domenica 14 settembre 2008

Misery - Stephen King


 

I Contenuti

Paul Sheldon, autore di una serie di romanzi a sfondo storico di grande successo, ha un grave incidente d'auto in cui perde i sensi. Rinviene in una casa isolata sulle montagne del Colorado in preda a dolori lancinanti causati dalle numerose fratture riportate, e trova al suo fianco la donna che gli ha salvato la vita e che lo saluta in modo del tutto inatteso:"Sono la tua più fervente ammiratrice!". Si tratta di Annie Wilkes, una imponente ex infermiera estremamente abile nel maneggiare sostanze stupefacenti e strumenti di tortura: la creatura più terrificante inventata da Stephen King. Affetta da grave psicosi, con un concetto del tutto personale del bene e del male, del giusto e dell'ingiusto, Annie non può perdonare a Paul di avere soppresso nell'ultimo romanzo il suo personaggio preferito, Misery, e vuole a ogni costo che lo scrittore lo resusciti per lei. Per fare in modo che Paul Sheldon ponga riparo ai suoi errori, Annie gli compra una macchina per scriveree una risma di carta e gli ordina di riportare Misery in vita. Bloccato su un a sedia a rotelle, stordito dai farmaci, chiuso a chiave nella sua stanza Paul non ha scelta.


La Recensione

Uno dei miglior libri del Re. Indubbiamente. A vedere alcuni scritti di oggi ci si fanno molte domande.

La tensione psicologica è alle stelle già dalle prime pagine del libro, la figura di Annie è superba, uno dei miglior cattivi che abbia mai solcato le pagine di un libro che ho letto.

L'unico appunto, anche se modesto, che si può fare alla storia è che secondo me si perde un poco verso i tre quarti del romanzo, per poi riprendere a correre veloce verso le ultime pagine. Alcune delle situazioni descritte sono veramente "micidiali" e ti tengono incollato letteralmente alle pagine. La psicologia psicotica/maniacale di Annie è resa perfettamente e ti ritrovi sempre a domandarti dove potrà arrivare.

Un libro "a stanza chiusa" che senza spaziare nei luoghi, entra e spazia nella mente dei due personaggi e ti porta verso la fine inesorabile.

Come quasi sempre accade il film meraviglioso che ne è stato tratto, non può certo eguagliare l'ancor più convincente e coinvolgente romanzo che arriva nelle profondità disturbate di Annie, cosa che nel film non accade.

Superbo.


Voto: 4/5

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