giovedì 25 settembre 2008

Il manoscritto dell'imperatore - Valeria Montaldi


 

I Contenuti

Parma, febbraio 1248. Dense colonne di fumo oscurano il cielo della città sotto assedio. L'incendio divampa nell'accampamento imperiale: i soldati di Federico II di Svevia giacciono a terra dai cittadini in rivolta. Il fuoco distrugge ogni cosa e le tende vengono saccheggiate, il manoscritto sull'arte della falconeria scritto di pugno da Federico II scompare. Nove mesi più tardi, l'imperatore delega al proprio vicario, Ezzelino da Romano, il compito di ritrovarlo. Non può permettere che vada perso: quei fogli contengono dissertazioni che potrebbero scatenare un'accusa di eresia e rompere l'equilibrio già precario con la Chiesa. Della missione è incaricato Gualdo da Margnano, luogotenente di Ezzelino che, insieme con il giovane miniaturista francese Simone da Aix, raggiunge il castello di San Martino, dove forse è nascosto il trattato. Nessuno degli abitanti sembra conoscere l'esistenza di questo documento misterioso. Ma bisogna fare in fretta, esplorare ogni stanza, ogni andito. Una nuova guerra è cominciata. Le notizie sul manoscritto sono arrivate all'orecchio del papa. Innocenzo IV decide di affidare le ricerche a un inquisitore senza scrupoli. E mentre una vecchia pazza si aggira sui camminamenti delle mura e una strega esplora passaggi segreti, Matthew sarà coinvolto in crudeli giochi di potere, scanditi da enigmi sempre più insolubili. Fino a quando sarà il fato a decidere le sorti del manoscritto.


La Recensione

I primi libri di questa autrice con il personaggio di Matthew mi sono piaciuti parecchio, sopratutto le ambientazioni del tutto italiane e anche in questo libro l'aspetto che più ho apprezzato è quello di vedere ricreata una Milano medievale e anche alcuni luoghi come Vignate, Niguarda, Melegnano, che dicono sicuramente qualcosa ai lettori milanesi.

Debbo però dire che se le storie e soprattutto i personaggi che si muovevano nei primi libri erano ben descritti, in questo li ho trovati molto appannati, dunque ha tolto quella velocità e interesse nella lettura che una buona e fedele ricostruzione storica può copreire solo in parte.

Insomma si vede che le ricerche storiche sono indubbiamente accurate, ma ho trovato le vicende narrate troppo semplici e se i personaggi potevano tutto sommato coinvolgere un pochino il lettore, il finale a lieto fine mi ha fatto un po' storcere il naso, insieme a delle piccole incongruenze della trama.

Una prova un po' deludente e sottotono da un'autrice da cui mi aspettavo molto di più, per via del fatto che gli altri suoi libri mi erano piaciuto davvero tanto.

Non vorrei che il personaggio di Matthew abbia detto già tutto quello che aveva da dire.



Voto: 1/5
 

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