martedì 8 settembre 2009

L'ala del drago - Margaret Weis, Tracy Hickman (The Death Gate Cycle #1)


 

I Contenuti

Sono ormai passati diversi millenni da quando i potenti esseri primordiali plasmarono i misteriosi quattro segni del mondo: acqua, fuoco, cielo e pietra, e gli uomini che vivono in ognuno di essi si sono ridotti a conoscere solo il proprio, ignorando tutti gli altri. Ad Arianus, il regno dell'aria, gli uomini sono costretti a combattere per difendere le proprie riserve d'acqua dagli elfi e dagli gnomi. Nel corso di questa guerra si muovono strani personaggi, come lo spietato assassino Hugh Manolesta, un astuto mercenario pronto a servire qualsiasi padrone e ad eseguiure qualsiasi incarico. Questa volta però la vittima designata è il figlio di un re e Hugh, per eseguire la sua micidiale missione, sarà costretto a varcare tutti i confini conosciuti dal suo popolo e a penetrare in nuovi misteriosi universi…


La Recensione

Il mondo è bello, soprattutto quello abitato dai lettori,  perchè si possono trovare pareri talmente contrastanti sullo stesso libro che molte volte ci si domanda se si è letta la stessa opera.

Quasi tutti i lettori e fans dell'accoppiata Weis-Hickman, trovano il ciclo di DeathGate migliore di quello di Dragonlance; per me non è così, Dragonlance rimmarrà sempre al di sopra di tutto, soprattutto dopo aver letto questo primo capitolo di DeathGate. Sarà perchè letta (Dragonlance) durante l'adolescenza dove gli occhi e la mente sono più aperti verso il fantastico, sarà per i personaggi che non mi sono mai usciti dalla mente (Raistlin su tutti), questo DG non mi sembra affatto migliore di DL.

Fatto è che credo interromperò la lettura dei sette libri che compongono la saga a partire da questo. Non mi ha preso, non mi ha coinvolto e sebbene i mondi e i personaggi creati non possono essere certo considerati manchevoli di nulla, quel "pathos" che serve per affrontare una lunga saga fantasy non mi è salito. Incredibilmente per me oltretutto, la lettura mi è costata quasi due mesi di tempo, considerando che sono sulla media di quattro libri al mese mi viene da domandarmi quanto ciò sia imputabile al libro stesso e dunque ad un impaltamento cerebrale o alle lunghe giornate estive passate all'aperto.

Passo volentieri la palla agli estimatori di DeathGate, io mi tengo DragonLance per tutta la vita, senza per questo declassare due dei miei autori fantasy preferiti!


Voto: 1/5
 

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