venerdì 27 febbraio 2009

Il suggeritore - Donato Carrisi


 

I Contenuti

Ancor prima dell’uscita in libreria, questo romanzo ha provocato un vortice di ammirazione e di attesa, tanto da essere già in via di pubblicazione nei maggiori paesi europei.
Non è solo un thriller scritto da un autore italiano agli esordi, che si confronta con un genere finora appannaggio dei grandi autori americani, reinventando le regole del gioco.
È molto di più: è una storia che non dà tregua, che esplora la zona grigia fra il bene e il male fino a cogliere l’ultimo segreto, il minimo sussurro.
Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che richiede tutta l’abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro è un nemico che sa assumere molte sembianze, che li mette costantemente alla prova in un’indagine in cui ogni male svelato porta con sé un messaggio. Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. È un gioco di incubi abilmente celati, una continua sfida. Sarà con l’arrivo di Mila Vasquez, un’investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo l’altro, grazie anche al legame speciale che comincia a formarsi fra lei e il dottor Gavila. Ma un disegno oscuro è in atto, e ogni volta che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora più profondo…



La Recensione

Ogni volta mi dico che non ci devo cascare e puntualmente esco dalla libreria con in mano il "sfolgorante esordio", "l'autore che verrà stampato in tutto il mondo" che "reinventando le regole del gioco", etc... etc...

Ordunque non è che voglia proprio affossare questo nuovo autore italiano di thriller, categoria dominata dalla lingua anglosassone, che se vogliamo dirla tutta e bene non è che sia malaccio la storia di fondo, ma quella proprio in fondo in fondo; perchè i personaggi sono un po' troppo stereotipati, costruiti un po' come brutte fotocopie delle squadre investigative americane (alla CSI) e non convince neanche la protagonista femminile che a volte sa risultare perfino antipatica e si salva anche se di poco il protagonista maschile (tanto si sa come va a finire no?) e lo sviluppo di alcune parti della storia sembrano essere ficcate dentro a forza e sono un po' inverosimili.

Insomma le idee di base ci sono e in fondo l'ho letto in un paio di giorni senza che mi abbia annoiato troppo, ma mi sembra un po' troppo gonfiato dalla casa editrice questo esordio. La scrittura è buona e scorre veloce anche se con alcune metafore che sono messe solo per fare "bella scrittura" e si vede proprio; interessanti invece le parti dove vengono spiegate le caratterizzazioni dei serial-killer e dei metodi investigativi anche se non è che leggiamo niente di nuovo per gli amanti di questo genere.

Insomma non proprio una bocciatura per me, ma un bella rimandatura a settembre gliela darei volentieri. Da riesaminare al secondo romanzo.


Voto:  2/5
 

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