venerdì 6 gennaio 2012

Elogio dei sogni - Wisława Szymborska


 

I Contenuti

Sorprendente, crescente successo della sua opera, ora pressoché interamente tradotta nelle principali lingue del mondo. Tale opera travalica anzi i normali circuiti della poesia, e si allarga in più vasti, spesso imprevedibili, territori. Ormai gli estimatori della Szymborska sono decine di migliaia e "le sue letture affollate come i concerti delle rockstar".

Dall'Introduzione di Pietro Marchesani


La Recensione

Bellissima iniziativa queste del Corriere della Sera, che porta un secolo di poesia nelle nostre case con le grandi voci del Novecento in una collezione di antologie inedite, con ricchi apparati e nuove introduzioni. Un appassionato racconto del mondo attraverso i versi dei più grandi poeti italiani e stranieri.

E non si poteva iniziare meglio con questo primo numero che mi fa conoscere una poetessa di cui non conoscevo le opere: Wisława Szymborska, autrice polacca premiata con il Nobel nel 1996 e con numerosi altri riconoscimenti, che è generalmente considerata la più importante poetessa polacca vivente.

Confesso la mia ignoranza su alcune prose, che non ho ben capito e dunque non le posso di certo giudicare, le altre sempre nel mio semplice occhio estimatore e non certo profondo conoscitore della metrica, mi sono piaciute tantissime, alcune sono dei veri gioielli.

Ho apprezzato moltissimo, solo per citarne qualcuna: "Vestiario" che parla della paura della malattia in un modo molto particolare, "Foglietto illustrativo", storia di un tranquillante, "Le quattro del mattino", e di altre mi sono segnato molti passaggi che ho trovato evocativi e mi hanno toccato il cuore.

"Quando lui non mi guarda, cerco la mia immagine sul muro. E vedo solo un chiodo, senza il quadro."


Voto: 4/5
 

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