mercoledì 3 marzo 2010

Castelli di rabbia - Alessandro Baricco



I Contenuti

Una piccola galassia di storie che si intrecciano in una cittadina immaginaria, Quinnipak, che consente ai suoi abitanti di esprimersi al meglio delle loro possibilità, inseguendo ciascuno i suoi sogni, le sue aspirazioni, i suoi desideri di infinito in un'atmosfera ottocentesca esultante di inventività tecnico-scientifica e insieme artistica.

La Recensione

Quando chiesero a Baricco il perchè di questo libro, lui rispose: "Perchè questo è il romanzo che volevo leggere e che non trovavo in libreria". Una frase un po' costruita e volutamente ad effetto, ma decisamente veritiera; difficile trovare un libro così in libreria. Baricco continua a piacermi visceralmente, ogni suo testo che leggo mi entra con forza dentro e mi scalda l'anima (tralasciamo la trasposizione dell'Iliade, che proprio non c'azzecca niente con il resto). Le sue storie sono sempre bellissime, fantastiche nel termine proprio del "fantastico", dello stupire in continuazione; il linguaggio che usa di frasi brevissime, con dialoghi stretti e di poche righe, molte ripetizioni inutili al testo ma meravigliose a leggersi e il susseguirsi di piccoli episodi all'interno del libro che diventano ognuno il protagonista principale, fa di ogni suo scritto una perla. Ritrovo sempre in Baricco un po' la tragedia italiana ma scritta come un autore americano. Ogni suo libro racchiude in esso tante storie meravigliose che affascinano e la sua scrittura che molti trovano rindondante e prolissa, io la trovo sublime perchè mi cattura e mi fa sognare. Rimango dell'idea che "Oceano Mare" sia in assoluto il suo più bel romanzo, ma questo "Castelli di rabbia" si piazza di diritto in seconda posizione con tutti i suoi personaggi dipinti in maniera così vivace e particolare con colori strani, speciali, pieni di vita, di amore e follia, così unici come si diceva all'inizio, che è difficile ritrovarli in libreria. Sembra che l'autore attinga alla tavolozza della vita i colori più brillanti e cominci a dipingere storie che prendono vita: esemplare secondo me è l'episodio all'interno del libro dove le due bande che partono a suonare dai due lati opposti del paese si incontrano a metà strada con le loro musiche completamente diverse, un quadro epico che racchiude tutto il senso della vita.


Voto: 4/5
 

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