sabato 10 marzo 2012

Fanteria dello spazio - Robert A. Heinlein


Fanteria dello spazio

 

I Contenuti

La storia è semplice, ma solo in apparenza, come sempre capita con Heinlein. Johnnie Rico, il protagonista, si arruola poco più che adolescente per difendere la Terra da terribili ragni del pianeta Klendathu e finisce per comandare un battaglione di marines dello spazio. Sa che tutto quello che fa non è pulito, ma cinicamente si rende conto che il mondo, il suo mondo, va salvato. E che quanto di sporco egli e i suoi uomini fanno serve anche a far dormire sonni tranquilli a chi non sopporta che esistano simili corpi e le istituzioni militari in genere.

La Recensione

Fanteria dello Spazio" di Robert A. Heinlein è un classico della fantascienza, quella militaristica per la precisione, ma il libro (tolti ragni, tute potenziate e astronavi) rimane quasi un romanzo di etica ed ideologia.

Nonostante il premio Hugo che gli fu attribuito, il romanzo fu stroncato ed attaccato anche dall'editore stesso che pubblicava Heinlein e infatti fu costretto a trovarne un altro che lo pubblicasse; siamo infatti negli anni sessanta, in piena distensione e anche se pubblicato in una collana di ragazzi fu all'uscita accusato di apologia di fascismo e bollato come libro militarista. Ovviamente letto oggi, tutto ciò non ha molto più senso.

Prima di tutto dimenticatevi il film di Verhoeven, chi cerca l'avventura e l'azione presenti nella pellicola ne rimarrà deluso: di azione ce n'è davvero pochissima e la storia è soprattutto la cronaca di un addestramento militare. L'autore è stato davvero sotto le armi e devo dire che si vede.

La storia è molto semplice: Johnnie Rico, il protagonista, si arruola poco più che adolescente per difendere la Terra da terribili ragni del pianeta Klendathu e finisce per comandare un battaglione di marines dello spazio. Segue per intero la cronostoria del suo addestramento da recluta fresca a comandante del corpo della fanteria mobile.

Come si diceva quello che sta alla base del romanzo non è certo l'azione, ci sono forse tre combattimenti con i "ragni" in tutto il libro, quello che la fa da padrona è invece l'idea sociologica dove si immagina l'etica del militare come futuro custode della pace e quindi una rigida disciplina etica come guida governativa del mondo: solo chi ha provato sulla sua pelle la ferma obbligatoria di due anni nell'esercito, può guadagnare lo status di "cittadino" e dunque votare i propri "amministratori" del potere. I restanti "civili", vengono relegati e visti come aiutanti del potere militare.

Le parti della storia infarcita di questi concetti e anche quelle delle varie descrizioni degli aspetti della vita del militare, con anche tutte le scale gerarchiche degli stessi, sono effettivamente abbastanza indigeste, soprattutto per chi magari non ne sa proprio nulla e ignora le differenze tra un maggiore e un capitano.

Per il resto, il tutto cattura decisamente l'attenzione e costringe quasi il lettore a bersi il romanzo tutto d'un fiato. Certamente può non piacere a tutti, ma sicuramente è un romanzo di fantascienza che è immancabile in qualsiasi scaffale di un appassionato.


Voto: 3/5

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