venerdì 30 dicembre 2011

Il condominio - J.G. Ballard


 

I Contenuti

Un elegante condominio in una zona residenziale, costruito secondo le più avanzate tecnologie, è in grado di garantire l'isolamento ai suoi residenti ma si dimostrerà incapace di difenderli da loro stessi. Il grattacielo londinese di vetro e cemento, alto quaranta piani e con mille appartamenti, è il teatro della generale ricaduta nella barbarie di un'intera classe sociale emergente. Viene a mancare l'elettricità ed è la fine della civiltà, la metamorfosi da paradiso a inferno, la nascita di clan rivali, il via libera a istinti primordiali e violenza. Il condominio, con i piani inferiori destinati alle classi inferiori, e dove via via che si sale in altezza si sale anche di gerarchia sociale, si trasforma in un incubo.

La Recensione

Appena finita la lettura di questo libro e durante le ultime pagine di lettura, volevo concretamente stroncarlo, poi ho cominciato a rifletterci e ho aspettato un poco a scriverne la recensione.

Decisamente questo è un libro da ponderare, far decantare per capirne tutte le sfumature e gli aspetti sociali e psicologici; è sicuramente una lettura difficile e pesante da affrontare a dispetto delle poche pagine da cui è composto.

Piccoli litigi e lamentele in un condominio ultramoderno, contenente duemila persone del tutto indipendente (al suo interno supermarket, piscine, zone ricreative) che si presta facilmente alla rappresentazione dell’intera società, si trasformano velocemente in atti di attacco e guerriglia verso gruppi-clan dei piani differenti all’avvenire dei primi guasti strutturali; presto il grattacielo si ritrova in una brutale società tribale dove di notte tutto è permesso: pulsioni sessuali perverse, lotte, pestaggi, devastazioni e saccheggi ai danni dei “piani nemici”.

Scritto negli anni settanta dove l’alienazione dell’individuo è argomento scottante, si trova un’analisi della mente contorta e perversa dell’uomo, che ambisce alla scalata sociale attraverso il manifestarsi delle sue peggiori pulsioni, fino ad arrivare ad una forma di vita primitiva.

Libro di sicuro impatto, ma a volte ripetitivo e lento, che non consente una lettura semplice perché troppo visionario ed eccessivo in alcune parti, ma non posso che ricredermi sulle mie impressioni di primo impatto; anche se non posso dare una valutazione del tutto positiva per via di quello detto sopra, non posso certo non sottolineare come la lettura debba essere affrontata in ogni caso, per lo meno per leggere qualcosa di molto particolare.



Voto: 3/5
 

    giovedì 29 dicembre 2011

    Il mondo in cifre 2012 - The Economist


     

    I Contenuti

    La sedicesima edizione del libro compilato ogni anno dalla redazione dell’Economist. La più aggiornata raccolta di statistiche effettuate prendendo in considerazione i dati che riguardano 186 paesi del mondo.

    Il mondo in cifre presenta tutti i dati per capire il mondo di oggi. Geografia, popolazioni, affari, economia, mercato immobiliare, commercio, trasporti, università, turismo, internet, consumi, ambiente, società, cultura.


    La Recensione

    Secondo appuntamento (per me) annuale con questo libricino dalle tante informazioni.
    Il mondo in cifre viene compilato ogni anno dalla redazione dell’Economist, settimanale economico di riferimento in tutto il mondo, ed è la più aggiornata raccolta di statistiche effettuate prendendo in considerazione i dati reali che riguardano 186 paesi del mondo.

    Questa sedicesima edizione italiana del best seller britannico, realizzata in esclusiva dalla redazione di Internazionale, include nuove informazioni sull’uso di Facebook, migrazione, numero di deputati, donazioni, migliori università, classifica dei paesi più felici e indice di impronta ecologica.

    Veramente ben fatto. Piccolo compendio per capire con cifre alla mano il mondo di oggi: dati geografici, popolazioni, affari, economia, mercato turismo, internet, consumi, ambiente, cultura, etc...
    Da tenere sempre sotto mano sulla scrivania per quelle piccole informazioni e curiosità che ogni tanto saltano alla mente e qui possiamo ritrovare.
    Da un ottimo settimanale (Internazionale), un ottimo libro



    Voto: 4/5
     

      lunedì 26 dicembre 2011

      Canto di Natale - Charles Dickens (Christmas books #1)


       

      I Contenuti

      Scrooge è un uomo avaro ed egoista. Tiranneggia il suo segretario, il modesto Bob Cratchit, sempre di buonumore nonostante abbia una famiglia numerosa e un bambino malato; rifiuta qualsivoglia legame col resto del mondo; e ha compiuto molte malefatte. Ma la notte di Natale tre spiriti vengono a visitarlo. Sono il Passato, il Presente e il Futuro. E quello che Scrooge vede non gli piace per niente.

      La Recensione

      Favola natalizia per eccellenza, che si legge in un pomeriggio, possibilmente durante le feste, sotto un vischio verde, davanti ad un caminetto acceso, con la neve che scende fuori dalla finestra.
      Un quadretto natalizio che deve fare obbligatoriamente da cornice a questa storia, dove si racconta di un avaro che ha dimenticato il significato del Natale e sarà un trittico di spiriti (passato, presente e futuro) che lo farà ritornare sulla strada della bontà, della misericordia, della benevolenza, proprio nella giornata dove ognuno di noi si sente più altruista e buono nei confronti del prossimo.
      Favola da cui peraltro sono stati tratti innumerevoli film, dai più fedeli, ai più lontani, ma che festeggiano tutti lo spirito del Natale, festa che Dickens ha esportato dalla Londra in piena rivoluzione industriale dell'ottocento fino al mondo moderno che noi conosciamo.
      Racconto senza età, da cui scaturisce una scrittura che non invecchia mai, perchè narra una storia straordinaria ma semplice, che accomuna tutti gli uomini in uno spirito profondo di altruismo e fratellanza.
      Il personaggio di Scrooge è ormai entrato in pianta stabile a far parte dell'immaginario collettivo anche per la sua massima diffusione dovuta a quel Paperon de Paperoni, che Walt Disney ha tratto liberamente da questo personaggio.
      Immancabile lettura, vicino all'albero di Natale.



      Voto: 4/5
       

        lunedì 19 dicembre 2011

        American Gods - Neil Gaiman





        I Contenuti

        Shadow si è fatto tre anni dentro. Sta per uscire ma proprio il giorno prima di tornare in libertà lo informano che sua moglie e il suo migliore amico sono morti in un misterioso incidente. Sull'aereo che lo riporta a casa, Shadow fa conoscenza con un enigmatico Mister Wednesday che gli offre di lavorare per lui. Shadow finisce per accettare: un lavoro gli risolve il problema di cosa fare della sua vita, anche se gli arriva da un vecchio bevitore di Jack Daniel's dall'aria poco raccomandabile. Il contratto con il losco Mr. Wednesday viene annaffiato da una bevuta di idromele, ma Shadow ci metterà ancora qualche tempo per capire chi siano in realtà il suo boss, i suoi compagni in affari, i suoi concorrenti, e ancora più tempo per capire in che gioco sia finito. Il vecchio baro corpulento, l'improbabile seduttore di ragazzine, il gran mangiatore e bevitore, l'uomo dall'eloquio torrenziale e dalla risata tonitruante è Odino, Votan, Grimnir, il Padre di ogni cosa, la somma divinità del pantheon nordico, arrivato in America secoli e secoli fa con una nave di vichinghi.


        La Recensione

        L'idea alla base del romanzo è geniale, ma lo sviluppo della storia difetta in molte parti: a volte, eccessivamente, il libro si rivela lento, macchinoso, con trovate un po’ al limite e l’idea che il lettore se ne fa arrivato alla fine è di aver fatto una piccola indigestione. Troppi, davvero a dismisura gli argomenti dati in pasto nella storia.
        I giudizi da me letti erano molto positivi e visto anche le premiazioni Hugo e Nebula, è stato un incentivo a cominciarne la lettura, peccato che giunto all’ultima pagina, se dovessi mettere su una bilancia (come nel libro) l’anima di questa storia, dovrei dare tutto in pasto al Dio egizio dei morti. Troppe le parti noiose e inconcludenti.
        Il personaggio principale è un po’ troppo stereotipato e risalta troppo il background dell’autore che pesca a piene mani dai fumetti, in contrapposizione i personaggi comprimari sono troppi e rendono il percorso narrativo troppo pesante, soprattutto nelle digressioni continue ai riti degli Dei nei tempi antichi per lo più mal raccontati, che non alleggeriscono certamente l’intreccio narrativo e potevano essere saltati del tutto senza per questo pregiudicarne la comprensione.
        Ripeto l’idea di fondo è originale: uno scontro tra miti e dei del passato contro i miti moderni; quest’ultimi secondo me rispetto ai primi solo abbozzati e non ben definiti all’interno della storia. Gli dei del passato, in un pot-pourri  di divinità d'ogni tempo e d'ogni mitologia, vivono semidimenticati nel mondo d'oggi, sbarcando il lunario come poveri reietti della società. Arriverà una guerra finale tra le due contrapposizioni e il personaggio principale farà da ago della bilancia.
        Ma tutto ciò a mio avviso non basta a rendere la lettura piacevole, troppo spesso si scivola in un turbinio di caos, mischiando troppi generi: comedy, fantasy, mitologia, horror, noir, che invece di divertire, confondono e alla lunga stancano.
        Due stelle per l’idea e nulla più.


        Voto: 2/5


        mercoledì 7 dicembre 2011

        Ostaggi delle SS al lago di Braies - Hans-Günter Richardi





        I Contenuti

        La deportazione in Alto Adige di illustri prigionieri dei lager nazisti provenienti da 17 paesi europei.


        La Recensione

        Libricino scovato nei classici negozi straripanti di souvenir a lato dei posti meravigliosi delle Dolomiti.
        Accanto a peluche improbabili di marmotte con cappelli che fischiano motivetti strazianti, ho scovato vicino alle venti versioni in tedesco, anche una in italiano, subito portato alla cassa anche con l'improbo prezzo.
        Incredibile come camminando e ammirando tali scorci della natura, ci dimentichiamo che proprio in questi luoghi oggi mete di tanti turisti, sono stati teatri di battaglie, tragedie (durante la prima guerra mondiale) e adesso scopro anche di deportazione (durante la seconda guerra mondiale).
        Ovviamente non stiamo parlando di lager, visto che questi detenuti erano tenuti nell'albergo sul Lago di Braies, ma parliamo di "detenzione illustre": un piano delle SS, avviato alla fine della guerra, per avere ostaggi da proporre come mezzo di scambio come salvacondotti per le loro malefatte. Piano fallito, visto l'imminente liberazione da parte degli americani.
        Molto belle le testimonianze e le fotografie di questo libricino che aveva accompagnato la mostra avvenuta nella commemorazione di questi fatti nel 2006.


        Voto: 3/5

        martedì 6 dicembre 2011

        Dolomiti. Patrimonio mondiale Unesco - Cesare Micheletti





        I Contenuti


        Il sito delle Dolomiti comprende una catena montuosa nel nord della Alpi italiane, in numero di 18 vette che si innalzano sopra i 3.000 metri e copre 141.903 ettari. È dotato di alcuni dei paesaggi montani più belli ovunque, con pareti verticali, pareti a strapiombo e un'alta densità di strette, profonde vallate e lungo termine. Una proprietà di serie di nove aree che presentano una varietà di spettacolari paesaggi di importanza internazionale per la geomorfologia caratterizzata da guglie, pinnacoli e pareti rocciose, il sito contiene anche morfologie glaciali e sistemi carsici. E 'caratterizzata da processi dinamici, con frequenti frane, alluvioni e valanghe. La struttura dispone inoltre di uno dei migliori esempi di conservazione dei sistemi di piattaforma carbonatica mesozoica, con reperti fossili.


        La Recensione

        Libricino di largo formato per celebrare tramite la dichiarazione di eccezionale valore universale, l'entrata del territorio delle Dolomiti come patrimonio mondiale Unesco.
        Grazie alla loro bellezza e unicità paesaggistica e all'importanza scientifica a livello geologico e geomorfologico è avvenuto l'inserimento nella lista del Patrimonio Mondiale, un riconoscimento straordinario che implica però anche un forte impegno e responsabilità in merito alla protezione e allo sviluppo sostenibile di questa splendida regione alpina.
        Speriamo che tutti noi con i nostri comportamenti saremo in grado di mantenere intatto questo patrimonio immenso.


        Voto: 4/5

        Dolomiti. La grande guerra - Michael Wachtler, Günther Obwegs





        I Contenuti

        La grande guerra del 1914-1918 come nessuno l'ha mai vista: l'orrore ed il dolore, ma anche i piccoli momenti di gioia ed il suo aspetto umano. Un libro con più di 400 immagini sensazionali, per la maggior parte mai pubblicate prima.

         

        La Recensione

        Libro che ripercorre tramite le fotografie, molte delle quali inedite, la Grande Guerra sulle cime delle Dolomiti.
        Tragedia immane di uomini costretti a combattere anche a meno quaranta gradi su cimme innevate, dentro baraccamenti costruiti attaccati al ghiaccio e alla roccia.
        Per capire il sacrificio di chi combatté su questi scenari, oggi meta di turisti, che dovrebbero oltre ad apprezzare questi contesti magnifici, anche quello che fu la scacchiera di morte di molti uomini valorosi.


        Voto: 4/5


        Dolomiti. Tra le montagne e i colori più belli del mondo - Nicola Zardini, Stefano Zardini





        I Contenuti


        "Il mondo non va messo in ordine; il mondo è ordine, personificazione. Tocca a noi armonizzarci con quest'ordine".


        Henry Miller


        La Recensione

        Libro fotografico che alterna bellissime foto delle Dolomiti, con descrizioni sui luoghi, sui costumi, sulla storia di questi posti meravigliosi.
        Il libro è suddiviso in sezioni, ogni sezione descrive una zona, una vallata, negli aspetti più salienti della parte descritta.
        Diciamo che la parte descrittiva lascia un po' a desiderare, non fornendo altro che informazioni che ai più sono già ben note; le fotografie invece sono sensazionali.


        Voto: 3/5