giovedì 31 marzo 2011

Libertà - Jonathan Franzen


 

I Contenuti

Patty e Walter Berglund erano i nuovi pionieri della vecchia St. Paul, in Minnesota: campioni della “gentrificazione”, genitori a tutto tondo, avanguardisti della Whole Food generation, la generazione del cibo sano. Patty era il prototipo del vicino di casa ideale, quello che sa dirti dove gettare le batterie esauste o come far sì che i poliziotti di quartiere facciano il loro lavoro come si deve. Era una madre d’invidiabile perfezione e una moglie dei sogni per Walter. Insieme a lui – avvocato ambientale, pendolare in bicicletta, tutto lavoro e famiglia – stava facendo la sua piccola parte per costruire un mondo migliore. Ma ora, nel nuovo millennio, i Berglund sono diventati un mistero. Perché il loro figlio adolescente è andato a stare con la famiglia brutalmente repubblicana della porta accanto? Perché Walter ha accettato di andare a lavorare per un colosso del carbone? Che ci fa ancora nella loro vita Richard Katz, rocker eccentrico nonché migliore amico e rivale di Walter al college? E soprattutto, che cosa è successo a Patty? Perché la stella fulgente di Barrier Street è diventata «un vicino di casa di tutt’altro tipo», una furia implacabile che perde il controllo sotto gli occhi attenti del vicinato? Nel suo primo romanzo dai tempi delle “Correzioni”, Jonathan Franzen ci dà un’epica dell’amore e del matrimonio contemporanei. “Libertà” cattura le tentazioni e gli oneri dell’essere liberi nei loro aspetti comici come in quelli tragici: il brivido delle pulsioni adolescenziali, i compromessi traballanti della mezza età, i redditi delle aree suburbane, il peso di un impero. Registrando gli errori e le gioie dei vividi personaggi di “Libertà” nella loro lotta per imparare a vivere in un mondo sempre più confuso, Franzen ha prodotto un ritratto del nostro tempo indelebile e di grande impatto emotivo.
 

La Recensione

Franzen è capace di rendere le vite normali delle persone delle storie che non smetteresti mai di leggere. E’ praticamente difficile riuscire ad abbandonare la lettura una volta iniziata. Sembra di avere colla tra le mani, più che un libro di narrativa. Posato il libro attendi il momento per poterlo riprendere per vedere cosa sta succedendo, come se la vita dei personaggi attendesse sospesa le dita del lettore affamato.
L’autore si rivela immediatamente, come uno dei migliori contemporanei, capace di raccontare storie di personaggi comuni in maniera perfetta, di rendere con la scrittura la vita come non l’avete mai letta, rendere eccezionali vite banali, vite di tutti i giorni.
E’ incredibile come finito il libro ci si sente orfani dei personaggi, dell’ambiente così amabilmente dipinto, come quando si lasciano dei compagni di vita alle loro strade. Una sorta di nostalgia latente ma pulsante.
La scrittura è meravigliosa, potente, trascinante, mai pesante ma dosata esattamente per descrivere stati d’animo, pensieri, azioni, luoghi: l'amore, la famiglia, l'amicizia, la politica, il lavoro, la musica, questi i temi principali di questo libro tutti miscelati insieme.
Un caleidoscopio che ruota attorno ai nostri occhi con parole nere su pagine bianche che diventano racconti con cui nutrire la nostra curiosità, la nostra voglia di sapere cosa succederà dopo.
Franzen non è autore da un libro all’anno, da “Le Correzioni” a “Libertà”, sono passati nove anni e sinceramente sono disposto ad aspettarne altri nove per il prossimo. Consigliatissimo.



Voto:  5/5

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