lunedì 25 gennaio 2010

Le anime grigie - Philippe Claudel


Le anime grigie

 

I Contenuti

1917. In un villaggio del nord-est della Francia una bambina di dieci anni viene trovata morta in un canale. A raccontare la vicenda è un poliziotto assetato di verità che, a vent'anni di distanza, ricostruisce il fatto nella speranza di fare luce sulla Storia e sul proprio passato. E scrive, per mantenersi in vita, per dire la sua verità. Aiutato dai ricordi dei testimoni, ripercorre quei giorni e la catena di eventi che li hanno preceduti e seguiti: l'orrore insensato della guerra e quel tragico delitto che non trova spiegazione. Un romanzo che parte come un'indagine poliziesca ma, a mano a mano che la ricostruzione procede, si trasforma: protagonisti diventano l'umanità e la sua sofferenza, la sua solitudine. La frontiera tra bene e male, amore e odio, pace e guerra diventa sempre più incerta, e sul dolore degli uomini prevale il sentimento antico della pietà, che consola e accomuna.

La Recensione

Le anime grigie, in originale "Les Âmes grises" è un romanzo da Philippe Claudel pubblicato nel 2003, che ha ricevuto il Premio Renaudot dello stesso anno e il premio dei lettori di Elle nel 2004. Il romanzo è stato adattato al cinema nel 2005 da Yves Angelo nel suo film "The Grey Souls".

La storia si svolge nel mese di dicembre 1917 nella parte orientale della Francia, in un villaggio a pochi chilometri dal fronte, nella Lorena, probabilmente nei pressi di Verdun, dove viene trovato il cadavere di una bambina di dieci anni. L'assassino è un giovane disertore e viene immediatamente giustiziato, nonostante una testimone sostenga di aver visto la vittima incontrarsi con il Procuratore, la sera del delitto. È il poliziotto del paese, che aveva sempre dubitato della colpevolezza del ragazzo, a ripercorrere, a distanza di molti anni, quei giorni e la catena di eventi che li hanno preceduti e seguiti. 

Decisamente i punti di forza di questo romanzo di poche pagine sono due: uno sono i personaggi che vengono raccontati dall'ispettore in pensione che cerca la verità tra tutte queste anime grigie che vivono dei drammi personali e la storia tragica dell'Europa in guerra, un contrasto fra realtà e apparenza e il secondo è l'ambientazione suggestiva di un paese avvolto nella nebbia e nell'umidità, dove il fango che appesantisce il passo di cavalli e persone invita a riscaldarsi al fuoco della legna e dell'alcol in osterie e locande.

Il romanzo di Claudel merita il successo della critica anche grazie a una prosa raffinata senza essere pretenziosa e da una traduzione veramente azzeccata che lascia intatto la scrittura, le metafore e la storia originale, con un finale che non è né ruffiano, né consolatorio.

Un romanzo che parla della guerra ma che lo fa da un'ottica da romanzo poliziesco, ma che lascia intatta la devastazione morale che porta con se con tutto il bagaglio di sofferenze e dolore dove tutti sono vittime, anche i carnefici stessi.

Tutti, nessuno escluso, sono delle anime grigie.


Voto: 4/5

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