giovedì 17 febbraio 2011

Le correzioni - Jonathan Franzen


 

I Contenuti

"Jonathan Franzen ha costruito un romanzo formidabile con la materia ricchissima che affiora dalla coscienza di un matrimonio, di una famiglia, di una cultura, la nostra. E lo ha fatto con partecipazione ed esuberanza, assoggettando il suo caustico temperamento moderno a un'ampia e generosa visione". Don DeLillo

"Lo si sentiva nell'aria: qualcosa di terribile stava per succedere". Enid e Alfred Lambert, in una città del Midwest americano, trascinano le giornate accumulando oggetti, ricordi, delusioni e frustrazioni del loro matrimonio: l'uno in preda ai sintomi di un Parkinson che preferisce ignorare, l'altra con il desiderio, ormai diventato uno scopo di vita, di radunare per un "ultimo" Natale i tre figli allevati secondo le regole e i valori dell'America del dopoguerra, attenti a "correggere" ogni deviazione dal "giusto". Ma i figli se ne sono andati sulla costa: Gary, dirigente di banca, vittima di una depressione strisciante e di una moglie infantile; Chip che ha perso il posto all'università per "comportamento sessuale scorretto"; infine Denise, chef di successo che conduce una vita privata, secondo i canoni dei Lambert, molto discutibile. Quel temporale annunciato spazzerà via molte cose di valore ma ne restituirà altre più limpide, quasi luminose. Le correzioni è un grande romanzo che si legge d'un fiato, ricco di umorismo e umanità ma al tempo stesso duramente critico verso la società contemporanea e i suoi pochi, incerti valori.
Impossibile non riconoscere, prima o poi, che i Lambert siamo noi: in un momento della nostra vita, in qualsiasi luogo del primo mondo.

 

La Recensione

Quando ci si appresta a recensire un libro così intenso, bello, dalle poliedriche sfaccettature si rischia di scrivere enormi sciocchezze, o più semplicemente di ripetere quello che molte altre persone hanno scritto prima di te, perchè la condivisione e gli elogi alle cose belle si somigliano un po' tutte. Ma è un rischio che vale la pena correrre per invogliare alla lettura anche le persone che ci circondono quando ci troviamo di fronte ad opere così fervide, calde ed impetuose.
La grandezza di questo libro, che è amaro, cinico e profondamente reale nella sua quotidianità, sta nell'essere riuscito a descrivere il profondo delle miserie e delle pene dei suoi personaggi.
Quest'ultima è molto ricca e profonda senza mai far dubitare al lettore quanto ciascuno di loro sia consapevole della difficoltà di accettarsi e stare al mondo. Quanto siano inutili le correzioni imposte, dall'esterno e dall'interno.
Un passaggio su tutto il resto: quella del castigo inferto dal padre al figlio piccolo: rimorsi, ipocrisie e indifferenze.
Tutto questo portato dal risultato di un'educazione conformista e alienata all'inverosimile che trascinerà i figli a comportamenti ribelli, confusi e depressivi; ma non è solo questo, è molto di più, sullo sfondo di un ultimo Natale passato insieme, le storie si intrecciano, si ingarbugliano intrappolando il lettore e restituendolo diverso.
Un Libro, un gran bel Libro.  



Voto: 5/5
 

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