mercoledì 9 marzo 2011

Ninna nanna - Chuck Palahniuk


 

I Contenuti

Carl Streator è un uomo solitario. Ha quarant'anni, è vedovo e fa il giornalista. Mentre lavora a un reportage sulla sindrome della morte improvvisa del neonato, scopre qualcosa di terribile: la presenza, in tutti i luoghi dove sono morti dei bambini piccoli, del libro "Poesie e filastrocche da tutto il mondo", immancabilmente aperto su una nenia africana usata per dare la "dolce morte". Il canto si rivela un'arma micidiale: basta leggerlo a voce alta o anche solo recitarlo a mente "dirigendolo" verso qualcuno e quel qualcuno finisce per tirare le cuoia. Carl diventato, più o meno involontariamente, un serial killer, si associa con un'agente immobiliare per distruggere tutte le copie esistenti del libro.  

 

La Recensione

Palahniuk si conferma un grande scrittore, un gran narratore, uno che inventa storie e incanta con le sue parole.
Chi leggerà questo libro troverà tutte le tematiche care all'autore: i personaggi strampalati e costantemente "sopra le righe", malinconia, scrittura priva di avverbi e altre particelle che rallentano il ritmo del periodo, stile crudo e interrotto, ripetizioni ad effetto. Troverà la critica verso la società moderna, i mass-media ossessivi, troverà come sempre il finale a sorpresa.
Troverà colpi di genio come una parola che classifica un'intera categoria di persone: "silenziofobi", "questi suonodipendenti".
Questo libro è spiazzante, grottesco, disegnato a tinte horror, ma incredibilmente spiritoso e critico; all'interno personaggi come Nash di una cruenza e cattiveria inaudita o come Mona, essere fragile e perduto o come il personaggio principale Carl di una malinconia spiazzante e difficile da sopportare.
Non si capisce bene cosa sia più azzeccata, se la storia o i personaggi, o cosa rende questo libro così bruciante e anestetizzante.
Leggere un libro così diverso dallo spettro narrativo che soffoca le librerie dei nostri giorni, fa piacere e un gran bene. Ogni tanto bisogna cambiare aria nelle stanze della mente.



Voto: 4/5
 

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