martedì 24 gennaio 2012

Esecuzioni a distanza - William Langewiesche


 

I Contenuti

Gli omicidi e la solitudine di un tiratore scelto dell'esercito americano, e le giornate iperreali dei piloti che da un hangar vicino a Las Vegas guidano i droni sui loro bersagli nelle montagne afghane. Due volti gelidi e feroci di una guerra futura che si combatte già, e che nessuno prima di Langewiesche aveva raccontato.

La Recensione

Libercolo di 84 pagine che si legge in un paio d'orette.

Le pagine raccolgono due reportage raccolti durante i conflitti in Iraq e Afghanistan, da parte di un cronista americano. Informandomi nei vari siti ho scoperto che l'autore è un cronista e saggista di guerra, che si sposta sui vari teatri d'azione per il mondo. Se devo essere sincero ho apprezzato di Langewiesche il suo verve da cronista, un po' meno quello di narratore.

Infatti il saggio, o la storia se volete definirla così, fornisce delle informazioni interessanti come il fatto che durante la seconda guerra mondiale solo il 25% dei combattenti al fronte ha sparato un colpo, spiazzante rispetto all'idea che abbiamo noi del conflitto. O delle tonnellate di munizioni usate in Vietnam, numeri davvero impressionanti rispetto ai nemici uccisi.

Ho trovato invece carente la parte in cui si voleva forse trasmettere l'emozioni di un cecchino o di un pilota di Predator, ma probabilmente il numero delle pagine non lo consentivano.

Un ultimo pensiero che fa una certa impressione: immaginare dei piloti che manovrano un drone su cieli afghani da un hangar vicino a Las Vegas e terminata la missione assegnata, escono dalla cabina di pilotaggio per entrare in quella della loro auto che li condurrà sulle strade di tutti i giorni alla loro casa.


Voto: 3/5
 

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