domenica 20 luglio 2008

Mad dogs - James Grady


 

I Contenuti

È soprannominato 'il Castello', una struttura fantasma in un luogo sperduto nel Maine. Ospita quelli che si sono fritti il cervello operando come spie sui fronti più caldi del mondo: le giungle della Malesia, le risaie del Vietnam, lo scannatoio dei Balcani. Come Victor, Russell, Zane, Eric e Hailey, quattro uomini e una donna. Sono agenti 'ritirati' della CIA, merce avariata, andati fuori di testa per ciò che hanno visto, fatto o subito nel corso del loro lavoro sporco, ovvero nell'espletamento del patrio dovere. E l'unica persona che credeva nel loro recupero, lo psichiatra che li aveva in cura, adesso giace morto stecchito, e la sua ha tutta l'aria di non essere una morte naturale. I cinque ex agenti hanno troppo mestiere alle spalle per non sentire puzza di bruciato. Chi meglio di un gruppo di pericolosi paranoici può fare da capro espiatorio per quell'omicidio? La prospettiva è rimanere seppelliti vivi lì dentro in eterno. Quel poco di lucidità mentale che è rimasta loro consiglia di tagliare la corda... Come una muta di cani impazziti, Victor, Russell, Zane, Eric e Hailey riescono a evadere dal Castello.


La Recensione

Dall'autore dei "Sei giorni del Condor", dunque una colonna portante per il genere spy, abbiamo questo libro, che secondo me non tiene fede alle aspettative e soprattutto siamo lontani dai fasti del Condor.

L'idea non era affatto male, ma secondo me è stata sviluppata in maniera errata, dando troppo risalto ai problemi dei protagonisti, invece di dedicare un più di pagine all'azione e alla trama, portando poi ad un finale abbastanza scontato e chiuso troppo in fretta.

Diciamo che parte molto bene e le premesse lasciano ben sperare. Però man mano si perde lo slancio iniziale per dare risalto, troppo, all'interiorità dei personaggi, tralasciando lo sviluppo dell'azione che deraglia troppo presto.

Alcuni personaggi sono stati ben disegnati a discapito di altri che erano un po' la macchietta di loro stessi. Belle le parti in cui alcuni protagonisti rievocano il loro passato inserendo praticamente dei racconti brevi all'interno del romanzo, in una sorta di antologia nello stesso, ma che probabilmente non bastano per fare in modo che la storia sia veramente godibile.

Sinceramente non ne consiglierei l'acquisto e per chi non lo avesse fatto direi di recuperare, magari in qualche bancarella dell'usato, i "sei giorni del condor", decisamente di un altro calibro.


Voto:  2/5

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