giovedì 7 maggio 2009

Cell - Stephen King


 

I Contenuti

Boston, primo ottobre. Tutto va bene. È un luminoso pomeriggio di sole, la gente passeggia nel parco, gli aerei atterrano quasi in orario. Per Clayton Riddell è il più bel giorno della sua vita. In quel preciso istante, il mondo finisce. A milioni, quelli che hanno un cellulare all'orecchio impazziscono improvvisamente, regredendo allo stadio di belve feroci. In un attimo, un misterioso impulso irradiato attraverso gli apparecchi distrugge il cervello, azzerando la mente, la personalità, migliaia di anni di evoluzione. In poche ore, la civiltà è annientata, l'homo sapiens non è mai esistito, lasciando al suo posto un branco di sanguinari subumani privi della parola. Ma questo è solo l'inizio.


La Recensione

Dirò un'eresia, ma io sono tra quelli che non hanno apprezzato così tanto "IT", e dunque dico che la parte iniziale e di mezzo di "Cell" mi è piaciuta di più della parte di mezzo e finale di "It".

Con buona pace di chi a questo punto probabilmente non starà più leggendo questa recensione perchè mi ha dichiarato eretico! A parte gli scherzi questo libro reputato tra i più una prova deludente del Re a me non è dispiaciuta affatto, sarà perchè amo i libri catastrofici e il film "Zombi" di Romero.

Siamo molto più vicini allo splatter che al'horror classico o al filone catastrofico in più punti ma in qualche modo, in certe descrizioni a me ha ricordato quel capolavoro de "L'Ombra dello Scorpione".

Mi sono piaciuti i personaggi, mi è piaciuta la storia e mi è piaciuto il finale e l'ambientazione. Possiamo sorvolare su alcune misere riflessioni dell'uomo moderno a contatto con la tecnologia attuale che poco si addicono al libro e alla filosofia in se e che sembrano più discorsi del tipo "non ci sono più le stagioni", da sconosciuti in un ascensore.

A parte questo il tutto scorre molto velocemente e l'idea di un impulso che faccia impazzire in un secondo l'intera umanità al cellulare in quel momento, regredendoli a semplici animali dall'istinto di sopravvivenza molto marcato, è bella anche se probabilmente non originalissima e viene sviluppata in maniera molto efficace all'interno della storia.

Consigliato per un po' di svago a tinte rosse.


Voto: 4/5
 

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