giovedì 16 febbraio 2012

Fahrenheit 451 - Ray Bradbury


Fahrenheit 451

 

I Contenuti

In una indeterminata e supertecnologica civiltà del futuro, un regine totalitario inteso a garantire la "felicità" dei suoi sudditi vieta severamente di detenere e di leggere libri; chiunque ne sia trovato in possesso viene arrestato, e i libri e la sua casa bruciati da Vigili del Fuoco demandati, anziché a spegnere, ad appiccare incendi. Il protagonista Montag, dapprima zelante esecutore, comincia a poco a poco a nutrire dei dubbi sul suo lavoro, anche perché una giovane apparentemente "pazza" incontrata per caso turba profondamente le sue convinzioni.
Alla morte della cultura corrisponde nel romanzo il trionfo della distruzione, prima delle menti e poi dei corpi, fino all'apocalisse di una guerra insensata e incomprensibile che cancella ogni insediamento umano. La dura denuncia di un pericolo mortale che aleggia sulla civiltà occidentale acquista in tal modo i tratti di una terrorizzante profezia, la cui cupezza è appena mitigata dall'afflato di palingenetica speranza che erompe, sommessamente, dal finale.

La Recensione

Capolavoro della letteratura. Uno di quei libri che non possono mancare nella vita di un lettore e infatti mi sembrava strano non averlo letto e giustamente durante la stessa mi sono ravveduto di averla intrapresa molto tempo fa.

La cosa grave mi sembra che sia l'averlo dimenticato a tal punto da scordarmi di averlo già letto; grave perchè è l'indice di quanto mi sia piaciuto e in effetti anche in questa seconda lettura non mi ha entusiasmato. E' veramente di una lentezza spaventosa, anche se la trama e il contesto sono sicuramente entusiasmanti.

Fahrenheit 451 è la temperatura a cui la carta brucia per autocombustione. Un mondo futuristico, in cui le guerre scoppiano e durano pochi attimi, dove il governo totalitario manipola le menti dei cittadini tramite dei televisori avveniristici: una società diventata completamente apatica e conformista. In più esistono i vigili del fuoco, che invece di domare gli incendi, li appiccano nelle case in cui sono conservati dei volumi, ovviamente diventati illegali. Questo ha portato gli uomini a vivere in uno stato di vegetarismo sentimentale, dove la morte, l'amore non praticamente hanno perso di significato.

Se vogliamo fare un paragone con un altro libro simile in cui viene descritta una società futuristica così alienata, possiamo farlo con 1984 di Orwell e a mio parere quest'ultimo è molto migliore. Personalmente non amo propriamente i libri in cui le riflessioni strabordano cos' invasivamente sulle azioni e Montag (il protagonista principale) per metà buono del libro non fa assolutamente nulla e quando ci si mette, sono più gli antagonisti a prendere in mano la situazione. Mi sarebbe sicuramente piaciuto di più di leggere di personaggi come Faber e Beatty, mentre ho trovato insopportabili Clarisse e Mildred.

Ovviamente è bello vedere il cambiamento di Montag e la parte finale del libro è di gran lunga migliore di quella iniziale, forse perchè comincia a succedere veramente qualcosa. L'ambientazione è buona, ma non eccelsa, ma giustamente si puntava sui risvolti sociologici della vicenda.

Il libro rimane comunque una lettura da fare perchè insegna e fa capire l'importanza dei libri, della lettura, delle divergenze delle idee. Ed è scritto divinamente. Una società senza una cultura, senza una storia tramandata attraverso i libri, è una società morta e perdente in partenza. Ma rimane comunque un libro che io ho trovato troppo lento e anche se comunque lo consiglierei, non va più in là di tre stellette.


Voto: 3/5

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