lunedì 6 giugno 2011

Invisible Monsters - Chuck Palahniuk


 

I Contenuti

Shannon McFarland, splendida top model, dalla vita ha avuto tutto quello che si può desiderare: l'amore, la carriera, un'amicizia sincera. La sua esistenza viene però sconvolta quando, mentre sta guidando la sua auto, una misteriosa fucilata la raggiunge al volto, lasciandola orrendamente sfigurata e incapace di parlare. E da affascinante centro di attrazione Shannon si ritrova ad essere un mostro invisibile, evitato da tutti, tradita dal fidanzato Manus e dall'amica del cuore, Evie. Ma tutto cambia di nuovo quando in ospedale Shannon fa conoscenza con la Principessa Brandy Alexander, a cui manca ancora solo un intervento chirurgico per diventare una vera donna. Brandy non solo la trascinerà in un viaggio delirante con il proposito di aiutarla a vendicarsi di Evie e di Manus, ma soprattutto le spiegherà come reinventare se stessa. E che niente e nessuno è mai quello che sembra a prima vista...  


La Recensione

Anche i migliori amici, a volte, ci fanno incazzare.
Così anche i libri dei nostri autori preferiti a volte ci deludono, così com'è successo a me con l'ultimo libro che ho letto di Palahniuk; le aspettative erano alte perchè abituato al fatto che l'autore sa come sorprendermi sempre con le sue storie straordinarie e il suo stile di scrittura crudo, diretto, imprevedibile. Per la sua manifesta superiorità nel sorprendere.
Sebbene in questo romanzo tutto ciò che ho appena descritto è presente, forse gli argomenti cominciano ad essere troppo ridondanti tra un libro e l'altro e c'è qualcosa che rende il tutto troppo assurdo e il drammatico si trasforma in qualcosa di così grottesco che anche gli spunti per una maggiore riflessione, vanno a spegnersi e a cadere.
Devo dire che dopo tutti i libri che ho letto dell'autore, il migliore probabilmente è "Soffocare", dove esiste un equilibrio tra tutte le caratteristiche dello scrittore e nessuna riesce a superare l'altra, rendendo il tutto particolare, ma senza l'estremismo che ho trovato in questo romanzo.
La prima parte della storia è piuttosto confusa e di difficile lettura, mentre il finale a "rotto di collo" svilisce la profondità delle riflessioni a cui voleva portarci Palahniuk, che come sempre nei sui libri fanno da sfondo alle sue storie.
La caratteristica dell'autore è proprio la possibilità che regala al lettore di provare a rompere gli schemi e provare a pensare in maniera diversa.
Mi piace molto la sua originalità di scrittura e di inventiva, ma qui, vuoi anche per i protagonisti coì portati all'estremo e al grottesco, gioca troppo a sfavore del resto.
Peccato.



Voto: 2/5
 

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