sabato 3 settembre 2011

After dark - Haruki Murakami





I Contenuti


Tokyo, un quartiere che inizia a vivere quando cala il buio, strade dove le insegne di bar e night club restano accese fino all’alba. Dalla mezzanotte alle sette del mattino, alcune persone sono casualmente coinvolte in una squallida vicenda di violenza. All’Alphaville, un “love hotel” gestito da Kaoru, un’ex campionessa di lotta libera, una giovane prostituta cinese viene picchiata da un cliente che poi fugge. In una caffetteria poco distante, Mari, una diciannovenne studentessa di cinese in cerca di solitudine, sta leggendo un libro; Takahashi, un giovane musicista jazz disinvolto e chiacchierone, vorrebbe attaccare discorso ma si scontra con la sua reticenza. Tuttavia, quando Kaoru cerca qualcuno che faccia da interprete alla prostituta ferita, Takahashi, che con il suo gruppo sta provando in uno scantinato vicino all'albergo, le suggerisce di rivolgersi alla giovane. Mari viene cosí a contatto con un ambiente a lei estraneo, ma paradossalmente riesce a comunicare con le persone che vi incontra in modo spontaneo e profondo: per la prima volta vince la riluttanza a parlare di Eri, la sorella maggiore, caduta in un letargo volontario dal quale non sembra volersi svegliare. L’immagine della bellissima ragazza che sta per essere inghiottita nel nulla attraverso lo schermo di un televisore apre un pericoloso spazio onirico nel quale rischia in ogni momento di scivolare la realtà.
 

La Recensione

Questo è il primo libro che leggo di questo autore giapponese e devo dire che mi ha convinto ed entusiasmato. Una scrittura limpida e pacata, quasi come una neve leggera, portano questo romanzo breve ad una più che alta gradevolezza.
Il tutto da una sensazione di pace e di tranquillità, malgrado le visioni oniriche di questa lunga notte rivelano più cose di quello che sarebbe consentito sapere.
Una combinazione tra sogno e realtà, vita reale e vita sognata, conscio ed inconscio: trasmette emozioni e ipnotizza con uno stile di scrittura leggero e descrittivo, una lentezza, che non è noiosa ma ponderata come le lancette di un orologio che attraversano la notte.
Ed è appunto la notte la protagonista vera e principe, con i suoi tempi dilatati e surreali, poi vengono gli otto personaggi che attraversano, ognuno con il proprio bagaglio pieno di pulsioni, delusioni, paure, speranze, emozioni, tragedie, queste ore buie e silenti.
La notte nasconde, la notte rivela, sette ore in cui due sorelle si ricongiungeranno, sette ore che nascondono un uomo crudele all'apparenza mite, minuti che porteranno un ragazzo un po' strampalato ad esternare la sua profondità, il suo amore, a intraprendere il suo destino, un buio dove accade tutto o forse non accade nulla. Un luogo dove mondi diversi si congiungeranno sotto il manto tenebroso della notte.
Forse una notte basta a cambiare i destini. O forse è solo un viaggio dell'anima verso mondi oscuri e paralleli.
Personaggi, emozioni, immagini, si palesano piano piano agli occhi del lettore, che spera che la notte sia un po' più lunga per sapere di più, per leggere di più.
Ma in fondo basta "camminare lentamente e bere tanta acqua" o "cammniare tanto e bere acqua lentamente", in fondo è lo stesso. 



Voto: 4/5

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