venerdì 23 settembre 2011

Fuga dal gulag 47 - Josef Morawietz





I Contenuti


Nel 1942 Josef Morawietz è uno studente di diciassette anni. Chiamato alle armi dal suo Paese, la Germania, riceve un addestramento da cecchino e viene inviato con l'esercito hitleriano sul fronte russo. Attraversa i terribili mesi della battaglia di Stalingrado, sopravvive al freddo, alla fame, alla decimazione dei compagni; fatto prigioniero dai russi, viene trasferito nel gulag 47, in un punto imprecisato della Russia meridionale. Da qui, dopo mesi di lavoro forzato, organizza un'incredibile fuga assieme a un compagno di prigionia, con il decisivo aiuto di un'infermiera incontrata nel gulag. La rocambolesca storia vera di Josef Morawietz non è finita: una lunghissima traversata a piedi nella steppa russa porterà i fuggitivi in Iran, da dove tenteranno di salpare per l'Inghilterra. Una storia, quella di Josef, sorprendente e terribile, che racconta la tenace volontà di sopravvivenza di un ragazzo investito dal turbine della guerra. La vicenda di un misconosciuto soldato semplice, ricostruita da lui stesso durante la vecchiaia, emerge da un'epoca convulsa, restituendo la cronaca appassionante di una fuga al limite dell'impossibile.
 

La Recensione

Rimango basito di fronte a certe storie. All'idea delle vite che certi uomini fanno o hanno fatto; non parlo di chi balza continuamente alle cronache o di persone "importanti", ma di gente comune che ha avuto vite straordinarie, talmente dense e ricche che quasi mi verrebbe da piangere a confrontarla con le tante grigie di oggi.
Questo libro mi ha ricordato per alcuni versi "Papillon", di cui straconsiglio la lettura a tutti quegli sventurati che ancora non l'hanno fatto; certo le dinamiche, i luoghi, la storia è completamente diversa, ma parliamo sempre di vite vissute al limite dell'impossibile.
Questa è quella di Josef nato in Germania, al confine con la Polonia. Inviato appena diciottenne sul fronte russo con le armate hitleriane, sopravvive alla battaglia di Stalingrado, a un gulag e a una fuga rocambolesca attraverso vaste terre selvagge, dalla Russia all'Iran, inseguendo con ostinazione il sogno di una vita vera, di una possibilità di ricominciare tutto da capo.
Una storia che a leggerla neanche il miglior romanzo di fantasia, e pure vita vera, vissuta. Piena e totale davanti alle peggiori tragedie mentre molti si lasciavano andare, la voglia di vivere su tutto.
Un libro stupendo che si fa leggere in pochissimo tempo, scovato anche questo tra gli scaffali più alti di una megalibreria che presentava spavalda in vetrina schiere di vampiri innamorati.
Questi libri andrebbero letti nelle scuole, non per insegnare la storia, ma per insegnare la vita.



Voto: 5/5

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