venerdì 7 novembre 2008

Il fantasma di Stalin - Martin Cruz Smith (Arkady Renko #6)


 

I Contenuti

Il fantasma di Stalin sembra aggirarsi per i corridoi bui della metropolitana di Mosca. Sono ormai numerosi i viaggiatori che testimoniano di averlo visto, e la notizia si sta diffondendo, seminando inquietudine in città. L'incarico di risolvere questo bizzarro caso viene affidato ad Arkady Renko il quale, da subito, non è disposto a credere al prodigio: ai suoi occhi, infatti, il fenomeno ha tutta l'aria di essere un teatro montato a scopi politici, per cavalcare una nostalgia mai del tutto sopita nel popolo russo. Ben presto però le cose si complicano: entrano infatti in gioco poliziotti ambigui, proteste di massa, il terrorismo ceceno e una serie di omicidi sospetti dietro cui, sospetta Renko, potrebbe esserci Nikolai Isakov - un eroe del corpo d'assalto dei Berretti Neri reduce dalla guerra in Cecenia -, esponente di punta della destra ultraconservatrice. Un uomo pericolosamente vicino ad Arkady, anche per via di una sospetta relazione con Eva, la sua compagna.


La Recensione

Dopo una parentesi nella zona proibita di Chernobyl, Renko torna ad investigare a Mosca. Per chi non lo sapesse Arkady Renko è un ispettore di Mosca, figura triste e solitaria narrata nei primi (e più famosi) libri di Smith in "Gorky Park" o "Stella Polare", quando ancora c'era la cortina di ferro.

Solita costruzione magistrale della trama, ben costruiti i personaggi che erano presenti anche nel precedente libro (Lupo Mangia Cane) e sempre ottimo il personaggio principale che con la sua malinconia perenne, l'umorismo sottile e la perseveranza che lo contraddistingue riuscirà a portare a galla l'ennesimo caso di malavita nella Russia odierna.

Bisogna comunque far notare che non si riesce più a trovare l'ambientazione meravigliosa e memorabile dei primi libri (Gorky Park e Stella Polare) dove il muro di Berlino non era ancora caduto e il comunismo la faceva da padrone.

Anche il finale forse poteva essere pensato un po' meglio dopo l'attorcigliamento della trama del libro; resta comunque un buon thriller che consiglierei a tutti gli appassionati di Arkady Renko.

Ai soli possessori dell'intera saga "Renkiana".



Voto: 4/5

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