lunedì 7 dicembre 2009

Vendetta a freddo - Lee Child (Jack Reacher #11)


 

I Contenuti

Obiettivo: contattare urgentemente Jack Reacher. Problema: Reacher non ha fissa dimora. Molto controvoglia, dopo l'11 settembre è stato costretto ad ancorarsi alla civiltà per lo meno con un documento d'identità e un conto in banca, ma lui continua la sua esistenza nomade in difesa della verità e della giustizia. Soluzione: un versamento di 1030 dollari sul suo conto corrente. Una cifra che è anche un codice che solo Reacher può decifrare. È così che Frances Neagley, ex collega di Jack nella squadra speciale, lo contatta dopo anni di silenzio, e c'è una buona ragione per compiere questo tuffo nel passato: la giustizia. E soprattutto la vendetta: spietata e senza esclusione di colpi. Frances vuole riunire la squadra di un tempo perché qualcuno ha ucciso barbaramente uno di loro, Calvin Franz. Ed è così che la vecchia squadra si ritrova, solo per scoprire che Franz non è l'unico che manca all'appello. Chi sta uccidendo i vecchi compagni di Reacher, e perché? Per Jack, Frances e altri due ex commilitoni l'indagine si rivelerà davvero complessa, anche perché c'è qualcuno molto vicino a loro pronto a tradire... Ma la squadra aveva un motto: "Guai a pestare i piedi agli investigatori speciali". E guai, soprattutto, a pestare i piedi a Jack Reacher...

La Recensione

Sembrava che gli ultimi due libri fossero tornati in carreggiata. Reacher era tornato ad essere il meglio di sempre, le storie erano tornate a essere non proprio quelle dei primi libri (veloci come una testata che ti colpiva sul naso) ma dignitose e adesso un altro colpo ad un fan accanito del "vagabondo duro" per eccellenza. Una trama che definire noiosa è fare un complimento, il solitario per eccellenza che torna a fare gruppo con la sua vecchia squadra (di cui noi per fortuna fino ad ora non abbiamo letto nulla) è un colpo troppo duro per qualsiasi estimatore di Jack Reacher, è come mettere troppi attori sullo stesso palco che si rubano i riflettori a vicenda; solo che qui ne fanno le spese tutti, ma soprattutto noi alle prese con queste pagine davvero difficile da digerire. 

In quanto i comprimari sono troppo stereotipati e risultano scadenti come spalle, scontata all'inverosimile la notte passata insieme con una donna del gruppo e messa lì solo per fare cornice o per dovere da Jack Reacher. 

Il libro non decolla praticamente mai e il protagonista sembra essere la macchia sbiadita di se stesso, sembra che l'autore ormai debba scrivere con una certa scadenza e non riesce a produrre storie lontanamente appassionanti come le prime, ma neanche con il binocolo a infrarossi. 

Noia, noia e noia.


Voto: 2/5
 

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