mercoledì 5 settembre 2012

Sconosciuti in treno - Patricia Highsmith




 

I Contenuti

Due uomini viaggiano sullo stesso treno e, come spesso accade tra sconosciuti, iniziano a parlare rivelandosi a poco a poco i segreti più riposti della loro vita, convinti di non rivedersi mai più. Non sarà così, però. L'incontro del tutto casuale si trasforma in un tacito patto di morte che dovrebbe portare l'uno a rendersi complice del delitto che cova nell'animo dell'altro. Da questo momento la vita di Guy e Bruno verrà stravolta. Un romanzo che avvince il lettore anche per i risvolti psicologici che fanno da sfondo alla complessa personalità dei due protagonisti, e che contribuiscono a caricare di ansia e mistero il loro strano e inquietante legame.



La Recensione

Questo "Sconosciuti in treno" è il primo romanzo della Highsmith (divenuta famosa per la straordinaria invenzione di un personaggio magnifico come Ripley), è del 1950 e alla sua prima apparizione negli Stati Uniti non riscuote un grande successo; tuttavia il grande regista Alfred Hitchcock ne fa il soggetto per il suo film "L'altro uomo". Libro e film, nel caso voleste procurarveli entrambi, sono però diversi.

La storia che esce dalle pagine di questo libro è straordinaria. La trama, implacabile e avvincente, il plot è degno dei migliori thriller: un incontro casuale in treno, l’idea da parte di uno, giovane rampollo e vittima disperata, innamorato della propria madre, chiuso in se stesso e alcolizzato, al limite della psicopatia, di due omicidi scambiati e dunque senza nessun movente da parte dei due che li renderebbero liberi dal padre odioso e distante di uno e dalla moglie fedifraga dell'altro che invece è il prototipo dell’uomo di successo, con una vita tranquilla e borghese, destinato a una carriere brillante insieme ad una nuova compagna perfetta. Il delitto perfetto. Solo che ben presto uno diventerà lo specchio per l'altro e le loro dualità si mischieranno fino al finale tragico.

Quello che però rende oltre che geniale nell'idea, straordinario questo romanzo è la solita capacità della Highsmith di tratteggiare divinamente la psicologia dei protagonisti, Bruno e Guy, uno deviante e psicotico, l’altro che finirà avvolto nel gioco di Bruno, fino ad arrivare a riconoscersi nell'altro. Il loro primo incontro è già un riconoscimento reciproco. 

I thriller della Highsmith sono i più lucidi, più intelligenti, più penetranti, che mi sia capitato di leggere. Una scoperta che mi ha folgorato sulla via di Damasco, il connubio tra genialità dell'idea e la costruzione psicologica dei personaggi l'hanno fatta diventare la mia giallista preferita. 

"Sconosciuti in treno" è un noir meraviglioso, solo una tacca sotto al "Talento di Mr. Ripley".


Voto: 4/5

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