domenica 2 gennaio 2011

Tortuga - Valerio Evangelisti (Ciclo dei pirati #1)


 

I Contenuti

Nel 1685, i giorni dei pirati raggruppati nella confraternita detta dei Fratelli della Costa, obbedienti al re di Francia, sono contati. Luigi XIV ha fatto la pace con la Spagna e le scorribande dei filibustieri dei Caraibi, che hanno per base l'isola della Tortuga (La Tortue), sono diventate scomode. Un nuovo governatore ha preso possesso dell'isola e intende normalizzarla.
È in questa situazione che un nostromo portoghese, Rogério de Campos, ex gesuita dal passato torbido, è catturato dal comandante pirata Lorencillo e arruolato a forza. Si trova a vivere tra gente sconcertante, dalla vita libera e indisciplinata e dalle imprevedibili esplosioni di crudeltà.
Lentamente, Rogério è conquistato dalle regole a volte fraterne, a volte feroci, di quella comunità singolare. La sua è una progressiva discesa all'inferno - un inferno, però, fondato sullo scatenamento degli istinti, e a suo modo "democratico". La stessa Tortuga, covo della Filibusta fedele in teoria alla Francia, ha le apparenze di una repubblica, eppure si fonda sul più rigido schiavismo.
Rogério, passato al servizio del tetro cavaliere De Grammont, partecipa all'ultima grande avventura dei pirati della Tortuga: la presa, sanguinosissima, della città di Campeche, sulle coste messicane. Unica luce, in quella conquista infernale, l'amore del portoghese per una schiava africana da cui lo stesso De Grammont è attratto. Sarà l'episodio che volgerà il viaggio di ritorno in tragedia.
Tra abbordaggi, episodi di ferocia, momenti di cameratismo, su vascelli sovraccarichi in cui il sangue si mescola al sudore, una percezione tormenta Rogério. Nel Mar dei Caraibi si sta fondando una nuova società. Sì, ma quale? La fine della Tortuga a cosa prelude?


La Recensione

Senza infamia e senza lode. Il libro scorre abbastanza velocemente, si fa leggere e nulla più. Appena finito, già dimenticato. Sicuramente è stato scritto molto di meglio sull'epopea piratesca nei mari dei Caraibi, un filone ricco di avventure che qui viene riproposto si in maniera accurata e avventurosa, ma molto spesso senza mordente. Una visione di quel mondo che scorre sulla pelle come l'acqua ma senza penetrarvi e lasciandovi troppo poco perchè la si possa ricordare.
Se volete passare qualche tempo impegnando poco la mente potete di certo leggere questo libro, soprattutto se siete amanti sfegatati dell'autore. Se invece volete leggere qualcosa di meglio sui Pirati posso cominciare a suggerirvi: "La vera storia del pirata Long John Silver - Larsson Björn", un libro per Veri Filibustieri.



Voto: 2/5
 

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