lunedì 5 maggio 2008

Magdeburg, Il Demone - Alan D. Altieri (La trilogia di Magdeburg #3)


 

I Contenuti

Nazione germanica, Anno Domini 1631. L'illusione della pace svanisce con le nevi dell'inverno. Una primavera improvvisa e cruda tramuta la terra tedesca in una desolazione desertica. Venti torridi flagellano vallate e altopiani. Orde di corvi sono in attesa del banchetto a venire. Non dovranno attendere a lungo. La guerra eterna torna a esplodere. Magdeburg, città del destino e della dannazione, è nuovamente sull'orlo dell'abisso. A disperata difesa, le forze luterane sostenute dal Re di Svezia, ma ancora prive dell'appoggio militare dei principi germanici contrari all'assolutismo asburgico. In feroce attacco, l'esercito dell'Impero cattolico, migliaia di uomini allo stremo a causa di stenti, pestilenze, diserzioni. Un esercito ridotto a una macabra torma barbarica. Da ambo le parti, dominano niente altro che desiderio di morte e voglia di strage. Reinhardt von Dekken, un tempo temuto, rispettato principe di Turingia, è ormai un reietto. Il suo declino tra i pari di Germania appare inarrestabile. Il suo disegno di potere assoluto è disgregato. Perfino la sua terra, troppo a lungo risparmiata dalla furia del conflitto, si trova ora sotto una minaccia incombente.


La Recensione

Finisce con questo terzo libro la trilogia di Magdeburg, che regala una piccola sorpresa nel finale, mentre l'altro sviluppo della trama è facilmente intuibile.

Corposa trilogia questa che vanta all'incirca un 1700 pagine (posso consigliarvi di leggere le mie due precedenti recensioni "L'eretico" e "La furia") che non sempre scorrono facilmente per via della scrittura molto particolareggiata di Altieri che usa tantissimi aggettivi ed espressioni particolarmente descrittive per tutta la durate dei tre romanzi.

Malgrado questa scrittura che ad alcuni potrà far storcere il naso, la storia è meravigliosa ed i personaggi descritti davvero in tutte le loro sfaccettature e caratteristiche; anche quelli "minori" sono ben tratteggiati. L'aspetto che più mi è piaciuto in questa trilogia è l'ambientazione (la guerra dei Trent'Anni, ndr) che viene mirabilmente dipinta davanti agli occhi del lettore con tratti apocalittici, gotici, grotteschi e a volte decisamente "duri".

La storia scorre e si dipana davvero meravigliosamente e ci porta piano piano verso l'ineluttabile finale. Altieri riesce come sempre a creare scenari apocalittici, tra massacri e violenze assortite, sullo sfondo appare dominante l'eroe solitario e i suoi comprimari.

Mi sento però di consigliare la lettura ai solo appassionati dei romanzi storici o dei romanzi gotici, per via dei tantissimi riferimenti agli episodi e ai personaggi, realmente esistiti, fedelmente riportati della guerra dei Trent'Anni e per l'ambientazione cupa, crudele, nera.


Voto: 4/5
 

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