domenica 26 dicembre 2010

Dolomiti. Patrimonio dell'umanità - Reinhold Messner, Georg Tappeiner, U. Demeter


 

I Contenuti

Dal Latemar, il più alto pascolo d'Europa, al Monte Civetta una delle pareti più ambite dagli alpinisti di tutto il mondo; dalla Marmolada, la vetta più alta delle Dolomiti, con il suo ghiacciaio meta di sci estivo, al Lago di Misurina, coronato dalle superbe Tre Cime di Lavaredo, i "Monti Pallidi" offrono lo spettacolo di un ecosistema montano estremamente vario dal punto di vista morfologico e geologico. Un panorama a volte aspro, fatto di guglie rocciose uniche al mondo che fin dal Rinascimento hanno attirato i visitatori e ispirato poeti e scrittori. Reinhold Messner, che tra queste montagne è nato e cresciuto e ne è diventato ambasciatore nel mondo, coordina questo volume ambizioso, che raccoglie il contributo di vari autori. L'impianto fotografico restituisce con immagini poetiche e suggestive, prese da angolazioni inconsuete, il panorama naturale ricchissimo, i paesaggi a volte lunari di questa porzione di Alpi e la vita delle popolazioni che vi abitano. Il volume affronta inoltre la progressiva affermazione turistica del territorio e ripercorre la ricchissima storia alpinistica di cui le vette dolomitiche sono state scenario, contribuendo a fare di queste montagne un luogo simbolo del rapporto dell'uomo con l'ambiente. Un ambiente da rispettare e salvaguardare.
 

La Recensione

Libro meraviglioso che non può sfuggire agli amanti delle Dolomiti e a tutti gli amanti della montagna in generale. Non solo le foto sono stupende, il volume impeccabile nei colori, nella forma, e nell'edizione molto robusta (da non sottovalutare nei libri fotografici, spesso molto grandi e pesanti); ma le storie in esse contenute delle popolazioni che vi abitano. Il libro racconta della prima guerra mondiale, dell'affermazione turistica del territorio e racconta la storia alpinistica di queste vette.
Le immagini sono affascinanti, eccezionali, magnifiche e sbalorditive nei colori e nella scelta dei tempi di posa.
Un libro immancabile nella libreria di un amante di queste vette, finalmente patrimonio mondiale dell'umanità.



Voto: 5/5
 

    Preferisco leggere - Patrizia Traverso


     

    I Contenuti

    Dedicato a tutti gli appassionati di libri e di letteratura arriva un piccolo gioiello che nasce dall'incontro della fotografia con l'universo della scrittura. Un volume fatto di “fotoparole”, ovvero un libro fotografico in cui testi filosofici, poetici, narrativi della grande letteratura di tutti i tempi dialogano sulle pagine con le immagini. Per ispirarci, per divertirci, per farci sognare e per ricordarci che “gli uomini vanno e vengono, nascono e muoiono, i libri invece godono di eternità” (Amos Oz) o che ancora “quando leggiamo, un solitario e tranquillo concerto è offerto alle nostre menti: tutte le nostre facoltà mentali saranno chiamate in questa sinfonica esaltazione” (Stéphane Mallarmé).


    La Recensione

    Libretto di poche pagine che accosta frasi e citazioni di autori celebri con le immagini scattate dall'autrice del libro. Sono tutte ben accostate, rievocando ricordi o regalando sorrisi e forniscono immagini alle parole già bellissime. Un libretto che un amante della lettura e dei libri in particolare, non può lasciarsi sfuggire o farsi regalare.


    Voto: 4/5
     

      giovedì 23 dicembre 2010

      Bambini nel tempo - Ian McEwan


       

      I Contenuti

      Sulla vita tranquilla e felice di Stephen Lewis, affermato scrittore di libri per ragazzi, si abbatte un'improvvisa tragedia: mentre è con lui al supermercato, la figlioletta Kate, di tre anni, scompare (forse rapita, forse fuggita, forse svanita in una smagliatura temporale), per non ricomparire mai più. Il trauma è ovviamente terribile per lo scrittore e per la moglie Julie: si separano, prendono a inseguire nella loro solitudine chimere spirituali e bilanci fantasmatici delle loro esistenze, si riducono in uno stato di pura sopravvivenza, finché - proprio quando il dramma dovrebbe assumere tinte più fosche che mai -la vicenda si scioglie in un inopinato lieto fine.
      Bambini nel tempo, uscito nel 1987, è certamente il romanzo più complesso e più profondamente simbolico di un autore che, nonostante sia poco più che cinquantenne, si è già abbondantemente segnalato come una delle voci più importanti della narrativa europea contemporanea: all'indagine commossa e sottilissima sui sentimenti e sulla difficile elaborazione di un lutto estremamente grave, si affianca e si intreccia infatti un impietoso affresco dell'Inghilterra post-thatcheriana, insieme a un'acuminata riflessione sul tempo, sul suo illusorio fluire, sugli ingorghi che si possono determinare fra passato, presente e futuro.
      Ed è straordinaria la capacità della scrittura di tenere insieme istanze tanto diverse e contrastanti, riconducendole a un grumo indivisibile di disperazione e umorismo, rassegnazione e rabbia, pianto e ironia, speranza e depressione: un grumo che in definitiva rassomiglia terribilmente alla vita di ognuno di noi.



      La Recensione

      Le valutazioni di questo libro sono molto alte, anche le recensioni presenti sono entusiastiche per lo più. Io non ho trovato tutta questa bellezza in questo libro, che diciamolo subito e chiaramente, è scritto in maniera perfetta: la narrazione è esteticamente di altissimo livello, una scrittura forte e stilisticamente nulla da eccepire. Magnifico.
      Solo che a volte è lento, a volte fuori dal contesto della storia, le divagazioni politiche del luogo e del momento poi sono a tratti insopportabili appunto perché messe ma non legate alla storia; l’idea, anche se non è al massimo dell’originalità (la sparizione di una bambina all’interno di un supermercato) è buona, i protagonisti sono portati al lettore in maniera divina e raffinata, a tratti poetica.
      Però il libro si perde troppe volte, diventa noioso quando si discosta dall’idea principale e lo fa precipitare e risollevare di continuo stancando il lettore che vuole vedere come va a finire senza ulteriori indugi.
      Decisamente si poteva fare meglio avendo a disposizione una scrittura così potente e un’idea che anche se non originalissima, molto buona.



      Voto: 2/5
       

        domenica 12 dicembre 2010

        Trilogia della città di K. - Agota Kristof


         

        I Contenuti

        «Tutto ha inizio con due gemelli che una madre disperata è costretta ad affidare alla nonna, lontano da una grande città dove cadono le bombe e manca il cibo. Siamo in un paese dell'Est, ma né l'Ungheria né alcun luogo preciso vengono mai nominati.
        Un inizio folgorante che ci immette di colpo nel tempo atroce dell'ultima guerra raccontandolo come una metafora. La nonna è una "vecchia strega" sporca, avara e senza cuore e i due gemelli, indivisibili e intercambiabili quasi avessero un'anima sola, sono due piccoli maghi dalla prodigiosa intelligenza. Intorno a loro ruotano personaggi disegnati con pochi tratti scarni su uno sfondo di fame e di morte. Favola nera dove tutto è reso veloce ed essenziale da una scrittura limpida e asciutta che non lascia spazio alle divagazioni.
        Un avvenimento tira l'altro come se una mano misteriosa e ricca di sensualità li cavasse fuori dal cilindro di un prestigiatore crudele». Rosetta Loy

        Il grande quaderno
        La prova
        La terza menzogna



        La Recensione

        A volte non serve scrivere una recensione. Ma bisogna solo spronare le persone a leggere direttamente il libro, qualsiasi parola sarebbe inadeguata. Non si può descrivere la bellezza di questo libro. Certo si possono commenatre anche i quadri più belli, i tramonti più caldi, ma a volte non ci si può basare su un giudizio altrui, non si può indugiare a leggere un libro come questo passando per le parole scritte da altri; quelle volte bisogna correrre a vederlo quel quadro, bisogna alzarsi presto per andare a vedere quell'alba e bisogna recarsi in libreria. Bisogna aprire il libro e leggerlo. Meraviglioso. 


        Voto: 5/5
         

          giovedì 9 dicembre 2010

          Il mondo in cifre 2011 - The Economist


           

          I Contenuti

          La quindicesima edizione del libro compilato ogni anno dalla redazione dell’Economist. La più aggiornata raccolta di statistiche effettuate prendendo in considerazione i dati che riguardano 186 paesi del mondo.

          Il mondo in cifre presenta tutti i dati per capire il mondo di oggi. Geografia, popolazioni, affari, economia, mercato immobiliare, commercio, trasporti, università, turismo, internet, consumi, ambiente, società, cultura.



          La Recensione

          Veramente ben fatto. Piccolo compendio per capire con cifre alla mano il mondo di oggi: dati geografici, popolazioni, affari, economia, mercato turismo, internet, consumi, ambiente, cultura, etc...
          Da tenere sempre sotto mano sulla scrivania per quelle piccole informazioni e curiosità che ogni tanto tornano alla mente.
          Da un ottimo settimanale (Internazionale), un ottimo libro.



          Voto: 5/5

            martedì 7 dicembre 2010

            La fine del mondo storto - Mauro Corona



            I Contenuti

            Un giorno il mondo si sveglia e scopre che sono finiti il petrolio, il carbone e l'energia elettrica. È pieno inverno, soffia un vento ghiacciato e i denti aguzzi del freddo mordono alle caviglie. Gli uomini si guardano l'un l'altro. E ora come faranno? La stagione gelida avanza e non ci sono termosifoni a scaldare, il cibo scarseggia, non c'è nemmeno più luce a illuminare le notti. Le città sono diventate un deserto silenzioso, senza traffico e senza gli schiamazzi e la musica dei locali. Rapidamente gli uomini capiscono che se vogliono arrivare alla fine di quell'inverno di fame e paura, devono guardare indietro, tornare alla sapienza dei nonni che ancora erano in grado di fare le cose con le mani e ascoltavano la natura per cogliere i suoi insegnamenti. Così, mentre un tempo duro e infame si abbatte sul mondo intero e i più deboli iniziano a cadere, quelli che resistono imparano ad accendere fuochi, cacciare gli animali, riconoscere le erbe che nutrono e quelle che guariscono. Resi uguali dalla difficoltà estrema, gli uomini si incammineranno verso la possibilità di un futuro più giusto e pacifico, che arriverà insieme alla tanto attesa primavera. Ma il destino del mondo è incerto, consegnato nelle mani incaute dell'uomo... Mauro Corona ancora una volta stupisce costruendo un romanzo imprevedibile. Un racconto che spaventa, insegna ed emoziona, ma soprattutto lascia senza fiato per la sua implacabile e accorata denuncia di un futuro che ci aspetta.


            La Recensione

            Avevo sentito parlare spesso di quest'autore e ho sempre visto i suoi libri occupare spazi abbastanza in vista e larghi nelle librerie. Non ho mai comperato nessun suo libro anche se adoro la montagna e le sue storie; incuriosito da questa trama (la fine improvvisa dei combustili fossili e con essa dell'elettricità che arriva come una condanna sulla terra), mi sono deciso a comperarlo.
            Quale schifezza sia questo libro è veramente dura da raccontare e da descrivere; non credo che questa persona possa davvero considerarsi uno scrittore: insulso, scrittura da cani, prosa e trama da tema scolastico di bambino alle elementari, con un italiano che neanche il peggiore dei traduttori che traduce il peggiore degli autori esteri.
            Un insieme di boiate che neanche il peggior scrittore di terza categoria penserebbe di scrivere. In pratica se siete ricchi e non parlo solo di ricchezza monetaria ma anche culturale, siete degli stronzi galattici, se siete poveri siete bravissimi e quando mancherà la corrente elettrica vi salverete di certo, solo che poi diventerete anche voi ricchi e sarete stronzi peggio degli stronzi di prima. Una serie di banalità, di luoghi comuni e di pensiero da osteria è così difficile trovarla da molti fonti insieme, ritrovarla tutta come filosofia di vita in un unico libro è davvero da perla rara.
            Perdonate il linguaggio, ma adotto lo stesso del libro, si perchè oltre ad avere frasi da bambino elementare alla "io speriamo che me la cavo", anche la scurrilità gratuita abbonda allegramente.
            Ah ovviamente si denigrano, oltre a tutto ciò che sia anche solo lontanamente tecnologico come un calorifero, anche la televisione e la carta stampata, è bello sottolineare come ho visto Corona (l'autore) dalla Bignardi e mi sembra da Fazio e alla radio in delle belle ospitate, ecco ci mancava lo sputo nel piatto dove si mangia.
            In pratica gente, se non siete dei montanari o al massimo dei contadini, fate parte di quella popolazione che non vale un cazzo e sarete i primi a crepare quando mancherà la corrente elettrica.
            Siete avvisati.
            Magari sarebbe carino cominciare, oltre che ad imparare a mettere insieme una scritura degna di questo nome, a far parte di quegli autori tipo Ammanniti che aderiscono a stampare i propri testi con carte riciclate e non trattate con il cloro, visto che ci si professa così ambientalisti e nel libro si critica chi cerca di farlo davvero perchè tacciato di parlare troppo e fare troppo poco.
            Nel libro quando arriva l'inverno e finisce la legna da ardere (?) si cominciano a bruciare i libri per tenersi al caldo, ecco mi rammarico solo che quando succederà questo, vista la smilzitudine di questa opera somma, queste poche pagine forniranno davvero poco calore.



            Voto: 1/5
             

              sabato 4 dicembre 2010

              Survivor - Chuck Palahniuk


               

              I Contenuti

              Tender Branson, ultimo sopravvissuto di una bizzarra setta religiosa, narra la storia della sua vita alla scatola nera di un aereo che sta precipitando nell'oceano. In un crescendo delirante, Tender racconta della sua vita all'interno della comunità e delle sue stravaganti attività lavorative. Le sue vicende raggiungono il culmine quando, dopo il suicidio in massa di tutti i membri della setta, Tender assurge al ruolo di messia mediatico. Ma le cose si mettono male quando si scopre che gli altri membri della setta sono stati in realtà assassinati e che il fratello di Tender, Adam, è ancora vivo. Tender è dunque un serial killer? O lo è suo fratello Adam?


              La Recensione

              Rimasto folgorato dai primi libri che ho letto di quest'autore (Fight Club, Soffocare), quest'ultimo non mi ha entusiasmato come i precedenti. Non posso dire che non mi sia piaciuto, la scrittura e la storia sono sempre originali e ti sembra sempre di leggere qualcosa che non hai mai letto prima; e questo è davvero un punto di forza notevole per chi scrive e per chi legge.
              Mi ha lasciato un po' meno soddisfatto rispetto agli altri perchè la storia è talmente radicata nella struttura sociale americana che noi italiani, o meglio dire io personalmente, ho fatto fatica a contestualizzarlo e a comprenderlo appieno, credo che qualche sfumatura mi sia sfuggita.
              La storia è come dicevo originalissima e prende da subito e la si segue facilmente e velocemente solo per capire dove andrà a parare nel capitolo successivo; da notare come l’autore inserisca delle chicche in tutti i suoi libri: come costruirsi una bomba in casa, come ladrocinare nei vari supermercati e così via… quasi come una sorta di lettura anarchica per piccoli distruttori del sistema. L’originalità delle storie di Palahniuck molto probabilmente risiede anche in questo.
              Consigliato anche questo anche se ad un “primo lettore” dell’autore lo instraderei verso altri suoi libri.



              Voto: 3/5

                mercoledì 1 dicembre 2010

                Io e te - Niccolò Ammaniti


                 

                I Contenuti

                Barricato in cantina per trascorrere di nascosto da tutti la sua settimana bianca, Lorenzo, un quattordicenne introverso e un po' nevrotico, si prepara a vivere il suo sogno solipsistico di felicità: niente conflitti, niente fastidiosi compagni di scuola, niente commedie e finzioni. Il mondo con le sue regole incomprensibili fuori della porta e lui stravaccato su un divano, circondato di Coca-Cola, scatolette di tonno e romanzi horror. Sarà Olivia, che piomba all'improvviso nel bunker con la sua ruvida e cagionevole vitalità, a far varcare a Lorenzo la linea d'ombra, a fargli gettare la maschera di adolescente difficile e accettare il gioco caotico della vita là fuori. Con questo racconto di formazione Ammaniti aggiunge un nuovo, lancinante scorcio a quel paesaggio dell'adolescenza di cui è impareggiabile ritrattista. E ci dà con Olivia una figura femminile di fugace e struggente bellezza.


                La Recensione

                Libricino dal peso apparentemente leggero, poche pagine, caratteri grandi, grandi spazi, ma che ti fa affondare giù come un sasso in un lago dentro il buio e la luce di una cantina, sempre più in fondo, non solo mentre lo leggi ma anche dopo averlo letto, così come i cerchi di onde dopo che il sasso ha colpito l'acqua.
                Descrizione di un'adolescenza romanzata, che risveglia in noi domande mai sopite. Una storia toccante sulle promesse non mantenute. A volte le storie sono corte, ma non per questo possono impedirci di far suonare corde così nel profondo di ognuno di noi.  
                Olivia e Lorenzo personaggi di un'era senza spazio né tempo. Circondati d'amore. Succede così, all'improvviso, di smettere di avere paura.
                Il finale è decisamente un vagone ad alta velocità che ti colpisce.


                Voto: 4/5