martedì 7 dicembre 2010

La fine del mondo storto - Mauro Corona



I Contenuti

Un giorno il mondo si sveglia e scopre che sono finiti il petrolio, il carbone e l'energia elettrica. È pieno inverno, soffia un vento ghiacciato e i denti aguzzi del freddo mordono alle caviglie. Gli uomini si guardano l'un l'altro. E ora come faranno? La stagione gelida avanza e non ci sono termosifoni a scaldare, il cibo scarseggia, non c'è nemmeno più luce a illuminare le notti. Le città sono diventate un deserto silenzioso, senza traffico e senza gli schiamazzi e la musica dei locali. Rapidamente gli uomini capiscono che se vogliono arrivare alla fine di quell'inverno di fame e paura, devono guardare indietro, tornare alla sapienza dei nonni che ancora erano in grado di fare le cose con le mani e ascoltavano la natura per cogliere i suoi insegnamenti. Così, mentre un tempo duro e infame si abbatte sul mondo intero e i più deboli iniziano a cadere, quelli che resistono imparano ad accendere fuochi, cacciare gli animali, riconoscere le erbe che nutrono e quelle che guariscono. Resi uguali dalla difficoltà estrema, gli uomini si incammineranno verso la possibilità di un futuro più giusto e pacifico, che arriverà insieme alla tanto attesa primavera. Ma il destino del mondo è incerto, consegnato nelle mani incaute dell'uomo... Mauro Corona ancora una volta stupisce costruendo un romanzo imprevedibile. Un racconto che spaventa, insegna ed emoziona, ma soprattutto lascia senza fiato per la sua implacabile e accorata denuncia di un futuro che ci aspetta.


La Recensione

Avevo sentito parlare spesso di quest'autore e ho sempre visto i suoi libri occupare spazi abbastanza in vista e larghi nelle librerie. Non ho mai comperato nessun suo libro anche se adoro la montagna e le sue storie; incuriosito da questa trama (la fine improvvisa dei combustili fossili e con essa dell'elettricità che arriva come una condanna sulla terra), mi sono deciso a comperarlo.
Quale schifezza sia questo libro è veramente dura da raccontare e da descrivere; non credo che questa persona possa davvero considerarsi uno scrittore: insulso, scrittura da cani, prosa e trama da tema scolastico di bambino alle elementari, con un italiano che neanche il peggiore dei traduttori che traduce il peggiore degli autori esteri.
Un insieme di boiate che neanche il peggior scrittore di terza categoria penserebbe di scrivere. In pratica se siete ricchi e non parlo solo di ricchezza monetaria ma anche culturale, siete degli stronzi galattici, se siete poveri siete bravissimi e quando mancherà la corrente elettrica vi salverete di certo, solo che poi diventerete anche voi ricchi e sarete stronzi peggio degli stronzi di prima. Una serie di banalità, di luoghi comuni e di pensiero da osteria è così difficile trovarla da molti fonti insieme, ritrovarla tutta come filosofia di vita in un unico libro è davvero da perla rara.
Perdonate il linguaggio, ma adotto lo stesso del libro, si perchè oltre ad avere frasi da bambino elementare alla "io speriamo che me la cavo", anche la scurrilità gratuita abbonda allegramente.
Ah ovviamente si denigrano, oltre a tutto ciò che sia anche solo lontanamente tecnologico come un calorifero, anche la televisione e la carta stampata, è bello sottolineare come ho visto Corona (l'autore) dalla Bignardi e mi sembra da Fazio e alla radio in delle belle ospitate, ecco ci mancava lo sputo nel piatto dove si mangia.
In pratica gente, se non siete dei montanari o al massimo dei contadini, fate parte di quella popolazione che non vale un cazzo e sarete i primi a crepare quando mancherà la corrente elettrica.
Siete avvisati.
Magari sarebbe carino cominciare, oltre che ad imparare a mettere insieme una scritura degna di questo nome, a far parte di quegli autori tipo Ammanniti che aderiscono a stampare i propri testi con carte riciclate e non trattate con il cloro, visto che ci si professa così ambientalisti e nel libro si critica chi cerca di farlo davvero perchè tacciato di parlare troppo e fare troppo poco.
Nel libro quando arriva l'inverno e finisce la legna da ardere (?) si cominciano a bruciare i libri per tenersi al caldo, ecco mi rammarico solo che quando succederà questo, vista la smilzitudine di questa opera somma, queste poche pagine forniranno davvero poco calore.



Voto: 1/5
 

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