venerdì 14 maggio 2010

Il ladro di anime - Sebastian Fitzek


 

I Contenuti

Tutto accade in una notte, la Vigilia di Natale. In una lussuosa clinica psichiatrica fuori Berlino, mentre la neve scende copiosa rendendo il luogo ancora più isolato, medici e pazienti si rendono conto con orrore che il maniaco che da tempo terrorizza la città, il cosiddetto "Ladro di anime", si trova all'interno della struttura. Di lui si conoscono soltanto i tremendi effetti provocati da un misterioso trattamento in grado di spezzare la volontà delle sue vittime, riducendole a meri involucri umani, e gli ambigui indovinelli che lascia dietro di sé come macabra firma. L'unica via di salvezza sarà affrontarlo tutti insieme: ma il piccolo gruppo, guidato da Caspar, ricoverato in seguito a un'inspiegabile amnesia che ha cancellato completamente il suo passato, si troverà a far fronte a qualcosa di assolutamente inaspettato e terribile. Mentre il tempo scorre inesorabile nel tentativo di neutralizzare il Ladro di anime, Caspar viene folgorato con sempre maggior frequenza da scene della sua vita precedente, che progressivamente fanno luce sulla sua identità e sulla sua drammatica storia personale, costringendolo a uno sconvolgente viaggio negli abissi più oscuri della propria psiche...

La Recensione

Non fatevi ingannare dalle due stellette. In verità dovevano essere una. La seconda è stata frutto di un colpo azzeccato nelle ultime pagine. L'unica, in effetti, gradevole sorpresa che la lettura di questo orrilibro dona al lettore; una sorpresa ad effetto che merita di essere citata ma non descritta per chi comunque volesse affrontare questa specie di storia, mal scritta, mal ambientata, tirata per le orecchie fino a far diventare questo libro una specie di Dumbo della letteratura thriller. Ok la verità è che avevo appena finito di leggere un Ellroy, scusate se è poco, e questo accostamento ha fatto risaltare ancor di più la regrettudine di questo racconto che nelle prime dieci pagine intriga, nelle successive 289 annoia all'inverosimile e si fa guadagnare una stelletta nella rimanente. No, non vorrei invogliarvi alla lettura intrigandovi in questa storia della pagina che si salva, giusto per la trovata, in questo pattume letterario. Gente, la cosa bella è che ho preso anche i rimanenti due dell'autore in questione. Sono già finiti in quella parte della libreria dove stanno i relitti ammuffiti. Forse dovrei parlare della storia? Dei personaggi? Dell'ambientazione? No lascio questo compito a chi probabilmente è più di bocca buona, io sto con gli Ellroy, sto sull'Olimpo. Siete pregati di non parlarci di Fistz, Fostz, Fustz, ladri di anime, di pattume, del mio tempo.


Voto: 1/5
 

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