domenica 14 marzo 2010

Dalia nera - James Ellroy (L.A. Quartet #1)


 

I Contenuti

Dalia Nera è il soprannome di un'aspirante attrice, giovane, bella e assai disponibile, che viene trovata morta, uccisa, anzi massacrata, in modo atroce ed efferato. Le indagini sono affidate a due poliziotti, Dwight e Lee, i quali vivono nella stessa casa insieme a Kay, ragazza dal passato alquanto burrascoso. Saranno indagini complesse, difficili e non indolori, visto che diverranno causa di altro sangue versato, e che si trascineranno punteggiate sempre più marcatamente dai problemi personali dei due investigatori e della loro convivente: al punto che quando l'assassino sarà finalmente trovato, la fine dell'investigazione sancirà più una sconfitta che una vittoria.

La Recensione

Questo libro è un "noir", così almeno è scritto nella quarta di copertina ed è generalmente accettato da tutti, ma etichettare con un solo genere un libro così bello mi risulta difficile perché questo trascende qualsiasi tipo di definizione. Per prima cosa bisogna dire che questo non è un libro che si digerisce in fretta, ma ha bisogno di molte ore di sedimentazione per sentirne tutti i vari gusti e profumi: beninteso parliamo di gusti forti, agghiaccianti, raccapriccianti, non adatti forse a palati troppo fini ma proprio per questa ragione, questo diventa il “Romanzo”, icona del genere noir poliziesco, che mi fa sembrare vecchio e stantio quanto letto da me antecedentemente. La storia è complessa, infarcita di violenza, assolutamente avvincente e strutturata in modo perfetto e parte da un avvenimento di cronaca nera realmente accaduto nel gennaio del 1947 ad Hollywood, un caso mai risolto: l’assassinio di Elizabeth Short, detta la Dalia Nera per l’abbigliamento con cui si calava nell’unico personaggio che le riusciva bene da aspirante attrice mancata, per andare con il maggior numero di uomini che le riusciva. Una ragazza di provincia giunta a Hollywood con il sogno del cinema e che si ritrova a fare i conti solo con lo squallore. I protagonisti sono due ex pugili, poliziotti, soci e infine amici: Bucky (Ghiaccio) e Lee (Fuoco). Tutti e due finiranno per perdersi, trascinati dall’ossessione per la Dalia. Il libro è scritto con uno stile rapido e lirico insieme, e vi porterà a fare un’immersione nella malvagità umana, dove tutto è menzogna, autodistruzione, violenza, sesso, perversioni, disperazione, nichilismo totale e sarà difficile per voi come per i protagonisti riuscire a riemergere da tutta questa solitudine; sarà difficile dimenticare il volto e le azioni di Elizabeth che sullo sfondo della storia vi chiamerà ad essa come una sirena della perdizione. Sarete storditi, ossessionati e angosciati, vivrete questo libro come i protagonisti perché Ellroy è un mostro di bravura. Voi lettori verrete travolti da queste pagine in modo totale e completo. Perché pochi libri sono scritti così bene che non potrete apprezzarlo e lasciarvi condurre nella città nera di Los Angeles descritta da Ellroy.


Voto: 5/5
 

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