martedì 11 settembre 2012

I libri ti cambiano la vita - Romano Montroni




 

I Contenuti

La letteratura è una lanterna magica, un caleidoscopio di segni e di sogni: i più si dissolvono immediatamente; altri vivono una breve esistenza fatalmente destinata all’oblio; altri ancora, pochissimi, vivono per sempre. Questo libro ne è un’appassionata testimonianza. Oltre cento autori – scrittori, giornalisti, gente di spettacolo – raccontano in queste pagine l’incontro con un libro che in un certo momento della loro vita ha segnato un punto di non ritorno. Tutti, come dice il curatore Romano Montroni, un uomo che dei libri ha fatto una delle ragioni di vita, si sono messi in gioco, «con generosità hanno accettato di condividere emozioni, sensazioni e pensieri nati dalla lettura». Ci sono quasi tutti, i giganti: Omero, Dante, Cervantes, Manzoni, Dostoevskij, Tolstoj, Proust, Kafka. Ma ci sono altri nomi spesso sorprendenti, solo in apparenza figli di un dio minore, che hanno scandito in modo indelebile i giorni e le ore di molti lettori. E se poi, come in questo caso, parlare di un libro significa anche contribuire alla ricostruzione di un santuario della lettura profanato dagli elementi come la Biblioteca Comunale di Aulla, allora forse è vero che i libri possono cambiare non solo la vita ma anche un po’ il mondo.



La Recensione

Un libro che parla di libri. Cosa c'è di meglio? Già di per sé questo sarebbe lecito motivo per indurre qualsiasi lettore che voglia farsi carico di questo appellativo, a correre in libreria a comperarlo. Se ci aggiungiamo il fatto che tale saggio porta tanti spunti di lettura disseminati qua e là proprio non ci si può esimere dal leggerlo.

I libri ti cambiano la vita. E' vero? Credo di sì, o meglio credo che influenzano continuamente il nostro pensiero portandoci con tutto il loro "parlare" a esplorare sentimenti, culture, idee e mondi sempre nuovi e sempre diversi. Strumenti potenti i libri. Per questo a volte vengono bruciati, segregati o messi in liste nere, perché se ne riconosce il potenziale distruttivo che contengono. 

Ma la domanda su cui verte tutto questo saggio è se UN libro può cambiare la vita e questa è la domanda che è stata posta a tutte le persone che hanno contribuito alla stesura del libro e che di libri a loro modo ci campano; io non sono fra queste, ma se la domanda fosse stata rivolta a me, avrei risposto che no, un libro non cambia la vita. Un insieme di libri, quelli che tutti noi lettori fagocitiamo continuamente, sicuramente sì. 

Partendo da questa domanda, una serie di spunti infiniti di letture, e in mezzo ai molti classici, quant'è stato facile per alcuni citare l'"Odiessa", l'"Iliade", la "Divina Commedia" e "Guerra e Pace", "Donchisciotte", per non parlare della Bibbia... (ma valeva davvero la pena, farlo?), ho trovato titoli meno noti, ma più appaganti. Personalmente ho apprezzato più chi ha parlato di libri meno conosciuti e non posso fare a meno di sorridere a chi si è fatto l'automarchetta al suo libro, per non parlare di chi sogna di essere Hemingway e di cognome fa Faletti.

Alcuni interventi sono illuminanti, altri divertenti, altri decisamente noiosi, ma l'amore per l'oggetto libro è incondizionato e fuoriesce da tutte le righe del libro; personalmente ho già comperato tutti i libri che più mi hanno intrigato e che non avevo ancora letto:

- Il giudice e il suo boia di Dürrenmatt
- La nube purpurea di Phipps
- Le botteghe color cannella: tutti i racconti, gli inediti e i disegni di Schulz
- Paura di Zweig
- Il demone meschino di Sologub
- I fratelli Karamazov di Dostoyevsky

dunque la lettura di questo bellissimo esperimento letterario per me è stato un successo, ma lo sarebbe stato anche se ne avessi trovato uno solo, qualsiasi cosa per scoprire un mondo nuovo.

Questi libri mi cambieranno la vita? Probabilmente no, ma andranno a stare in buona compagnia, nel mio pozzo profondo interiore, dove tutte le parole di questi meravigliosi oggetti finiscono e che influiscono costantemente la mia vita.


Voto: 4/5

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