lunedì 27 agosto 2012

Il talento di Mr. Ripley - Patricia Highsmith




 

I Contenuti

Napoli, anni '50. Il giovane Tom Ripley sbarca da New York in missione per conto di Mr. Greenleaf con il compito di convicere suo figlio Dickie a fare rientro negli Stati Uniti. Ma Tom sa che a missione conclusa dovrà ritornare alla sua vita grama. Non sarebbe forse più semplice sostituirsi al ricco Dickie e spassarsela come fa lui? In un crescendo di delitti e di sovrapposizioni di indetità, Tom compie un vertiginoso processo di formazione in cui al Delitto non corrisponde mai il Castigo, e, sotto un cielo che pare solo favorire l'astuzia umana, il più smaliziato e cinico è votato al trionfo. Esordio di Tom Ripley, destinato a ritornare in diversi romanzi tra cui il celeberrimo L'amico americano, Il talento di Mr. Ripley è ormai un classico della suspence psicologica. Divertente, beffardo e agghiacciante, è uno dei titoli che hanno contribuito alla fama di Patricia Highsmith.



La Recensione

Il talento di Mr. Ripley è un romanzo scritto da Patricia Highsmith nel 1955, ed è un thriller nel quale durante la lettura si parteggia spudoratamente per l’assassino, inutile tacerlo. Nel 1956 vinse il Premio Edgar Allan Poe e una decina di anni fa, ne è stato tratto anche un bellissimo film con Matt Damon, Jude Law e Gwyneth Paltrow. Un personaggio interpretato magistralmente da Matt Damon, in un film che ha fatto il pieno di nomination al Premio Oscar, al Golden Globe ed altri importantissimi concorsi cinematografici.

Altra doverosa avvertenza da fare immediatamente è che negli ultimi cinquant'anni sia la tecnologia alla portata di tutti, che le tecniche investigative hanno fatto passi da gigante: i RIS o CSI per i secondi e internet e i cellulari per i primi tanto per fare degli esempi, hanno reso questo romanzo abbastanza vetusto e Mr. Ripley oggi non potrebbe farla franca, questo è un fatto che va detto. Ciò non toglie che questo è un thriller ad alto contenuto di bellezza; la capacità di descrivere la psicologia squilibrata di Tom da parte dell'autrice è incredibile e non risente del tempo. Qui bisognerebbe aprire una parentesi sui punti di contatto tra la vita dell'autrice e Mr. Ripley stesso, ma mi limiterò solamente a solleticare la vostra curiosità sull'argomento.

Tom Ripley (qui all'esordio a cui gli fanno seguito altri quattro romanzi), il protagonista, è un giovane spiantato che sbarca da New York a Mongibello, piccolo paesino marittimo nel napoletano nei pieni anni cinquanta, in missione per conto del ricco Mr. Greenleaf. Deve convincere il figlio di lui, Dickie, a ritornare in America. Ma l’incontro con Dickie, un ragazzo bellissimo che dalla vita ha avuto tutto, fa nascere nella mente di Tom un’idea: non potrebbe sostituirsi a lui e vivere una vita senza problemi? 

Da qui, in un crescendo di delitti e di sovrapposizioni di indetità, nascerà un personaggio che è entrato a far parte della storia dei noir del novecento; in un processo di formazione in cui al Delitto non corrisponde mai il Castigo, questo esteta smaliziato, cinico, "talentuoso" inventore e sceneggiatore di storie che nascono dalla sua mente tortuosa per essere sceneggiate a beneficio del prossimo, arriveremo ad assistere al suo trionfo.

Un noir meraviglioso, dall’anima psicologica ed introspettiva che convince e affascina grazie alla potenza e al carisma tutto particolare del suo protagonista indiscusso. Un romanzo particolarmente disturbante perché alla fine, come abbiamo scritto in testa alla recensione, il lettore si troverà a stare dalla parte di chi dovrebbe normalmente temere. Inquietante e molto avvincente, per un personaggio eccelso.

Meraviglioso. 


Voto: 5/5

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