venerdì 14 gennaio 2011

I senza nome - Barry Eisler (Ben Treven #2)


 

I Contenuti

2006. Novantadue videoregistrazioni. Ore e ore di violenti interrogatori a presunti terroristi. Una crudeltà spietata di cui nessuno può e deve essere testimone. Ma i documenti improvvisamente spariscono, senza lasciare traccia. Per evitare scandali la CIA decide di insabbiare il caso. Solo che tre anni dopo Daniel Larison, un ex commando, si fa vivo affermando di essere in possesso di tutti i video. E richiede 100 milioni di dollari in diamanti. Entro cinque giorni altrimenti divulgherà tutti i contenuti su Internet. Ecco perché la CIA decide di richiamare sul campo il suo uomo migliore, Ben Treven, un agente segreto il cui compito era quello di stanare ed eliminare bersagli sensibili nella guerra al terrorismo. Ben è una macchina da morti solitaria, infallibile, e ha giurato di non voler avere più niente a che fare con gli sporchi giochi dell'esercito americano. Ma ora l'agente Treven non ha scelta. Solo i suoi superiori possono tirarlo fuori dalla prigione di Manila in cui si trova rinchiuso e da cui potrebbe forse non uscire mai più. Deve accettare l'incarico e tornare in servizio. In una spietata lotta contro il tempo, Ben scopre l'esistenza dei prigionieri fantasma, uomini misteriosamente scomparsi e mai più ritrovati dopo essere stati interrogati dalla CIA ma soprattutto si rende conto che i suoi capi stanno cercando di incastrarlo in una missione suicida. E Ben ha solo cinque giorni per dimostrare loro quanto si sbagliano.

La Recensione

Ora io non so se ormai ho letto così tanti thriller/action-thriller/spionaggio da arrivare la punto di sembrarmi tutti uguali e non riuscire più ad appassionarmi, oppure se certi autori dopo il quarto/quinto libro, scrivono solo porcate. Propendo per la seconda.
Prima di tutto una cosa divertente: il protagonista di questo romanzo possiede un iPhone che utilizza in svariate maniere, fin qui non ci piove, anche io uso il navigatore, il telefono e tutto il resto; ma dopo tre ore di uso così intenso mi tocca attaccarlo alla corrente. Ebbene nel romanzo questo ci fa una settimana di uso ininterrotto! Devo scrivere a Steve Jobs.
Passiamo alle cose serie: come dicevo la trama è parecchio scontata, buono contro cattivo, poteri istituzionali occulti, bellona trombata di turno. Ci sono due cose però che fanno meritare una stella a questo libro.
Punto uno: il protagonista cattivo è omosessuale, benissimo. Con il suo partner ascolta jazz con le luci soffuse sul divano facendosi dei gran sorrisi. Il protagonista buono è eterosessuale. Mentre affonda la faccia tra le cosce della bella di turno, la lega, gli ciuccia la lingua ed le esplora con le dita lo sfintere. C'è qualcosa che non mi quadra in tutto questo. Il sesso è prerogativa degli eterosessuali?
Punto due: questo dovrebbe essere un action-thriller, genere che uso tra una lettura impegnata e l'altra per svagarmi e per leggere qualcosa di molto movimentato. Bene, qui succede qualcosa a pagina 10, poi più nulla fino a pagina 170 e poi qualcosina a pagina 300. Alla faccia.
Da starci alla larga.



Voto:1/5
 

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