giovedì 3 giugno 2010

Del furore d'aver libri. Varie avvertenze utili, e necessarie agli amatori de' buoni libri, disposte per via d'alfabeto - Gaetano Volpi


 

I Contenuti

Pubblicate nel 1756 a Padova, le "Varie Avvertenze Utili, e necessarie agli Amatori de' buoni libri" rappresentano una delle ultime opere date alle stampe dall'abate Gaetano Volpi. Del furore d'aver libri è insieme una guida alla raccolta e alla corretta conservazione dei libri antichi e una testimonianza dello spirito del bibliomane cui frequentemente indulgono l'editore artigiano così come il lettore appassionato. Insieme al fratello Giannantonio e al più celebre libraio e tipografo Giuseppe Comino, Gaetano Volpi diede vita tra il 1717 e il 1756 a una delle esperienze più significative e preziose del XVIII secolo.

La Recensione

Davvero piacevole questo piccolo libricino, scritto nel 1756 dall'abate Gaetano Volpi e avente come titolo originario "Varie Avvertenze Utili, e necessarie agli Amatori de' Buoni Libri". "Questo fa proprio per me" è stato il mio primo pensiero e dovrebbe essere preso a manifesto dagli utenti aNobiani. Ancor più piacevole e bello è che ci siano (ancora) editori che pubblicano rare perle come queste, dove al giorno d'oggi servirebbero collane d'aglio e crocifissi per entrare nelle librerie all'atto di difendersi dai mille scempivampiri e similari che trasbordano e fanno orripilmente bella evidenza nelle vetrine e negli scaffali delle maggiori catene di distribuzione. Tutto fa cultura certo, e se vendere i "Promessi Vampiri" dona respiro per riuscire a pubblicare ancora delle rarità come questa, chiudiamo un occhio e va bene così. Il libricino è un insieme di consigli utili e preziosi (alcuni molto divertenti se riportati alla nostra epoca), tutti ordinati in indice alfabetico, che donano all'amante dei Buoni Libri un sorriso e una ragione in più per continuare ad amare questi tomi così odorosi di belle storie. Ci sono lemmi come "Fanciulli", "Tabacco", "Polvere", "Gatti" e così via, in una girandola di piccoli compendi che aiutano il bravo Bibliomane a conservare al meglio la sua libreria. Uno dei più divertenti, secondo me (io odio chi sottolinea i libri), è sotto la parola "Linee": Certi leggitori poco considerati, e poco amanti de' buoni Libri vanno tirando nel leggere incondite linee sotto le righe; credendo di segnare così le cose notabili per ricordarsene, cosa inutilissima; mentre si perde la memoria di questi segni, massime quando sono molti ed eguali; [...]. Insomma da non mancare in una perfetta libreria da bibliomane e amante de' Buoni Libri e per difenderci un poco da licantropi et similari.


Voto: 4/5
 

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