domenica 29 agosto 2010

Ti prendo e ti porto via - Niccolò Ammaniti


 

I Contenuti

A Ischiano Scalo il mare c'è ma non si vede. E' un paesino di quattro case accanto a una laguna piena di zanzare. Il turismo lo evita perché d'estate s'infuoca come una graticola e d'inverno si gela. Questo è lo scenario nel quale si svolgono due storie d'amore tormentate. Ammaniti crea e dissolve coincidenze, è pronto a catturare gli aspetti più grotteschi e più sentimentali, più comici e inquietanti della realtà.

La Recensione

Ammaniti è un grande. Scrittore. Fabulatore. Intrattenitore. Romanziere. Letto durante le vacanze estive, ho fatto in modo che mi scivolasse addosso molto lentamente in modo di gustarmelo appieno. Scopro tardi gli autori italiani, a parte Eco e i grandi classici immancabili, gran rammarico a questo punto perchè mi sono reso conto che la mia anglofilia mi ha privato di perle rare come queste. Prima ho scoperto Baricco, poi Benni e adesso Ammaniti, contrariamente ai più ho apprezzato moltissimo anche “Come Dio Comanda”, ma questo libro mi ha davvero entusiasmato per molti aspetti: I personaggi, nella loro disperata e tragica comicità, sono presentati al lettore con realismo. La prosa non stanca in nessun punto della storia, anzi avvince e trascina il lettore. Situazioni spesso comiche, rivelano invece una profonda amarezza e disperazione, si iscrivono del contesto più ampio di una vicenda profondamente drammatica. L’ambientazione: Ischiano Scalo è il luogo perfetto e ideale per raccontare un Italia quanto mai vera. Il finale amarissimo, sconvolge e fa pensare a lungo, ma come si ripete spesso nel libri davanti alle grandi tragedie ma anche a quelle piccole, di tutti i giorni, si va avanti e si superano. E anche le cose peggiori vengono lasciate alle spalle.. Questo libro fa battere il cuore, racconta e avvolge gli occhi tra le spire della storie per incantarci e non lasciarci più andare.Tutte le situazioni sono perfette nella loro bolla di vita letteraria (ma quanto c’è di vero in questa storia). Mi ha preso e portato via, a Ischiano dove c’è il mare ma è come se fosse sempre troppo lontano da raggiungere, come la felicità che è sempre lì bene in vista ma facciamo fatica a prenderla e raggiungerla e quando ci riusciamo, la teniamo stretta per poco tempo. Ti lascia pensieroso per qualche giorno. Possiamo dire che è uno strano libro. E’ironico, ma con una spiccata vena sarcastica, ma probabilmente è triste, molto triste perchè nella sua ironia mette a nudo tutte le debolezze e le tragedie di ogni giorno. Non esiste un personaggio che non sia alla fine un perdente, come, forse, lo siamo un po’ tutti. Un libro realista, ma romanzato e scritto benissimo. Comunque, senza dubbio, da leggere.


Voto: 5/5
 

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