sabato 20 novembre 2010

La metà oscura - Stephen King


 

I Contenuti

In qualche luogo riposto dell'anima di ciascun essere umano si nascondono forze oscure, ma la maggioranza di noi evita di osservarle troppo da vicino. Lasciamo ai creatori della "letteratura nera" il compito di esaminarle e di raccontarci il risultato delle loro ricerche. E in effetti, l'incubo che si può scatenare quando gli elementi più oscuri prendono il sopravvento nella personalità di un uomo, assumendo vita propria, è uno dei temi centrali della narrativa moderna dell'orrore. Thad Beaumont, scrittore impegnato, ha ideato un alter ego fittizio, George Stark, con cui firma opere più "commerciali". Quando qualcuno però gli scrive lettere anonime riguardo al suo segreto, Thad decide di rivelarlo pubblicamente ed "uccidere" Stark, ma non immagina che il suo alter ego ha deciso di vivere una vita propria e indipendente...


La Recensione

Io posso capire che non si può scrivere tutti i giorni "L'Ombra dello Scorpione", ma che diamine questo è veramente un libraccio da peggior rigattiere al mondo, con tutto il rispetto. Qui King si cimenta con una situazione che forse lui stesso deve aver provato, dopo aver fatto morire il suo alter ego Richard Bachman di cancro allo pseudonimo dopo che l'avevano smascherato nel 1985. Questo romanzo arriva dopo un blocco dello scrittore e forse era il caso di rifletterci un pochino di più, se si voleva portare la propria esperienza in un libro romanzandola, poteva sicuramente scriverla meglio. La trama è semplice, troppo anche, così prevedibile e noiosa da stancare già  da 1/4 del libro: uno scrittore, Thad Beaumont, decide dopo tre libri di successo di abbandonare e quindi uccidere il suo pseudonimo George Stark. Succede che questi se la prende abbastanza e trasformatosi da semplice pseudonimo cartaceo in Grande Cazzuto Cristiano cominci ad andare in giro ad ammazzare questo e quello. Trovo poi l'avvento dei passerotti come traghettatori e castigatori del Grande Cazzuto Cristiano nel finale una cosa abbastanza ridicola. Si insomma gli uccellini a cui si da mangiare al parco che si mettono a divorare vivo il cattivo di turno, idea oltretutto già sfruttata. Caro Re, hai scritto di meglio, tante grazie e usiamo pure queste pagine per dar da mangiare ai passerotti.


Voto: 1/5
 

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