sabato 3 gennaio 2009

Doppio sogno - Arthur Schnitzler


 

I Contenuti

Un giovane medico e sua moglie, belli, innamorati e felici, al ritorno da una festa in maschera prendono a raccontarsi episodi - non si sa se realmente accaduti o se frutto di fantasia - che fino a quel momento non si erano reciprocamente confessati. Si innesca in tal modo per ambedue, quasi al di là della loro volontà o coscienza, una spirale visionaria fatta di maschere sommamente inquietanti, di ambienti misteriosi e segreti, di desideri repressi venuti improvvisamente alla luce, di tensioni erotiche rimaste per tanto tempo sotterranee: una spirale che raggiunge il suo acme in una notte in cui la verità delle proprie pulsioni non può più essere dissimulata, e che perciò cambierà profondamente la vita dei due coniugi. Sigmund Freud aveva esitato a lungo prima di incontrare Arthur Schnitzler per una sorta di «timore del sosia». E in effetti forse mai scrittore è riuscito a rappresentare con maggior evidenza e tangibilità i fantasmi dell’inconscio, forse mai narratore è arrivato tanto in profondità nel far emergere il “rimosso” e farne materia quasi esclusiva di racconto. Doppio sogno trova in questa difficile impresa una misura e un equilibrio espressivo pressoché perfetti: nonostante le ridotte dimensioni, resta un classico novecentesco fra i più importanti e coinvolgenti, certo uno degli esiti più alti e maturi della grande civiltà letteraria mitteleuropea.


La Recensione

Libretto da cento pagine che leggi velocemente in un paio d'ore se proprio ci tieni a fare una lettura attenta del racconto.

In ogni caso, personalmente, ci ho messo cinque minuti per dimenticarmene e passare ad altro. Probabilmente non l'ho capito ma non mi ha neanche invogliato a mettermi d'impegno per una lettura più attenta; ad essere sincero ho trovato più ad "effetto" la transposizione cinematografica [Eyes Wide Shut] di Kubrick.

Trovo sinceramente un po' pretenzioso che da un sogno erotico e da una discussione possa nascere un vortice di eventi che porti alla crisi di un rapporto. Ma tutto ci sta. Credo sia implicito negli animi umani e nei rapporti di coppia, un'evasione onirica senza che questo possa turbare la convivenza reciproca.

Superfluo.



Voto: 1/5
 

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