mercoledì 7 gennaio 2009

L'inseguitore - Matt Hilton (Joe Hunter #1)


 

I Contenuti

Un uomo in fuga. John è un uomo alla deriva e anche se cerca di scappare dal suo passato, non riesce a stare lontano dai guai. E stavolta, l'errore che ha commesso rischia di essergli fatale: si trova al centro del mirino di un vero pazzo criminale. Un uomo uccide. Tubai Cain è il killer più prolifico d'America: è un assassino scaltro, imprevedibile, sfrontato. Non c'è niente cui tenga di più che la collezione di coltelli di cui si serve per ricavare agghiaccianti souvenir dai corpi delle sue vittime. Ma quando gli viene sottratta la sua lama preferita, Cain inizia una caccia all'uomo spietata, perché intravede nell'accaduto le tracce di un disegno ancora più ambizioso... Un uomo vuole giustizia. Non è un poliziotto, non è un cacciatore di taglie, non è un investigatore privato. Joe Hunter, ex agente dei corpi speciali, è semplicemente un uomo d'azione con un fortissimo senso etico. Non teme lo scontro: non esita a sparare né a lottare a mani nude, ma solo per fare giustizia. Nessuno di loro si fermerà. Joe Hunter deve interrompere la fuga del fratello, John. Per trovarlo, però, dovrà scovare Tubai Cain. Ma chi è l'inseguitore e chi l'inseguito? Dopo una caccia all'uomo da brividi, da un capo all'altro degli USA, i tre protagonisti si ritroveranno per la resa dei conti finale in un luogo talmente desolato che la polvere del deserto e quella delle ossa delle vittime sono diventate una cosa sola.


La Recensione

Tiro su con il naso prima di cominciare. Chiedo scusa, ma in questa mirabolante opera letteraria, ogni circa un paio di capitoli qualche personaggio tira su con il naso, non si sa bene perchè, forse l'influenza suina ha colpito il mio libro e ne sono stato contagiato, scusate, tiro su con il naso.

Mi ricordo un'altra opera stratosferica "I libri di Luca" dove i personaggi ogni venti pagine scrocchiavano le dita, insomma sembra che ultimamente negli autori anglosassoni i tic si sprecano, che siano artrite o raffreddori. Tiro su con il naso e mi domando come abbia fatto (se è vero) ad avere questo esordio sfolgorante questo autore nel Regno Unito che addirittura gli ha fatto vendere anche i diritti dei prossimi cinque libri con lo stesso personaggio (se nel frattempo non sia morto per l'influenza); se è vero come il fatto che orde di fan hanno preso d'assedio il suo sito web (ad ora il contatore mi dice 8267 visite in sei mesi) stiamo belli che freschi, il mio blog in meno tempo ne ha quasi il doppio.

Tiro su con il naso per dire che siamo di fronte all'ennesimo autore che cerca di copiare capostipiti del genere di Lee Child o Andy Mcnab e come sempre gli viene accostato dicendo che entra nell'olimpo del genere action-thriller, ovviamente non si avvicina neanche lontanamente alle pendice del monte dimora degli Dei.

Tiro su con il naso, il cattivo è davvero troppo cattivo per essere anche solo lontanamente credibile, il buono è troppo buono, il fratello inguaiato è troppo scemo e l'amico del cuore del protagonista che si getta in questa avventura non si capisce neanche bene perchè lo faccia visto che all'inizio del libro sembrava pure che non si sentivano da decenni.

E poi certo c'è la CIA, l'FBI, l'USSS, il CCCP, il CUS, il DDT, il PRC e insomma ci sta proprio tutto messo dentro un frullatore e lasciato girare all'impazzata per troppo tempo. Prevedibile come non mai anche il finale, tiro su con il naso, che lo si aspetta come una fine alle torture inflittami da questa lettura come una benedizione suprema.

C'è da dire che l'autore non scrive poi malaccio, la lettura in qualche modo scorre non ci si sofferma troppo sull'insulsità della storia e dei personaggi stereotipati.

Bha, cosa devo dire... tiriamo su con il naso e passiamo oltre...


Voto: 1/5
 

    Nessun commento:

    Posta un commento