mercoledì 8 ottobre 2008

La vera storia del pirata Long John Silver - Björn Larsson


 

I Contenuti

Ci viene qui restituito, in tutta la sua ambigua attrazione e vitalità, un personaggio nato già immortale, il terribile pirata con una gamba sola dell’Isola del Tesoro, che ricompare intento a scrivere le sue memorie, e insieme a lui l’universo piratesco, le tempeste, gli arrembaggi, le efferatezze dei pirati ma anche la loro sfida libertaria di ribelli contro il cinismo dei potenti. Riscopriamo così la capacità di sognare e di abbandonarci alla fantasia, grazie al trascinante racconto in cui si intrecciano sapientemente la suspense e l’avventura all’interno di un sottile gioco letterario che stimola la nostra complicità.


La Recensione

Quindici uomini sulla cassa del morto, oh-yo!
E una bottiglia di rum per conforto!

Questo libro è davvero superbo. Rievoca l'avventura classica, quella dei mari in tempesta, degli arrembaggi, dei pirati.

Anche il formato scelto è davvero impagabile. E' bello da tenere in mano, è comodo da leggere e da portare sempre con te e quando lo apri anche da una "risvolto" così piccolo escono così tante storie da restarne in balia come in una tempesta al largo delle Indie Orientali, sul ponte che rolla e il pirata John Long Silver che ti urla nell'orecchio di ammainare le vele!

Davvero un degno prosieguo dell'"Isola del Tesoro" di Stevenson, anzi se possibile addirittura meglio e c'è proprio da perdersi nella vita del pirata John Silver, che ha sempre vissuto con un cappio al collo,  ma con le spalle libere.

Una vita vissuta da uomo libero e il suo nome consegnato ai posteri da queste storie per fare in maniera tale che la sua vita "non è stata una caccola di mosca o una rugiada dispersa dal vento". Anche i personaggi che fanno da contorno e soprattuto l'ambientazione sono riprodotti fedelmente e trasmessi al lettore con una forza dilagante, trasportandoti al tempo degli "uomini di ventura" che solcavano i mari andando all'aremmbaggio di brigantini indifesi.

Consigliatissimo a tutti, anche per sfatare alcune convinzioni riguardo alla marina di un tempo, troppe volte distorta nell'immaginario collettivo da troppe brutte pellicole.


Voto: 4/5
 

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