lunedì 1 ottobre 2012

Socrate, Platone, Aristotele e la scuola di Atene - Maurizio Ferraris




 

I Contenuti

Socrate aveva svalutato i fenomeni naturali privilegiando l'interiorità. Platone aveva detto che quello che si presenta alla nostra esperienza è essenzialmente apparenza [...]. Aristotele, al contrario, ci dice che le cose per apparire hanno [...] una loro necessità interna. I filosofi si possono dividere in due grandi famiglie: coloro i quali ritengono che le apparenze sono tutte da condannare perché ingannano e l'essenza sta da un'altra parte, e coloro i quali ci dicono che se le apparenze appaiono in quella maniera è perché c'è un motivo e quindi bisogna innanzitutto dare ragione alle apparenze.


La Recensione

Questo piccolo libricino è il secondo di una collana di sedici volumetti, che altro non sono che la trasposizione scritta dell'opera in DVD intitolata "Il caffè filosofico", uscita in edicola qualche tempo fa con il quotidiano Il sole 24 ore. Con l'occhio e la mente completamente ignoranti in fatti di filosofia, giudico questa iniziativa molto ben fatta e interessante.

Sicuramente l'argomento trattato è interessante, ma anche io capisco che questo non è un libro utile a capire sufficientemente ciò che presenta, si può dire che è un punto di partenza per il lettore che vuole approfondire molto meglio il tema della nascita della filosofia.

Per me che volevo solo una infarinatura su questo argomento, ho trovato un buon volume, utile e soprattutto i contributi di Maurizio Ferraris, che aiuta alquanto a comprendere meglio i frammenti del testo, che occupano buona parte del volume e che sono gli stessi dove migliaia di studenti ci pestano il cranio. 

Dopo un inizio di presentazione vengono trattati i filosofi a cui si rifanno ancora oggi i filosofi attuali, quali Platone, Socrate e Aristotele. Mi è piaciuto molto il concetto introdotto di Platone, dove immagina che le idee vivano di vita propria, nella perfezione, in una dimensione parallela; ho scoperto che da qui deriva la teoria "dell'idealismo", ovviamente epurata dal misticismo di Platone.

La sintesi finale di Ferraris è perfetta, nella sua sintesi, a chiudere il volumetto.


Voto: 3/5

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