ambrose ci racconta la loro storia eccezionale, trasportandoci al loro fianco nel vivo dell'azione, e restituendoci le paure, le emozioni e le gioie che provarono.


        La Recensione

        Banda di fratelli, in originale "Band of Brothers: E Company, 506th Regiment, 101st Airborne from Normandy to Hitler's Eagle's Nest" è un saggio storico, scritto da Stephen Ambrose nel 1992, che tratta delle vicende accorse alla Compagnia Easy durante la seconda guerra mondiale. Il libro ha avuto una trasposizione televisiva nella miniserie prodotta da Tom Hanks e Steven Spielberg Band of Brothers - Fratelli al fronte del 2001.

        Il saggio narra alcune azioni militari avvenute durante il secondo conflitto mondiale. Il testo analizza i 1095 giorni (dicembre 1942 - luglio 1945) dei 147 soldati che hanno formato la Compagnia Easy del 506º Reggimento di Fanteria Paracadutista della 101ª Divisione Aviotrasportata. La narrazione del libro parte dall'addestramento, per seguire le operazioni militari, per finire con le carriere post-belliche.

        La maggior parte dei paracadutisti erano volontari e ragazzi giovanissimi: agricoltori, minatori, boscaioli, pescatori: erano tutti gente comune, la maggior parte senza né moglie né figli, ma con un sogno: quello di appartenere a un gruppo con cui identificarsi. Durante questo saggio sono illustrati tutti quei momenti che trasformarono questi ragazzi in uomini e quel legame che durerà tutta la vita e li farà diventare una banda di fratelli, indivisibili. Sottoposta a pesanti addestramenti, e divenuta un corpo d'élite della fanteria, la Compagnia Easy ebbe il battesimo del fuoco il 6 giugno 1944, il D-Day, in Normandia. Combatté successivamente in Olanda e in Belgio, guidò il contrattacco sulle Ardenne, entrò in Germania e conquistò il «Nido dell'aquila» di Hitler a Berchtesgaden. 

        Nel corso dei 1095 giorni di storia della compagnia quei ragazzi divennero uomini, ma soprattutto nacque fra loro un legame destinato a durare per sempre: non è una semplice unità militare, è una famiglia, una casa, un luogo sicuro in cui i soldati trovano l’affetto e l’unione grazie al cameratismo, condividono storie, esperienze, sofferenze, amicizie ed emozioni. Alcuni moriranno, altri sopravvivranno, ottenendo riconoscimenti e anche promozioni. Un libro che sta a metà fra il saggio storico e la monografia sull’argomento: i fatti sono presentati attraverso gli occhi dei suoi personaggi, vengono riportate le loro testimonianze in seguito alle interviste dell’autore, che ha ascoltato i racconti dei sopravvissuti e ricostruito i fatti in base a quanto sentito. 

        La lettura è semplice, scorrevole e molto coinvolgente e anche la serie tv che ne è stata tratta, è fatta molto bene, che vi consiglio di vedere perchè fedele a questo libro. E' una lettura appassionante e assolutamente necessaria per chi è appassionato di storia moderna e della seconda guerra mondiale, per conoscere una parte, dalle dirette testimonianze dei ragazzi di allora, di quella che fu una delle più profonde tragedie del novecento.


        Voto: 4/5

          lunedì 4 settembre 2017

          Vademecum per perdersi in montagna - Paolo Morelli


          Vademecum per perdersi in montagna

           

          I Contenuti

          In questo manualetto di filosofia di montagna, Morelli considera una fortuna che la terra sia corrugata e continui in futuro a corrugarsi e a generare rilievi, nonostante le acque lavorino per rendere i continenti lisci, adatti alle strade asfaltate e alla civiltà della ruota. Da pochi lustri si è appreso che le principali catene montuose, contorcendosi come vertebrati, salgono ogni anno di qualche decimillimetro. Questo libro è per chi gode di tale notizia, e spera invece che il mare si allontani, assieme alle spiagge, alle cabine e ai bagnanti, che sono concettualmente agli antipodi. Il libro si vedrà che è al fondo un po' stoico, anche un po' scettico (forse taoista, anche se l'autore certo non lo direbbe); il che serve a moderare i furori alpestri e la foga ascensionale degli zotici, ma anche a far sorgere la voglia di una fuga definitiva e felice tra i monti, con tutto l'indispensabile. 

          La Recensione

          E' colpa mia. 

          Qualunque richiamo, sia fotografico, disegnato, scritto o anche solo promesso vagamente dove compaia la parola o l'immagine di una montagna, farà da catalizzatore, da richiamo sirenico di Ulissiana memoria e mi farà tendere le mani e aprire il portafoglio.

          Va da sè che, come prima o poi a camminare per prati in montagna lo scarpone in qualche buascia di vacca ce lo infili, anche in questo caso non è che sia molto diverso.


          Voto: 1/5