venerdì 2 gennaio 2009

Contraccolpo - Andy McNab (Nick Stone #9)


 

I Contenuti

L'ex agente del SAS britannico Nick Stone si è ritirato in Svizzera e sta meditando di sposare Silky, che ignora la sua vera identità. Ma anche lui non sa molte cose di lei. All'improvviso, Silky scompare. Qualche ricerca, e Nick scopre che è andata in Congo al seguito di un'organizzazione umanitaria per aiutare le vittime dei massacri che avvengono in quel Paese. Nick c'è già stato nel 1985 per addestrare le truppe di Mobutu contro i ribelli e conosce la ferocia di cui quegli uomini sono capaci. Adesso la situazione è ancora più drammatica: da un anno l'Esercito di resistenza del Signore (LRA), in cui sono stati arruolati anche dei bambini, terrorizza e uccide la popolazione per impadronirsi delle miniere e nessuno sembra riuscire a fermare l'eccidio. Nick non può far finta di niente: parte per raggiungere Silky. E questa volta non dovrà affrontare soltanto i pericoli e le insidie di una nuova missione: dovrà fare i conti con il proprio passato, con gli innocenti che molti anni prima non è riuscito a salvare e il cui ricordo, come un tormento, bussa alla porta della sua coscienza. Ma perché Silky è andata proprio in Congo? Chi si nasconde dietro questa realtà che impedisce ai bambini di restare bambini? Chi vuole mettere le mani sul metallo più quotato alla Borsa di Londra? Purtroppo nulla è come sembra, e Nick scoprirà gente spietata e corrotta, disposta a tutto per il dio denaro.

La Recensione

Sembra che la "stanca" degli autori sia un virus micidiale che colpisce a destra e a manca, per ora solo pochi di quelli che seguo nelle loro pubblicazioni non ne sono stati contagiati. Il problema è che probabilmente cavalcare troppo un genere od un personaggio, ad un certo momento comincia a lisarsi e stiracchiarsi troppo e se non s'inventa qualcosa di nuovo, alla lunga il lettore si disaffeziona.

Anche McNab, uno dei miei autori preferiti di action thriller, si è preso una bella influenza. Lontanissimi i fasti di "Dark Winter", "Crisi Quattro" o "Controllo a Distanza" questa opera segna ancor più il declino del personaggio meraviglioso che era Nick Stone.

La storia sembra messa insieme con la fretta e con i piedi e le pagine scorrono solamente tra descrizioni di armi e azioni che alla lunga sono noiose e complesse (che prima occupavano, una piccola parte della storia e non davano mai fastidio, ma interessavano) senza la benchè minima traccia di una vera trama che susciti interesse.

Se lo scopo poi era "sensibilizzare" il lettore alle tragedie di alcuni popoli africani si è sbagliato tempi, luoghi e contesti. Si sono perse le trame avvincenti, si è perso il personaggio ridotto a macchietta di se stesso, si sono persi i luoghi e le "operazioni" che distinguevano questi romanzi.

Da starci alla larga, purtroppo.


Voto: 1/5
 

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