martedì 26 agosto 2008

Cassandra Compact - Robert Ludlum, Philip Shelby (Covert-One #2)


 

I Contenuti

Il colonnello Jonathan Smith, medico ricercatore, è a Venezia per una missione segreta, ma il partner russo con cui deve incontrarsi viene ucciso al momento dell'incontro. Prima di morire però dà a Smith un'informazione agghiacciante: qualcuno (qualcuno molto, molto potente) sta per far uscire dalla Russia un campione di virus del vaiolo. E' un virus micidiale che può scatenare un'epidemia di proporzioni catastrofiche. Inizia, in tutto il mondo, la lotta contro il tempo... Un romanzo che denuncia i rischi e le paure che possono colpire tutto il mondo: un complotto mondiale perfettamente organizzato che sembra addirittura più vero della realtà.


La Recensione

E' certo, ne sono sicurissimo, si sta rivoltando e girando all'infinito nella sua tomba. Povero Ludlum, poveri quegli scrittori che vengono riportati in vita sulle copertine dei libri per far vendere di più, per riportare sulla carta filoni narrativi

Se ha potuto leggere il suo nome sulla copertina di questo insulso libro non ne può fare a meno. Uno che ha scritto la "trilogia di Bourne" o "Aquitania", solo per citarne due a caso della sua sterminata e vasta vita da scrittore non può avere scritto una cosa del genere e infatti il vero autore è questo mediocre Philby che ha avuto probabilmente il compito gigantesco e improbo di ricreare il mondo di "Covert-One" dopo la morte di Ludlum.

Questo "libro" è un accozzaglia di stereotipi senza senso, personaggi che definire macchiette è riduttivo, una storia che è scritta con i piedi. Se avessi un cane potrei dire che lui scriverebbe di meglio.

Ora ho il sano terrore di leggere gli altri libri che avevo acquistato dopo la morte dell'autore ed usciti postumi arrangiati da altri. Ho ancora i brividi a ripensare a questa storia... finito tappandomi il naso.

Altamente pericoloso per la salute mentale.


Voto:  1/5
 

    venerdì 22 agosto 2008

    Jurassic Park - Michael Crichton (Jurassic Park #1)


     

    I Contenuti

    In un'isola sperduta al largo del Costa Rica, il miliardario Hammond costruisce un gigantesco parco di attrazioni biologiche. Grazie all'ingegneria genetica, nel suo Jurassic Park rivivrà un intero ecosistema, compresi i terribili dinosauri carnivori: il gigantesco Tyrannosaurus Rex e i famelici Velociraptor. L'incubo che dominerà il romanzo nasce dal profondo della preistoria e si proietta su un presente dominato dalle arroganti certezze della scienza.


    La Recensione

    Credo che tutti praticamente abbiano visto il film, compreso me quando uscì al cinema. Decisamente un libro che è diventato film e ha smesso di essere libro.

    La trama è notissima: il progetto ambizioso dell'imprenditore Jhon Hammond che costruisce un enorme attrazione turistica, tra lo zoo e il parco di divertimenti, su un isola del Costa Rica. Attrazione del parco sono creature provenienti dal passato e riportate in vita con moderne tecniche di ingegneria genetica: i dinosauri. Come anteprima verrà organizzata una visita a cui prendono parte una serie di personaggi.

    Ho trovato questa edizione ormai ingiallita e mezza decrepita con il prezzo ancora in lire (bei tempi) in un'edicola in vacanza e ho fatto posto nelle mie letture perchè mi sembrava un romanzo tipicamente estivo, non so perchè.

    Devo dire che a dispetto delle aspettative abbastanza basse ho trovato il libro davvero gradevole e godibile, e alla fine l'ho gradito molto di più rispetto al film: i personaggi molto meglio costruiti, così come la trama che è molto più complessa e ben costruita e congeniata.

    Da notare gli schemi inseriti dal fisico "Ian Malcolm" chiamati "Iterazioni" che descrivono la complessità crescente della trama, che ovviamente nel film non sono stati affatto trasportati.

    Insomma un libro divertente che è stata una piacevole sorpresa, soprattutto perchè letto con tutta tranquillità in un bosco verde in mezzo alla natura, decisamente un contesto adeguato.


    Voto: 4/5
     

      sabato 16 agosto 2008

      La scomparsa dell'Erebus - Dan Simmons


       

      I Contenuti

      Il 19 maggio 1845, l'"Erebus" e la "Terror", due velieri agli ordini di Sir John Franklin e di Francis Crozier, salpano dall'Inghilterra alla ricerca del leggendario Passaggio a Nordovest; verranno ritrovati anni dopo intrappolati nel ghiaccio artico. Sulla base di un documentato episodio storico, Simmons racconta, con la consueta forza immaginativa, un'allucinante avventura. Gli equipaggi delle due navi, bloccati nella morsa del freddo e sprofondati nel silenzio spezzato solo dagli scricchiolii del ghiaccio e dalle tempeste di fulmini, si ritrovano a lottare contro gli elementi, ma anche contro la disperazione e la follia, sempre pronta a insinuarsi nelle menti dei marinai dispersi. Quando, alla morte di Franklin, prende il comando della spedizione Crozier, capitano della "Terror", il terzo inverno sulla banchisa è vicino e i superstiti si preparano ad affrontarlo nella speranza di resistere fino al disgelo. La situazione è prossima al disastro: le provviste scarseggiano e lo scorbuto comincia a mietere vittime. Tra ammutinamenti, crisi ed episodi di cannibalismo, l'isolamento non sembra però la minaccia peggiore. Mentre una giovane esquimese muta, soprannominata Lady Silence, si muove indisturbata sulla "Terror" e sparisce per giorni, insensibile a freddo e fame, sembra fare la sua apparizione una creatura sconosciuta, intelligente e malevola, che si aggira tra i ghiacci e dà la caccia agli uomini dell'equipaggio, uccidendoli a uno a uno... Con "La scomparsa dell'Erebus", Dan Simmons crea un ibrido letterario perfettamente riuscito, che fonde ricerca storica, romanzo horror e narrazione mitologica, lasciando con il fiato sospeso fino all'epilogo geniale e imprevedibile.


      La Recensione


      Amo questo autore, nella sua veste di scrittore di fantascienza dalla saga di Hyperion, una perla rara. Un esempio massimo di science-finction.

      Appena ho visto questo libro in libreria non ho potuto esimermi dal comperarlo, anche attratto dalla storia (vera e poi romanzata) che narra di quel 19 maggio 1845, quando l'Erebus e la Terror, due velieri agli ordini di Sir John Franklin e di Francis Crozier, salpano dall'Inghilterra alla ricerca del leggendario Passaggio a Nordovest; verranno ritrovati anni dopo intrappolati nel ghiaccio artico.

      L'aspetto veramente positivo di questo libro per me è stato il fatto di appassionarmi a questa fantastica avventura delle due bombarde: la "Erebus" e la "Terror" che mi ha fatto passare delle ore su internet per leggere di Francis Crozier (capitano della Terror) e delle sue imprese in Artide.

      Da sottolineare, ancora una volta, l'incomprensibile traduzione del titolo originale "Terror" in "La Scomparsa dell'Erebus"; ma questo è un discorso già fatto molte volte in passato.

      Per il resto ho fatto davvero fatica a completare la lettura, non per lo stile di scrittura di Simmons che trovo sempre molto particolare,  suggestivo ed evocativo ma perchè il libro è davvero troppo lungo in quanto infarcito di troppe "romanzature" come la comparsa del mostro mitologico esquimese e le troppe descrizioni marinare (per me indigeste e solo per esperti marinari); personalmente avrei trovato la storia meravigliosa se fosse stata lunga la metà.

      Diciamo che l'idea dell'ibrido letterario, che fonde ricerca storica, romanzo horror e narrazione mitologica non mi ha convinto più che tanto, avrei preferito un romanzo che parlasse solo dell'avventura in sè, soprattutto visto la spettacolare e particolare ambientazione.

      Anche il finale poi mi ha lasciato molto, molto perplesso; ho trovato decisamente più affascinante il finale nella realtà dei libri di storia.

      Uno spunto per conoscere un pezzo di storia e nulla più.


      Voto:  2/5

        martedì 5 agosto 2008

        La lunga marcia - Stephen King, Richard Bachman (Pseudonym)


         

        I Contenuti

        Dai confini con il Canada sino a Boston a piedi, senza soste. Una sfida mortale, con un regolamento implacabile, per cento volontari: un passo falso, una caduta, un malore..., e si viene abbattuti. Ma chi riesce a tagliare il traguardo otterrà il Premio. Tra i partecipanti, fra cui spicca il sedicenne Garraty, si creano rapporti di sfida, di solidarietà e di lucida follia, lungo il terribile percorso scandito dagli incitamenti della folla assiepata ai margini della strada. Un incubo on the road che solo King (Richard Bachman) poteva concepire...


        La Recensione

        Altro grande romanzo di King firmato Bachman in origine... una lunga, interminabile marcia dove il vincitore è l'unico sopravvissuto.

        Un corsa crudele dove a vincere in realtà non è nessuno, ma tutti perdono in egual misura, la folla che scommette e incita i loro beniamini, i militari che seguono i concorrenti e "congedano" chi si ferma e gli stessi corridori, che perdono piano piano in piccoli pezzetti tutte le varie parti della loro umanità e infine la vita.

        Per vincere non occorre necessariamente compiere l'intero tracciato, è "sufficiente" rimanere in gara, mantenendosi sempre in cammino, una storia tesa e crudele.

        Un romanzo che ti porta su queste lunghe strade dove si formano odio e amicizia, lealtà e spregiudicatezza, passione e tormento. Una lunga Marcia verso le profondità di ognuno di noi, verso l'inesorabile fondo che non arriviamo mai a toccare.

        Un'altra prova brillante del Re, che fa decisamente guardare con ribrezzo i libri che scrivi ultimamente.


        Voto: 4/5