martedì 1 aprile 2008

Magdeburg, L'Eretico - Alan D. Altieri (La trilogia di Magdeburg #1)


 

I Contenuti

Tenebre. Non esiste altro nella Germania dell'anno Domini 1630. Carestia, morte, pestilenza provocate da una guerra che sembra eterna. Ma nemmeno questo bagno di sangue ferma Reinhardt Heinrich von Dekken, Principe di Turingia, uno dei nobili cattolici più potenti e temuti del Sacro Romano Impero della Nazione Germanica. Quello di Reinhardt, uomo nel cui passato grava un incubo che rifiuta di dissiparsi, è un disegno di potere destinato a sconfiggere il tempo. Nel perseguirlo, Reinhardt non ha esitazioni. Eppure, come in una profezia dell'Apocalisse, il suo destino è inesorabilmente legato a quello di un guerriero senza nome, enigmatico e letale: un eretico in nero che di Reinhardt sembra l'antitesi assoluta.


La Recensione

Primo libro della trilogia di Magdeburg, scrittura particolarmente "pesante" che richiede un'alta concentrazione nella lettura, che secondo me è indispensabile per seguire bene tutte le vicende e dipingere nella propria mente i luoghi narrati nel libro.

Nella Germania del 1600 imperversa la guerra tra papisti e luterani, tra carestie e pestilenze, a fare da palcoscenico. Il protagonista è un uomo senza legge e senza Dio, come già in molti altri libri di Altieri, in un mondo in cui la religione è spesso pretesto per guerre e sopraffazioni.

Si può rimanere negativamente colpiti dal turpiloquio e dalla crudezza delle descrizioni di massacri, stupri, guerre. Ma di certo non sono opera dell'autore, queste cose succedevano, e succedono, nella vita vissuta. Queste descrizioni così crude secondo me concorrono però a rendere ancor più reale e dipinta l'atmosfera già lugubre di un periodo storico affascinante e controverso.

Questo è un libro storico o un libro gotico? Difficile dare una risposta, di certo gli amanti dei libri storici, i puristi, storceranno il naso, i gotici apprezzeranno di sicura gli ambienti e l'oscurità perenne di cui il libro è pregno. Di sicuro è una buona mistura che se avrete lo stomaco rivestito bene, vi piacerà.

Certo bisogna entrare nella "complessità" narrativa con l'occhio giusto, si entra in un mondo disperato e crudele senza giustificazioni, tinteggiato abilmente dall'autore tramite descrizioni complesse e un uso degli aggettivi perfetto. Per lo meno io li ho trovati così e non mi hanno dato fastidio, al contrario di molti altri.

Dunque un primo assaggio della "guerra eterna" dove cominciamo a conoscere i personaggi chiave della vicenda e ci infiliamo piano nell'ambientazione cupa e tenebrosa. In attesa della seconda parte.


Voto: 4/5
 

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