lunedì 10 dicembre 2012

Favole e saghe del Sudtirolo - Marianne Ilmer Ebnicher




 

I Contenuti

Il Sudtirolo vanta una ricca tradizione di racconti fantasiosi di tempi remoti. Con favole e saghe tramandate verbalmente di generazione in generazione, i nostri antenati solevano passare il tempo nelle lunghe sere d’inverno. Marianne Ilmer Ebnicher ha selezionato, ora, alcuni dei racconti i più suggestivi, riproponendoli in un linguaggio più consono ai tempi nostri. Moltisono ormai introvabili ed ecco che questa preziosa raccolta di favole e saghe sudtirolesi assume un valore inestimabile per la famiglia intera. Bambini e adulti possono così esplorare il prodigioso mondo del passato e incontrarvi figure misteriose: streghe e draghi, il gigante Ortler, la Pachler Zottl della Val Sarentino, personaggio storicamente documentato, Laurino il Re degli Gnomi e altri ancora. I disegni eloquenti ed espressivi, accuratamente realizzati dall’artista tirolese Jakob Kirchmayr, sanno catturare l’attenzione dell’osservatore ed arricchiscono ulteriormente questo libro con la loro plastica vitalità.


La Recensione

Bellissime leggende e fiabe raccolte in questo libro scovato negli scaffali di una piccola libreria a Brunico. Non ho saputo resistere all'acquisto malgrado la mia età sia ben lontana da quella proposta dalla lettura.
Le vicende del popolo ladino che abita le terre delle valli dolomitiche fino a qualche anno fa erano poco note e, comunque, ricoperte da una patina leggendaria che le collocava in uno spazio particolare, nel quale era difficile tracciare un solco netto tra la storia e la leggenda, tra il mistero e la realtà. Le origini della gente ladina si perdono infatti nella notte dei tempi. Perpetuando nei secoli un rapporto vitale tra l'uomo e la sua terra, la popolazione ladina ha tuttavia saputo conservare pressoché intatti sia il patrimonio ambientale che quello linguistico culturale. 
Parte integrale del patrimonio linguistico – culturale sono fiabe, leggende e racconti, storie immaginarie di fatti veri che forniscono verità, modelli per l’ordine di tutte le cose, danno un nome al destino, uno spazio alla speranza e un senso alla sofferenza. Fiabe e leggende non raccontano certo fatti veri, ma forniscono verità, modelli per l’ordine di tutte le cose, per dare un nome al destino, per dare spazio alla speranza e un senso alla sofferenza. I ladini delle Dolomiti non distinguono tra “fiaba” e “leggenda”, ma raccontano semplicemente “contìe”: storie vere.


Voto: 4/5

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