martedì 21 giugno 2011

Metro 2033 - Dmitry Glukhovsky


 

I Contenuti

L'anno è il 2033. Il mondo è ridotto ad un cumulo di macerie. L'umanità è vicina all'estinzione. Le città mezze distrutte sono diventate inagibili a causa delle radiazioni. Al di fuori dei loro confini, si dice, solo deserti e foreste bruciate. I sopravvissuti ancora narrano la passata grandezza dell'umanità. Ma gli ultimi barlumi della civiltà fanno già parte di una memoria lontana, a cavallo tra realtà e mito. L'uomo è stato sostituito da altre forme di vita, mutate dalle radiazioni e più idonee a vivere nella nuova arida terra. Il tempo dell'uomo è finito. Poche migliaia di esseri umani sopravvivono ignorando il destino degli altri. Vivono nella metropolitana di Mosca, la più grande del mondo. E l'ultimo rifugio dell'umanità. Le stazioni sono diventate dei piccoli stati, la gente riunita sotto idee, religioni, filtri dell'acqua o semplicemente per difendersi. E un mondo senza domani, senza spazio per sogni, piani e speranze. I sentimenti hanno lasciato spazio all'istinto di sopravvivenza, ad ogni costo. VDNKh è la stazione più a nord, una volta la più bella e più grande. Oggi la più sicura. Ma oggi una nuova minaccia si affaccia all'orizzonte. Artyom, un giovane abitante di VDNKh, è il prescelto per addentrarsi nel cuore della metro, fino alla leggendaria Polis, per avvisare tutti dell'imminente pericolo e ottenere aiuto. E lui ad avere le chiavi del futuro nelle sue mani, dell'intera metro e probabilmente dell'intera umanità.
 

La Recensione

Libro che tratta un tema caro alla fantascienza, quello del filone "post-apocalittico", molto classico e molto sfruttato, è sempre difficile trovare qualcosa di veramente innovativo in questa sfruttatissima miniera.
Il pregio di questo autore è stato proprio questo, inventarsi uno scenario originale e molto ben strutturato: i sopravvissuti si riuniscono in comunità molto diverse fra loro, ricreando quella che era la società prima del non precisato evento che catapulta i sopravvissuti all'interno della Metropolitana Moscovita.
Ci sono stazioni, dove vige il benessere, sia culturale che monetario, alcune lasciate alla fame e alla povertà estrema, ai più biechi comportamenti umani; ci sono democrazie, totalitarismi, estremismi fanatici e religiosi, il tutto all'interno delle varie stazioni che il protagonista dovrà attraversare per portare a termine la sua missione.
La trama è accattivante e l'autore, che non fa del "bel stile" il suo punto di forza (prima pecca), passa in rassegna le varie situazioni con uno stile un poco approsimativo, non riuscendo a tratteggiare in maniera incisiva i vari personaggi (seconda pecca), ma riesce a rendere le angosce e le privazioni o i soprusi all'interno dell'ambientazione da lui creata. Lodevoli e inquietanti i passaggi nei tunnel tra le varie fermate, che personalmente mi farà sempre ripensare a questa lettura ogni qualvolta mi recherò nel sottosuolo a prendere la metropolitana.
Dunque il punto di forza di questo libro sono senz'altro gli scenari e la trama di fondo, i punti deboli sono i personaggi troppo poco caratterizzati, la scrittura molto "giovane e acerba", certe tirate per i capelli per uscire dalle varie disavventure; quello che davvero infastidisce sono le descrizioni dei pensieri del protagonista che non sono proprio il massimo. Una sorta di filosofia spicciola propinata al lettore un po' troppo ripetitiva e molto "populista".
Dunque una storia particolare, un po' fuori dagli schemi soliti della letteratura post-apocalittica con diversi spunti interessanti.
Molto belli anche i capitoli dove il protagonista si ritrova all'esterno della metropolitana, alle prese con una Mosca devastata, radioattiva, popolata da esseri genticamente modificati dalle radiazioni: mi sarebbe piaciuto leggerne di più, ma probabilmente avrebbe snaturato proprio la tipicità della storia tutta ambientata in una metropolitana. Da notare: il passaggio dove Artyom, il protagonista principale, ritrova rinchiusa una persona ormai mumificata, morta durante l'attacco nucleare, con il diario degli ultimi giorni scritto sulle pareti/rifugio di quello che sarà la sua tomba perenne.
Un po' affrettato il finale, ma essendo uscito il seguito, immagino che le avventure come si suol dire, non finiscano qui.
Lettura a tratti molto piacevole e godibile, da raccomandare sicuramente ai fan della serie post-apocalittica, peccato per le pecche sopra descritte altrimenti le cinque stelle erano d'obbligo.
Leggerò con piacere il seguito.



Voto: 3/5
 

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