sabato 21 novembre 2009

The dome - Stephen King


 

I Contenuti

È una tiepida mattina d'autunno a Chester's Mill, nel Maine, una mattina come tante altre. All'improvviso, una specie di cilindro trasparente cala sulla cittadina, tranciando in due tutto quello che si trova lungo il suo perimetro: cose, animali, persone. Come se dal cielo fosse scesa la lama di una ghigliottina invisibile. Gli aerei si schiantano contro la misteriosa, impenetrabile lastra di vetro ed esplodono in mille pezzi, l'intera area - con i suoi duemila abitanti - resta intrappolata all'interno, isolata dal resto del mondo. L'ex marine Dale Barbara, soprannominato Barbie, fa parte dell'intrepido gruppo di cittadini che vuole trovare una via di scampo prima che quella cosa che hanno chiamato la Cupola faccia fare a tutti loro una morte orribile. Al suo fianco, la proprietaria del giornale locale, un paramedico, una consigliera comunale e tre ragazzi coraggiosi. Nessuno all'esterno può aiutarli, la barriera è inaccessibile. Ma un'altra separazione, altrettanto invisibile e letale, si insinua come un gas velenoso nel microcosmo che la Cupola ha isolato: quella fra gli onesti e i malvagi. Tutti loro, buoni e cattivi, dovranno fare i conti con la Cupola stessa, un incubo da cui sembra impossibile salvarsi. Ormai il tempo rimasto è poco, anzi sta proprio finendo, come l'aria...

La Recensione

Quanto è stato pesante portare avanti la lettura, altro che imprigionamento da Cupola, qui si è trattato di imprigionamento da pagine!

Quanto deprimente era stare sotto questa dannata Cupola, ogni volta che dovevo riprendere in mano questo tomo mi sembrava di respirare la stessa feccia d'aria che si respirava a Chester's Mill, non ce la facevo più a trascinarmi avanti in questa trama. E dicevo: "o Dio mandami un po' di quelle anfetamine che si cuoceva lo Chef!"

Ogni volta per cercare di farmi coraggio mi dicevo: "questo libro è del Re", "è uno degli autori che più ti piacciono", "non puoi mollare" e avanti così; ma è stata una fatica davvero da giganti portarlo a termine. L'unico aspetto che davvero mi è piaciuto è stato il riferimento in un paio di paginette a Jack Reacher, protagonista dei libri di Lee Child, dove King lo fa comparire come autore di una telefonata per "raccomandare" una persona a Chester's Mill. E questo la dice lunga su quanto di bello c'è all'interno del libro.

Mentre proseguivo con la lettura pensavo: "qui sì che vi vorrebbe uno come Reacher, non questo stoccafisso di Baaaaarbie Barbara". Lento, lento e stagnante, si salvava a sprazzi come il comparire del sole in una giornata nebbiosa, solo che si capiva che stavamo a Novembre e il sole non è che appare poi tanto in questa stagione. E poi luoghi e nomi e altri nomi e altri luoghi, sì abbiamo capito che ti piace scrivere di comunità in difficoltà, ma ti prego risparmiaci un po' mio Buon Re, o almeno fai sì che il tutto scorra un po' più velocemente perchè qui si sta ad annaspare come i tuoi protagonisti... e poi il finale... miei Dei il finale... pietà vi prego esseri che giocate con la Cupola.

Forse se da un libro da mille pagine ne fosse uscito uno da trecento, molti di noi avremmo gradito infinitamente e ci saremmo messi a cantarne le lodi. E non perchè non gradisco i libri corposi (cioè ridatemi "L'Ombra dello Scorpione" e tutta la "Saga di Roland"), ma perchè proprio potevi tagliare a man bassa la maggior parte dei capitoli.

Mio Buon Re, quando mi ridarai un libro come "Pet Semetary"? Con affetto, un Tuo Fedele Lettore.


Voto: 1/5
 

    mercoledì 11 novembre 2009

    aNobii. Il tarlo della lettura - AA.VV., Barbara Sgarzi


     

    I Contenuti

    Il tarlo della lettura raccoglie il meglio del meglio di aNobii, il social network esclusivamente dedicato alla lettura: 600 recensioni scritte da 333 autori diversi; i cento libri più votati dagli utenti con le cinque recensioni più votate per ciascuno, e poi le playlist dei recensori, cento bonus track e tantissime «rotte per i naviganti» per attraversare questo libro in molti modi, viaggiando tra le pagine un po' come si naviga nel web. Per scoprire così autori nuovi o nuovi punti di vista su libri che conosciamo (o credevamo di conoscere) da una vita. Qui leggerete cose arbitrarie e urticanti, del tutto personali, talvolta folgoranti nella loro immediatezza: così è la vita, così sono i libri, e i Lettori. A proposito: troverete, soprattutto, cose che si capiscono, dette con una voce in cui il parlare è davvero "sì, sì, no, no", perché il di più, per gli aNobiani militanti, viene dal Maligno.

    La Recensione

    Poteva mancare il libro di aNobii ad un aNobiano DOC? Certo che no.

    Per due ragioni semplicissime: la prima è che per una volta da lettore sono diventato scrittore (ci sono nove mie recensioni -sai Lode agli Dei-), ehi gente questo è il mio momento di Gloria, la seconda è che a parte tutto il libro è davvero fatto bene, soprattutto la parte grafica e i "percorsi di lettura" inclusi i Bonus Track. E non dimentichiamoci lo scopo umanitario del progetto.

    Ho potuto ritrovare con un sorriso anche tanti amici aNobiani e ho potuto leggere le loro recensioni che magari mi erano sfuggite qui sul Web e tutto considerato io credo che noi Lettori dal Basso siamo i veri recensori dei libri, con buona pace di chi lo fa per lavoro.

    L'unico forse piccolo neo, la piccola parte dei libri presenti nelle librerie dei recensori, prese molte volte come i primi presenti e dunque tanti "AA.VV." e negli altri casi poco danno idea delle vere librerie presenti su aNobii. Io credo che questo sia proprio un bel regalo di Natale, perchè trasmette il nostro amore per i libri, che alla fine di tutto è quello che ci fa palpitare il cuore... l'odore della carta, il sentimento che si prova quando stiamo per aprire la prima pagina del libro che abbiamo appena comperato e ci buttiamo in una nuova storia, in un nuovo viaggio e il libro che diventa traghettatore di mondi.

    Speriamo in un "Tarlo 2", la vendetta.


    Voto: 5/5
     

      L’isola della paura - Dennis Lehane


       

      I Contenuti

      1954. L'agente federale Teddy Daniels viene inviato sull'isola di Shutter, per ritrovare Rachel Solando, scomparsa dall'Ashecliffe Hospital, istituto per la detenzione e la cura dei criminali psicopatici. Ma su quell'isola, che un uragano travolge impedendo qualunque collegamento con al terra ferma, niente è davvero quello che sembra: cosa succede veramente in quell'ospedale? E cosa sta cercando Teddy Daniels? Una detenuta inspiegabilmente scomparsa, oppure le prove che all'Ashecliffe Hospital si fanno esperimenti sugli esseri umani? Forse, invece è qualcosa di torbido che lo tocca più nel profondo, e che riguarda i fantasmi che da anni lo tormentano. E quanto più Teddy si avvicina alla verità, tanto più la morsa si stringe intorno a lui. Fino al magistrale colpo di scena, che lascerà il lettore con il fiato sospeso anche dopo aver divorato l'ultima pagina.

      La Recensione

      Un buon libro che scende in gola come un bel bicchiere d'acqua fresca in una giornata assolata.

      La storia scorre apparentemente veloce in prima lettura verso il finale decisamente a sorpresa, e quando intendo finale dico proprio l'ultima paginetta, che vi farà correre indietro per tutto il libro a cercare e a reinterpretare dialoghi, situazioni, azioni per arrivare a capire ciò che effettivamente sia successo e a dubitarne in ogni caso tutte le volte che ci ripenserete e cercherete di focalizzare su quanto avvenuto.

      Dunque alla fine un thriller che si dimostra superbo, infatti cosa c'è di meglio da chiedere ad una buona trama che un finale completamente spazziante? Decisamente azzeccata l'ambientazione claustofobica, un'isola posta davanti alle sponde di Boston negli anni subito successivi alla seconda guerra mondiale, dove sorge un complesso per i criminali violenti e disturbati mentalmente. Aggravante di ciò una tempesta che confinerà il protagonista all'interno di queste sponde per quattro giorni e lo lascerà alle prese con una serie di situazioni mentali e fisiche che lo porteranno allo stremo e verso lo sconvolgente finale.

      Mi sono piaciute tutte le figure del libro che anche se abbozzate rispetto al protagonista e al co-protagonista, risultano vividi e credibili, dando spessore alla trama e annebbiando piano piano il lettore per celare le verità nascoste e rivelate solo in conclusione.

      Questo è il primo libro che leggo di Lehane, ma credo che rimedierò presto a questa mancanza e non vedo l'ora di gustarmi il film "Shutter Island" tratto da questo romanzo che uscirà a Marzo 2010.


      Voto: 4/5