sabato 3 gennaio 2009

Notizie sul giocatore Rubasov - Carl-Johan Vallgren


 

I Contenuti

San Pietroburgo, 31 dicembre 1899. Nella sua camera in affitto il giovane Rubasov riceve una visita da lui spesso sollecitata: quella del Demonio, pronto a fargli sottoscrivere il classico contratto per la cessione dell'anima. Però l'unico desiderio di Rubasov, giocatore incallito, è fare una partita a carte con il signore delle tenebre. Il brivido del rischio sarà la sua ricompensa. Lui perde e il Diavolo se ne va, ma l'alba del nuovo secolo ha in serbo una sorpresa per l'ancora confuso protagonista: il foglio firmato la sera precedente si rivela indistruttibile. Ha inizio così una serie di eventi che portano Rubasov all'apice del successo e poi, inevitabilmente, in rovina... ma senza poter morire.


La Recensione

Bellissimo davvero questo libro con protagonista un giocatore d'azzardo di nome Rubasov che in una notte del finire del 1800 per il solo piacere del brivido fa la massima puntata con il giocatore migliore che potrà mai incontrare... il diavolo... e ovviamente perde, perde la sua anima e all'inferno non c'è più posto e così Rubasov come altri prima di lui dovrà vagare nella sala d'attesa delle anime, il mondo, per l'eternità.

Prigioniero suo malgrado diventa immortale e così lo vediamo attraversare, insieme a volte a personaggi davvero fantastici e descritti perfettamente, il secolo buio del novecento attraverso le due guerre mondiali, la guerra dell'Ira, la guerra in Bosnia fino ad arrivare consunto nel corpo e nello spirito in quella stessa stanza dove si giocò tutto e dove forse la partita non è ancora finita.

Scritto divinamente, personaggi meravigliosi, intreccio delicato e storie commoventi fanno di questo libro una perla davvero rara. Bellissima soprattutto la parte che avrà Rubasov nel ghetto berlinese dove la malvagità umana non può essere superata neanche dal peggior inferno, una storia che fa riflettere e che tocca dentro. Un libro dove scopriamo che probabilmente gli inferi sono in terra e neanche le nostri peggiori fantasie possono dipingere un luogo così tetro e triste.

Sublime.


Voto: 4/5

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