lunedì 26 aprile 2010

L.A. Confidential - James Ellroy (L.A. Quartet #3)


 

I Contenuti

La storia è costruita intorno a tre poliziotti, Bud White, Jack Vincennes ed Ed Exley nella Los Angeles (L.A.) dei primi anni cinquanta, la Los Angeles di Hollywood, delle dive del cinema e della polizia più efficiente al mondo. Dopo aver costruito ad arte una tensione feroce fra i tre protagonisti, in occasione del cosiddetto Natale di Sangue (una giganteca zuffa scoppiata fra poliziotti e criminali proprio la notte del Natale del 1951 e che avrà strascichi pesantissimi per il Dipartimento), Ellroy fa del massacro del Nite Owl (sei persone massacrate in un coffee shop losangelino, apparentemente senza moventi precisi e senza che vi siano prove schiaccianti a carico di chicchessia) il cuore dell'intricatissima trama del romanzo: a poco a poco, emergerà un verminaio fatto di collusioni fra polizia e stampa sensazionalistica, polizia e criminalità organizzata dedita alla produzione di materiale pornografico estremo e al traffico di droga, potere politico e criminalità. E nessuno dei protagonisti potrà non fare i conti con sé stesso e con il proprio passato (specie Ed Exley, figlio dell'influentissimo ex-capo della Polizia Preston Exley, in realtà anche lui tragicamente coinvolto nelle oscure trame della vicenda). Proprio il Nite Owl scombussolerà le vite dei protagonisti per sempre, mettendoli faccia a faccia alla ricerca di una verità scottante e terribile. Romanzo hard-boiled che riprende i moduli della narrativa noir di Dashiell Hammett e Raymond Chandler.

La Recensione

La Los Angeles di Ellroy è un mondo talmente complesso e coinvolgente che probabilmente è il miglior sfondo a livello di complessità e di storie che io abbia mai letto. Confermate le mie impressioni anche in questo terzo libro della quadrilogia della Città degli Angeli. Ora non mi resta che il quarto pugno nello stomaco e spero di vedere la fine di un certo poliziotto corrotto di nome Dudley. Uno dei personaggi più belli e costruiti alla perfezione che abbia mai avuto il piacere di leggere. Tutta la storia si svolge in un arco di 5 anni, Ellroy ci impiega 300 pagine per narrare questo lasso di tempo, perchè nel frattempo crea talmente tanti sottointrecci fra i protagonisti, che alla fine ne rimani un po' stordito, che a volte risultano davvero molto complessi e indispongono un po' alla lettura. Si sente pesantemente che si sta leggendo un Ellroy. La grandiosità dell'autore però sta tutta nel finale, dove arrivi stremato e anche un poco spazientito e rimani con la bocca aperta davanti alle pagine. Un lavoro di scrittura perfetta è anche rappresentato dall'inserimento in alcune parti nel libro di finti articoli giornalistici che servono per "fissare" la storia e i punti principali nella mente del lettore. Un lavoro grandioso e immenso anche se a mio avviso un poco sotto rispetto ai primi due episodi, un sacco di carne al fuoco per il, sono sicuro, devastante finale. Stilisticamente, un Ellroy che sembra già portarsi verso uno stile più secco, serrato e freddo con frasi brevi e meno verbi, che saranno lo stile della trilogia della storia Americana, di cui è uscito da poco l'ultimo "Sangue randagio". Rimani stordito con i libri di Ellroy... una miriade di personaggi, intrecci, sottointrecci, protagonisti talmente ambivalenti tra bene e male che non sai se devi amarli od odiarli. Autori di questo calibro ce ne sono molto pochi e ti fanno capire realmente l'amore per la lettura.


Voto: 4/5
 

    lunedì 12 aprile 2010

    Non conosco il tuo nome - Joshua Ferris


     

    I Contenuti

    Tim è un uomo giovane e attraente, e il passare degli anni sembra avergli donato il fascino luminoso e intenso di un attore di teatro. La moglie Jane conserva intatto il suo amore per lui, e attraverso le piccole difficoltà di ogni giorno il loro matrimonio ha acquisito la forza di un vero legame, complice e sentimentale. Nonostante le lunghe ore passate in ufficio, Tim lavora con passione. È socio di un autorevole studio legale di Manhattan, e ciò che fa è importante per i colleghi e per se stesso. A casa, quando la figlia Becka si nasconde dietro la sua chitarra, con i capelli da rasta e un corpo che non ha ancora superato le rotondità paffute dell'infanzia, Tim riesce sempre a donarle le bugie oneste di un padre, convinto che la figlia sia la ragazza più bella del mondo. Tim ama sua moglie, la propria famiglia, il lavoro, la sua casa. Ma un giorno Tim si alza ed esce. Esce dalla casa, dalla famiglia, dall'ufficio, dalla calda dimora degli affetti, dell'amore, della sicurezza. Esce e inizia a camminare. Per non fermarsi mai più. La sua è una malattia che lo spinge a mettersi in marcia senza potersi arrestare, perdendosi nei meandri della città, nelle periferie, nei sobborghi, nelle strade di campagna. Fino a quando, senza forze, come in trance, crolla e si addormenta. Per ritrovarsi privo di memoria in un luogo sconosciuto, e chiamare e implorare la moglie perché lo venga a recuperare. È una malattia senza nome, insinuante, che non lascia scampo.

    La Recensione

    I libri comperati di getto. I libri che ti attirano per qualcosa, forse la copertina, forse il titolo accattivante, forse è qualcosa di più profondo che a livello conscio non ti sai spiegare. A volte rimani deluso, a volte pienamente soddisfatto e sei talmente preso dalla storia che lo finisci in poco più di tre giorni. Questi sono i libri migliori, hai basse aspettative in quanto non conosci l'autore, non ne hai sentito parlare e ottieni alla fine della lettura il massimo gradimento. E' esattamente questo che il libro che ho appena finito di leggere mi ha trasmesso. Una storia meravigliosa e piena. La storia di un uomo che è ammalato di "camminate", d'improvviso il corpo prende il sopravvento sulla mente e Tim, il protagonista principale, comincia a camminare senza potersi fermare fino a quando cade crollando per la stanchezza e risvegliandosi senza sapere dov'è. Così, d'improvviso. E' la storia di sua moglie che corre a recuperare il marito ovunque si trovi e in qualsiasi ora della notte. E' la storia della figlia che non capisce questa strana malattia del padre. E' la storia del luogo di dove lavora. Non c'è cura, non ci sono speranze, tutto ciò che si poteva fare per cercare di capire questa malattia è stato tentato. Un giorno Tim deciderà di affronatre il suo corpo, deciderà di cominciare a camminare senza più fermarsi. Una storia strana, scritta molto bene, che accompagnerà il lettore attraverso le sensazioni del protagonista, verso una fine senza redenzione. Un libro che ti tocca nel profondo e fa riflettere, un pretesto di una vicenda se vogliamo "bislacca", per raccontare molto di più. Joshua Ferris è un autore americano che alla sua seconda opera convince talmente tanto da chiedersi come mai non si riescano a leggere scrittori e opere come queste molto più spesso. Commovente e consigliato a tutti.


    Voto: 4/5
     

      martedì 6 aprile 2010

      Il grande nulla - James Ellroy (L.A. Quartet #2)


       

      I Contenuti

      I protagonisti del libro sono l'agente Danny Upshaw, il tenente Mal Considine e l'ex poliziotto Buzz Meeks; il primo indaga su una serie di omicidi di omosessuali, gli altri due sono impegnati in un'inchiesta sulle infiltrazioni comuniste all'interno di un sindacato di comparse e attrezzisti ad Hollywood. Il romanzo è strutturato in quattro parti di ampiezza piuttosto diversa; la storia inizia il 1 gennaio 1950 e si svolge nell'arco di un anno.

      La Recensione

      Ho letto che Ellroy non lo si consiglia. Lo si deve scegliere di propria sponte, quasi compiere un salto nel buio. Così è capitato anche a me e devo dire che probabilmente quello che si dice è vero, anche se potrò forse sfatare questa regola dopo che mi torneranno i feedback delle persone a cui ho regalato i primi libri che ho letto anche io. Questo secondo libro che fa parte della quadrilogia di Los Angeles, non è per un pelo all'altezza del primo (Dalia Nera, ndr), ma ci si avvicina moltissimo. Lo sfondo è sempre quello della città degli angeli Californiana negli anni a cavallo dei quaranta/cinquanta, i protagonisti sono dei poliziotti che sono molto umani nel senso che non sono senza macchie, anzi di macchie ne hanno proprio tante. Questo è il valore aggiunto dei libri di Ellroy, il mostrare tutti i lati dei personaggi, dai più bassi ai più alti in modo di non dividere nessun personaggio ne tra i buoni ne tra i cattivi, ma portarli tutti al minimo comun denominatore, se vogliamo il peggiore dell'animo umano. Bisogna poi dire che anche questo libro è scritto divinamente come il primo, il ritmo prende subito, la storia regge e come sempre si apre piano piano al lettore e ci porta verso la fine che è sempre molto più ingarbugliata di quanto possiamo pensare anche a poche pagine della fine. Insomma cosa si vorrebbe chiedere di più ad un libro noir? Credo assolutamente nulla, siamo di fronte alla perfezione fatta storia. Sto intervallando la lettura di tutti i suoi libri, semplicemente per farmeli durare di più, per sciaquarmi la bocca con un buon vino dopo i tanti Tavernello che sembra a questo punto ho sempre letto, assaggiando questi libri pregiati, nel migliore dei modi. E' incredibile anche la messsa in scena di così tanti personaggi che si muovono e agiscono per tutto il libro, tanto da indurti a farti una scaletta mentale di tutte le connessioni, le azioni compiute da ognuno, la storia che ognuno si porta ietro. E non pensate neanche che ci siano gli "intoccabili", quei personaggi che reggono la trama per tutto il libro, perchè qui nessuno è messo su un piedistallo e tutti possono scomparire da un momento all'altro. Ora si dovrebbe dare una sorta di riassunto della trama, ma viene così difficile e si rischia di tralasciare così tante cose che proprio mi viene impossibile e anche la quarta di copertina è così puerile che bisogna solamente prendere questa storia in mano e cominciare a leggerlo. Consigliatissimo.


      Voto: 4/5