martedì 19 aprile 2011

American Tabloid - James Ellroy (Underworld USA #1)


 

I Contenuti

J. Edgar Hoover, capo dell'Fbi. Jimmy Hoffa, presidente del sindacato dei trasporti. Howard Hughes, editore miliardario. Robert Kennedy, senatore. John F. Kennedy, senatore e poi presidente degli Stati Uniti. Tra il 1958 e il 1963 questi erano gli uomini che tenevano in pugno l'America. Ma erano anche i protagonisti di una guerra sporca e segreta, affidata a spie corrotte e trafficanti di droga, a killer e prostitute. Mai così amaro, mai così violento, James Ellroy racconta, nuda e cruda, la storia di un'America senza eroi. Un'America che ha perso anche il ricordo dell'onore e dell'innocenza.
 

La Recensione

Ellroy rimane sempre un grande scrittore, forse uno dei migliori contemporanei. Ho amato tantissimo la tetralogia di Los Angeles e lo stile crudo, asciutto, dirompente è lo stesso di questo "American Tabloid". Quello che ha fatto precipitare il mio voto personale e dunque il mio indice di gradimento è la storia, non la storia dei personaggi principali, tipici di Ellroy, ma le vicende americane che ne fanno da sottofondo.
Probabilmente la colpa è mia perchè non amante della storia contemporanea, anche se leggo molti saggi storici ma di epoche passate, ho trovato davvero noioso il tutto; il fatto che forse più infastidisce è probabilmente legato al discorso che gli Americani credono di aver avuto una grande storia. Non rendendosi conto che mentre noi costruivamo cattedrali, re e imperatori per primi erano maestri di sotterfugi, ricatti e strategie, loro erano nelle praterie a rincorrere bisonti.
Ma questo è un mio fastidio del tutto personale.



Voto: 2/5

 

    domenica 17 aprile 2011

    Mac OS X Snow Leopard per negati - Bob LeVitus


     

    I Contenuti

    Non vedi l'ora di affondare i tuoi artigli nel nuovo Mac Os X Snow Leopard? Che tu abbia scoperto da poco il mondo del computer con la mela, o che tu sia un fedelissimo, questa guida ti insegnerà come trarre velocemente il meglio dal nuovissimo sistema operativo, scatenando tutta la potenza del felino nascosto tra dischi fissi e processori! 
     

    La Recensione

    Guida utilissima come approccio a questo meraviglioso sistema operativo. Non che ce ne sia bisogno, visto che la facilità d'uso è uno dei punti di forza del Mac, ma una infarinatura prima dell'uso è consigliata e questo libro fa proprio al caso nostro.


    Voto:  4/5

      venerdì 1 aprile 2011

      Il curioso caso di Benjamin Button - F. Scott Fitzgerald


       

      I Contenuti

      Baltimore 1860. Una coppia della buona borghesia dà alla luce il primo figlio, ma l’atteso lieto evento porta con sé una sorprendente quanto bizzarra e inspiegabile circostanza: nella culletta della nursery, che reca il cognome Button, piccolo come un neonato c’è un vecchio settantenne stempiato dalla lunga barba grigia, con tanto di copertina e pannolini . Parte così Il curioso caso di Benjamin Button, la storia di un uomo che nasce vecchio e muore bambino, incrociando al rovescio tutte le età e le tappe della vita. Troppo malandato e fiacco per i giochi dei coetanei bambini, e troppo bambino per arruolarsi nella prima guerra mondiale, Benjamin riesce ad andare a tempo con la vita e il mondo solo nell’età dimezzo, quando pur essendo maturo è ancora abbastanza brillante da attrarre le giovani donne e da intrattenere i giovani gentiluomini del suo rango. Bizzarria dopo bizzarria, anno dopo anno, la sua «decrescita», lo porterà a finire i suoi giorni poppando beato il latte di una balia,mentre coscienza e memoria scivolano nel buio. «Lo spunto per questa storia me lo diede una considerazione di Mark Twain, quando si rammaricava che la parte migliore della vita fosse all’inizio e la peggiore alla fine». Così ha raccontato Fitzgerald nell’Introduzione ai Racconti dell’età del jazz, che includevano Il curioso caso di Benjamin Button, dopo una prima pubblicazione avvenuta sulla rivista «Collier’s Weekly».  
       

      La Recensione

      Racconto breve quanto un respiro, che fa sorridere e si legge d'un fiato. Trovo abbastanza brutti i disegni allegati in questa edizione, ma da quello che leggo sul risvolto di copertina, trattasi di autore affermato e dunque ammetto l'ignoranza.
      La cosa più bella credo che sia l'idea, il resto si legge, si sorride ed è finita lì.



      Voto: 2/5