lunedì 12 aprile 2010

Non conosco il tuo nome - Joshua Ferris


 

I Contenuti

Tim è un uomo giovane e attraente, e il passare degli anni sembra avergli donato il fascino luminoso e intenso di un attore di teatro. La moglie Jane conserva intatto il suo amore per lui, e attraverso le piccole difficoltà di ogni giorno il loro matrimonio ha acquisito la forza di un vero legame, complice e sentimentale. Nonostante le lunghe ore passate in ufficio, Tim lavora con passione. È socio di un autorevole studio legale di Manhattan, e ciò che fa è importante per i colleghi e per se stesso. A casa, quando la figlia Becka si nasconde dietro la sua chitarra, con i capelli da rasta e un corpo che non ha ancora superato le rotondità paffute dell'infanzia, Tim riesce sempre a donarle le bugie oneste di un padre, convinto che la figlia sia la ragazza più bella del mondo. Tim ama sua moglie, la propria famiglia, il lavoro, la sua casa. Ma un giorno Tim si alza ed esce. Esce dalla casa, dalla famiglia, dall'ufficio, dalla calda dimora degli affetti, dell'amore, della sicurezza. Esce e inizia a camminare. Per non fermarsi mai più. La sua è una malattia che lo spinge a mettersi in marcia senza potersi arrestare, perdendosi nei meandri della città, nelle periferie, nei sobborghi, nelle strade di campagna. Fino a quando, senza forze, come in trance, crolla e si addormenta. Per ritrovarsi privo di memoria in un luogo sconosciuto, e chiamare e implorare la moglie perché lo venga a recuperare. È una malattia senza nome, insinuante, che non lascia scampo.

La Recensione

I libri comperati di getto. I libri che ti attirano per qualcosa, forse la copertina, forse il titolo accattivante, forse è qualcosa di più profondo che a livello conscio non ti sai spiegare. A volte rimani deluso, a volte pienamente soddisfatto e sei talmente preso dalla storia che lo finisci in poco più di tre giorni. Questi sono i libri migliori, hai basse aspettative in quanto non conosci l'autore, non ne hai sentito parlare e ottieni alla fine della lettura il massimo gradimento. E' esattamente questo che il libro che ho appena finito di leggere mi ha trasmesso. Una storia meravigliosa e piena. La storia di un uomo che è ammalato di "camminate", d'improvviso il corpo prende il sopravvento sulla mente e Tim, il protagonista principale, comincia a camminare senza potersi fermare fino a quando cade crollando per la stanchezza e risvegliandosi senza sapere dov'è. Così, d'improvviso. E' la storia di sua moglie che corre a recuperare il marito ovunque si trovi e in qualsiasi ora della notte. E' la storia della figlia che non capisce questa strana malattia del padre. E' la storia del luogo di dove lavora. Non c'è cura, non ci sono speranze, tutto ciò che si poteva fare per cercare di capire questa malattia è stato tentato. Un giorno Tim deciderà di affronatre il suo corpo, deciderà di cominciare a camminare senza più fermarsi. Una storia strana, scritta molto bene, che accompagnerà il lettore attraverso le sensazioni del protagonista, verso una fine senza redenzione. Un libro che ti tocca nel profondo e fa riflettere, un pretesto di una vicenda se vogliamo "bislacca", per raccontare molto di più. Joshua Ferris è un autore americano che alla sua seconda opera convince talmente tanto da chiedersi come mai non si riescano a leggere scrittori e opere come queste molto più spesso. Commovente e consigliato a tutti.


Voto: 4/5
 

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