domenica 31 gennaio 2010

Senza sangue - Alessandro Baricco


 

I Contenuti

Un imprecisato paese ispanico: un regolamento di conti. Muore un uomo con il figlio. La figlia nascosta in una botola si salva. Tempo dopo una vecchia signora parla con un uomo che vende biglietti della lotteria. Il passato ritorna, ma senza sangue.

La Recensione

Romanzo, che forse rientrerebbe più nel "racconto lungo", si legge in poco tempo e può essere un buon intermezzo ad altre letture o un buon accampagnatore del tempo speso per un intermezzo pomeridiano o una lunga attesa. Una prima parte che scorre veloce e riempie le pagine di azioni e fa da "apri pista" alla seconda, più lenta, più introspettiva e riflessiva. Breve, ma intenso, con un finale che possiamo considerare a sorpresa. Svivola agilmente e facilmente la lettura, come delle dita su un pianoforte, toccano leggere ma su tasti dalle note profonde, Baricco continua a piacermi e m'invita continuamente alla sua scoperta attraverso i suoi libri. Bello e profondo nella sua "piccolezza".


Voto: 4/5
 

    venerdì 29 gennaio 2010

    Il bar sotto il mare - Stefano Benni


     

    I Contenuti

    Sompazzo, il paese più bugiardo del mondo - Gaspard Ouralphe, il più grande cuoco della Francia - Il verme mangiaparole e l'incredibile storia del capitano Charlemont - La disfida di Salsiccia - Il dittatore pentito - Kraputnyk, il marziano innamorato - Priscilla Mapple e il delitto della II C - Il folletto delle brutte figure, il diavolo geloso e la chitarra magica - La storia di Pronto Soccorso e Beauty Case - Il mistero di Oleron e l'Autogrill della morte - Californian crawl - Il pornosabato del cinema Splendor - I capricci del dio Amikinont'amanonamikit'ama - Arturo Perplesso Davanti alla Casa Abbandonata sul Mare - Il racconto più breve del mondo, la fatale Nastassia e la grande Traversata di Vecchietti. Tutto può accadere nel bar sotto il mare. Un bar in cui tutti vorremmo capitare, una notte, per ascoltare i racconti del barista, dell'uomo col cappello, dell'uomo con la gardenia, della sirena, del marinaio, dell'uomo invisibile, della vamp e degli altri misteriosi avventori.         

    La Recensione

    Benni è veramente un visionario. Geniale. Ironico. Esplosivo. Tutte storie diverse l'una dall'altra, sia per i temi trattati che cangiano continuamente, che per lo stile di scrittura senza connessioni tra loro, a parte il luogo in cui vengono raccontate, un bar sotto il mare. La fantasia che diventa storia, personaggi che diventano narratori che raccontano di altri personaggi, altre storie, una in fila all'altra come tante perle a formare un collier bellissimo che luccica di tutta la vasta serie di sensazioni e più in generale dei sentimenti umani. Alcuni di questi racconti diseguali, molti piacevoli altri forse un poco meno, colpiscono per lo più per l'ironia che ne permae, ma ad una lettura più profonda (anche se non è proprio questa forse la volontà dello scrittore) si ha una lettura sociale del nostro tempo, per lo più comica certo, ma anche tragica e a volte disperata. Insomma un compendio di situazioni che vogliono farci sorridere, a volte davvero ridere di gusto, ma lasciando una porticina aperta per farci riflettere sulla nostra contemporaneità. Oltre a questo "Bar sotto il mare" di Benni ho letto "Terra", a cui mi ero accostato da fan della fantascienza in ogni sua forma, già allora avevo intravisto quanto bravo è quest'autore, di cui ora sto facendo provviste per gustare questa sua genialità in tutti i suoi libri. Ma la cosa che più di storia sorrideremi ha colpito è la ogni del verme davvero, la scoperta di questo simpatico vermiciattolo mi ha Disicio fatto altra.


    Voto: 4/5
     

      lunedì 25 gennaio 2010

      Le anime grigie - Philippe Claudel


      Le anime grigie

       

      I Contenuti

      1917. In un villaggio del nord-est della Francia una bambina di dieci anni viene trovata morta in un canale. A raccontare la vicenda è un poliziotto assetato di verità che, a vent'anni di distanza, ricostruisce il fatto nella speranza di fare luce sulla Storia e sul proprio passato. E scrive, per mantenersi in vita, per dire la sua verità. Aiutato dai ricordi dei testimoni, ripercorre quei giorni e la catena di eventi che li hanno preceduti e seguiti: l'orrore insensato della guerra e quel tragico delitto che non trova spiegazione. Un romanzo che parte come un'indagine poliziesca ma, a mano a mano che la ricostruzione procede, si trasforma: protagonisti diventano l'umanità e la sua sofferenza, la sua solitudine. La frontiera tra bene e male, amore e odio, pace e guerra diventa sempre più incerta, e sul dolore degli uomini prevale il sentimento antico della pietà, che consola e accomuna.

      La Recensione

      Le anime grigie, in originale "Les Âmes grises" è un romanzo da Philippe Claudel pubblicato nel 2003, che ha ricevuto il Premio Renaudot dello stesso anno e il premio dei lettori di Elle nel 2004. Il romanzo è stato adattato al cinema nel 2005 da Yves Angelo nel suo film "The Grey Souls".

      La storia si svolge nel mese di dicembre 1917 nella parte orientale della Francia, in un villaggio a pochi chilometri dal fronte, nella Lorena, probabilmente nei pressi di Verdun, dove viene trovato il cadavere di una bambina di dieci anni. L'assassino è un giovane disertore e viene immediatamente giustiziato, nonostante una testimone sostenga di aver visto la vittima incontrarsi con il Procuratore, la sera del delitto. È il poliziotto del paese, che aveva sempre dubitato della colpevolezza del ragazzo, a ripercorrere, a distanza di molti anni, quei giorni e la catena di eventi che li hanno preceduti e seguiti. 

      Decisamente i punti di forza di questo romanzo di poche pagine sono due: uno sono i personaggi che vengono raccontati dall'ispettore in pensione che cerca la verità tra tutte queste anime grigie che vivono dei drammi personali e la storia tragica dell'Europa in guerra, un contrasto fra realtà e apparenza e il secondo è l'ambientazione suggestiva di un paese avvolto nella nebbia e nell'umidità, dove il fango che appesantisce il passo di cavalli e persone invita a riscaldarsi al fuoco della legna e dell'alcol in osterie e locande.

      Il romanzo di Claudel merita il successo della critica anche grazie a una prosa raffinata senza essere pretenziosa e da una traduzione veramente azzeccata che lascia intatto la scrittura, le metafore e la storia originale, con un finale che non è né ruffiano, né consolatorio.

      Un romanzo che parla della guerra ma che lo fa da un'ottica da romanzo poliziesco, ma che lascia intatta la devastazione morale che porta con se con tutto il bagaglio di sofferenze e dolore dove tutti sono vittime, anche i carnefici stessi.

      Tutti, nessuno escluso, sono delle anime grigie.


      Voto: 4/5

        venerdì 22 gennaio 2010

        Il libraio che imbrogliò l'Inghilterra - Roald Dahl


         

        I Contenuti

        Due racconti pieni di ironia sul mondo dei libri. Qual è il segreto che consente a un (apparentemente) rispettabile libraio antiquario londinese di condurre una vita lussuosa e spregiudicata con la sua amante segretaria? Di che cosa trattano quei libri che tanti clienti rispettabili gli richiedono con la massima discrezione? Nel secondo racconto, "Lo scrittore automatico", un giovane aspirante scrittore, rifiutato da tutte le riviste letterarie e da tutti gli editori, inventa una strana, misteriosa macchina... Due racconti intelligenti e divertenti, tipici di quell'affilata vena ironica e satirica che contraddistingue le opere di Dahl.

         

        La Recensione

        Libricino che è piccolo solo nei suoi centimetri d'esistenza fisica, ma che trasborda certo al di fuori quando si cominciano a sfogliare le sue pagine. Due storie, molto diverse fra loro, che fanno passare veloce l'oretta scarsa in cui si fanno leggere e che lasciano il lettore con il sorriso sul volto, un sorriso più grande nella prima anche se forse un po' amaro e uno un po' più furbesco nel secondo se a ben scavare si cerca un indizio rivelatore. Ottima compagnia in una pausa da the.


        Voto: 4/5 

          Il Conte di Montecristo - Alexandre Dumas


           

          I Contenuti

          "'Il conte di Montecristo' è uno dei romanzi più appassionanti che siano mai stati scritti. In un colpo solo (o in una raffica di colpi, in un cannoneggiamento a lunga gittata) riesce a inscatolare nello stesso romanzo tre situazioni archetipe capaci di torcere le viscere anche a un boia."

          La Recensione

          Mi accosto sempre con molta prudenza nel recensire un grande classico che ha duecento anni, perchè decisamente quello che c'è d'importante e significativo di questa opera è stato sicuramente esposto in mille e più modi; dunque si rischia di cadere nel già detto e risulta a chi legge la recensione che nulla si porti di nuovo. Allora esporrò quelle che sono le mie sensazioni e i mei pensieri derivati dalla lettura di questo libro: la storia è bellissima, i personaggi meravigliosi, lo scenario e l'ambientazione in cui essi si muovono stupenda. Ammetto che non amo particolarmente il periodo storico in cui si svolgono i fatti raccontati (siamo nell'ottocento europeo), ma tale remora cade decisamente davanti ad un racconto che prende dalla prima pagina e lascia il lettore avvinghiato al destino di Edmondo, il protagonista indiscusso della storia che nasce marianio e arriva ad essere Conte di Montecristo, in un susseguirsi di vicende di dolore e di vendetta e di amori così forti che difficilmente verrà a noia a chiunque, solo alcune parti (ma sono veramente pochissime) sono forse così lontante dal nostro vivere quotidiano da risultare un po' indigeste, ma probabilmente questo mio giudizio rientra in quello detto prima su questo periodo storico. Il tutto è sublime, divino, eccelso, fulgido e non basta ancora. Amori, tradimenti, dolore, gioia, vendetta, lotta, cupidigia, odio e tutti quei sentimenti che agitano gli animi umani sono descritti meravigliosamente in queste pagine, non si lasci spaventare l'aspirante lettore dalla lunghezza della storia, perchè essa scorre veloce come acqua di un ruscello di montagna che rinfrescherà sicurmante la vostra sete di lettura. Se posso elevare ancor più del resto solo un parte della storia, posso dire che ho apprezzato particolarmente le pagine dove viene descritta la prigionia di Dantès. Ancora più felice di essermi avvicinato a questo libro nella piena maturità di lettore, perchè ho potuto gustare il tutto assaporandone piano il sapore che danno solo i buoni vini invecchiati, ai palati degli intenditori. Il Conte di Montecristo non può certo mancare in una libreria che si sfoggi di tale nome.


          Voto: 4/5
           

            venerdì 1 gennaio 2010

            Il piccolo grande libro degli aforismi - AA.VV.


             

            I Contenuti

            La vita non è quella che si è vissuta... ma quel che si ricorda per raccontarla (G.G. Marquez). Un ricchissimo ventaglio di aforismi e citazioni da tenere sempre a portata di mano e... di mente!

            La Recensione

            I libri di aforismi mi sono sempre piaciuti e qui se ne trovano parecchi divisi per temi e tutti di grandi scrittori, filosofi, pensatori.

            Ognuno di questi frammenti serve per un’ispirazione imprevista, oppure per non dimenticare un momento particolare oppure per uscire da un momento di vuoto, dando forma ad un pensiero preciso.

            Il bello dei libri di aforismi è che possono essere letti in modo indipendente; aprendo le pagine a caso, oppure scegliendo i titoli preferiti; pagine piene di metafore che vengono utilizzate per sceneggiare in modo diverso le cose solite di tutti i giorni.



            Voto: 4/5

              Favole al telefono - Gianni Rodari, Francesco Tullio Altan


               

              I Contenuti

              "C'era una volta il ragionier Bianchi, di Varese. Era rappresentante di commercio e sei giorni su sette girava l'Italia intera vendendo medicinali. La domenica tornava a casa sua e il lunedì mattina ripartiva. Ma prima che partisse la sua bambina gli diceva: Mi raccomando papà: tutte le sere una storia... Così ogni sera, dovunque si trovasse, alle nove in punto il ragionier Bianchi chiamava al telefono Varese e raccontava una storia alla sua bambina. Questo libro contiene appunto le storie del ragionier Bianchi. Sono tutte un po' corte: per forza, il ragioniere pagava il telefono di tasca sua, non poteva mica fare telefonate troppo lunghe". Illustrazioni di Francesco Altan.

              La Recensione

              Credo che quando uno dica Rodari, evochi automaticamente nella mente tantissime "storie", per lo meno quelli della mia generazione.

              Come non credo che queste storie possano essere accostate alle favole vere e proprie, in quanto non ci sono elementi magici e mondi lontani a far da contesto; non esistono castelli, dame e principesse o cavalieri che lottano contro i draghi, ma luoghi comuni e oggetti di uso quotidiano che nella mano dell’autore assumono elementi surreali e magici.

              Il vantaggio è che questi racconti sono alla portata anche di occhi adulti, appunto per questa loro peculiarità, e lo svantaggio che un bambino piccolo probabilmente non riuscirebbe a cogliere gli elementi migliori delle storie qui contenute.

              Secondo me un "must have", per ogni lettore.



              Voto: 4/5